BOND — 16 febbraio 2015

Foto partenzaLorenzo Raffo

L’anno scorso era toccato alla banca olandese Ing e a quella belga Kbc; ora tocca alle francesi Bnp Paribas e Bpce (Groupe des Banques Populaires et des Caisses d’Epargne) rimborsare, in occasione della scadenza delle “call”, alcune obbligazioni perpetual a elevata cedola. Nel caso della seconda ciò interessa emissioni presenti anche nei portafogli italiani, perché con cedole elevatissime e tagli pure bassi. Il 17 marzo il rimborso dovrebbe riguardare la 9% in euro e il 22 aprile la 9,25% sempre in euro. E’ probabile che la stessa scelta verrà adottata da altri istituti, mentre nel caso di quelli italiani le “call” dei perpetual più significativi scadranno solo fra alcuni anni.

E’ pur vero che nel frattempo stanno entrando sul mercato emissioni CoCo Additional Tier 1, certamente rischiose, ma in alcuni casi altrettanto generose in termini di rendimento cedolare. E per di più con lotti minimi di 100.000, nel caso dell’euro, e di 200.000, in quello del dollaro. Secondo Morgan Stanley questa categoria potrebbe riservare emissioni per qualcosa come 65 miliardi di euro entro fine anno, ovvero una cascata di perpetual, appartenenti soprattutto al settore bancario ma non solo. Un mercato certamente interessante, su cui occorre però investire preferendo fondi o Etf, sebbene per quest’ultima categoria sul mercato italiano non sia ancora quotato alcun prodotto specifico.

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