BOND — 20 febbraio 2015

Borsa ItalianaLorenzo Raffo

Giornate abbastanza anomale per le obbligazioni quotate su Borsa Italiana, con in evidenza alcune emissioni minori. Protagonista resta comunque l’Alerion Clean Power 6%, salita quasi a 104, con scambi di assoluto rilievo, maggiori rispetto a quanto ci si potesse aspettare, sebbene il mercato sia ancora alimentato dagli intermediari. Movimenti anche sull’Imi 4,9% scadenza 2020 in dollari neozelandesi, valuta che si trova vicina a resistenze decisive nei confronti dell’euro e attualmente interessata da numerosi esordi sul fronte bond, i quali saranno analizzati nella rassegna delle nuove emissioni di lunedì prossimo. La Imi si sta posizionando poco sopra la pari, lontana dal valore massimo di quest’anno di 101,48, con un prevalere di “sell”. Da tre sedute si sono verificate vendite pure sul fronte delle obbligazioni, presenti su ExtraMot, di Veneto Banca, dopo le complesse vicende di natura societaria emerse negli ultimi giorni. La tasso fisso 4% scadenza 2019 è scesa da oltre 105 a 102,8, con picchi negli scambi rispetto alla media. Si tratta di un titolo con lotto 100.000, il che in fasi ribassiste rappresenta un fattore di pressione al deprezzamento. Il 4% scadenza 2017 ha sofferto in misura minore, con un calo dai massimi del 13 febbraio di 103,8 agli attuali 102,5, in un contesto meno accentuato di vendite.

Sull’ExtraMot si è invece verificata domanda in crescita per le emissioni di FC Finance, con la 4,75% scadenza 2021 ancora una volta in crescita (+0,7%) a 111,8, bond che negli ultimi tempi ha perso la sua caratteristica di spiccata volatilità per impostare un netto trend rialzista, sebbene gli scambi restino piuttosto contenuti. Bene anche la FC Finance 6,625% scadenza 2018, in crescita dello 0,5% a 113,4, sull’onda in entrambi i casi dell’ottima “performance” dell’azione dell’emittente primario, il gruppo automobilistico Fiat Chrysler Automobiles.

Sempre sui mercati regolamentati (Mot ed EuroTlx) si trovano ancora titoli sotto la pari. Ne segnaliamo tre a chi è fautore di questo tipo di acquisto. Sono la Mps t.v. Call Sub 15ge18 in euro (Euribor a tre mesi + 1% – subordinato Lower Tier 2 – Isin XS0238916620), che ha registrato ieri in chiusura un prezzo di 91,23, la Imi tasso fisso 8% 2018 in lire turche (Isin IT0005075517), scesa sui 98, e la Bpm tv Call Sub 29gn15 in euro (Euribor a tre mesi – subordinato Lower Tier 2 – Isin XS0222841933), ferma a 99,74.

Sul fronte delle nuove emissioni A2A ha collocato un prestito da 300 milioni di euro della durata di dieci anni, destinato esclusivamente a investitori istituzionali. L’emissione, si legge in una nota della società quotata, ha registrato ordini pari a dodici volte l’ammontare offerto e pagherà una cedola annua di 1,75%, il minimo per la multiutility controllata dai Comuni di Milano e Brescia. Il bond – destinato al rimborso di parte del debito esistente – consentirà di ridurne il costo e di allungarne la durata media.

Una notizia allarmante per gli investitori riguarda infine il debutto da parte della Francia di un quinquennale (maggio 2020) con tasso 0% (IsinFR0012557957), proposto al prezzo di 99,46. Di fatto il rendimento facciale sarà nullo e la cosa preoccupa, perché l’offerta ha riguardato un importo di quattro miliardi di euro: molti investitori quindi ritengono che sia interessante collocarsi su un cinque anni con ritorno ampiamente negativo, se si considera l’inflazione reale. D’altra parte l’emittente transalpino ha uno zero coupon lanciato nel 1992 e con scadenza 2020, che quota attualmente sui 99,15, stesso livello cui è sceso, nella prima seduta di quotazione, il nuovo quinquennale, di fatto correttamente assimilato dal mercato a quest’ultima categoria.

 

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Bond: al Mot acquisti su Alerion e FCA. Inoltre tre titoli che quotano ancora sotto la pari, 7.2 out of 10 based on 5 ratings

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Lorenzo Raffo

(2) Readers Comments

  1. L’obbligazione forse più interessante di questo inizio 2015 è quella emessa da Cassa depositi e prestiti. Un bond a sette anni con tasso dell’1,75% per i primi due e poi variabile. Quello che non capisco (e chiedo a voi) è perché non hanno messo subito un tasso più alto, invece di fare due tassi… illuminatemi

    • Un tasso fisso per tutta la durata del bond sarebbe stato molto basso. Attualmente i tassi di mercato, infatti, sono molto bassi, ma gli analisti ritengono che nei prossimi anni cresceranno. Di conseguenza, la presenza di un tasso variabile dopo il secondo anno mette l‘investitore nelle condizioni di giovarsi di questo possibile aumento. Se sei interessato qui trovi tutte le info di cui hai bisogno http://obbligazioni.cdp.it/caratteristiche-principali.html

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