BOND — 01 settembre 2014

 

Come generare reddito con le cedole delle obbligazioni e i dividendi delle azioni

di Lorenzo Raffo

I titoli di Stato corrono oltre ogni aspettativa. Il mercato specula su operazioni straordinarie da parte della Bce, ma potrebbe anche provare forti delusioni. In questi giorni circolano sui desk operativi studi di possibili impatti degli interventi di Draghi; e se fosse il caso di andare in direzione opposta? Ovvero prepararsi a scivoloni che il mercato talvolta offre in presenza di particolari tensioni, pur restando all’interno di un rapporto rischio/rendimento accettabile. Ecco allora un’analisi di bond subordinati su cui un ruzzolone da non decisioni Bce (probabilità che qualcuno dà in crescita) dischiuderebbe occasioni preziose e poi di obbligazioni senior con buoni “yield”, pescate qui e là nell’ambito soprattutto del contesto in dollari.

█ Sono corporate e sono subordinati, con rendimenti da altri tempi (sopra il 4%)

Durante i “sell-off” degli ultimi mesi, quasi sempre durati per poche sedute, questa categoria di obbligazioni ha retto bene, dimostrando tuttavia differenti reazioni fra “investment grade” e non “investment grade”. Dato che molti intermediari (per esempio “private”) accettano di mettere nei portafogli dei clienti i primi e rifiutano i secondi, vale la pena approfondire i diversi comportamenti. Gli ibridi corporate e quindi non finanziari sono pochi fra quelli espressi in euro, hanno corso tanto, ma soprattutto hanno avuto il “difetto” di esordire talvolta in fasi di rischi di tensione sui tassi, quindi con minore interesse da parte degli investitori, errore giustificabile ma che ha fatto perdere occasioni interessanti. Questi i più trattati, a diretto confronto – laddove possibile – con equivalenti emissioni dello stesso gruppo in altre valute.

Enel (rating BB+) gruppo italiano fornitore di energia elettrica

Tipologia Scadenza Cedola / Yield Valuta/Lotto Isin
Subor. senior Perpetual call 20 5,0% / 4,1% EUR/100000 XS1014997073
Subor. senior Perpetual call 19 6,5% / 5,3% EUR/100000 XS0954675129
Subor. senior Perpetual call 20 7,75% / 6,9% GBP/100000 XS0954674825
Subor. senior Perpetual call 21 6,625% / 5,9% GBP/100000 XS1014987355

 

In un contesto di tassi particolari, quale l’attuale, gli Enel restano ancora attraenti, sebbene ci siano due ostacoli, lotto elevato e “spread” denaro-lettera talvolta in allargamento, più di quanto non avvenga per altri titoli della stessa categoria. Prezzi di acquisto consigliabili sulla base dei trend finora evidenziati:

XS1014997073: 102 contro attuale 106

XS0954675129: fra 106 e 107 contro attuale 110,8

XS0954674825: fra 105 e 106 contro attuale 110

XS1014987355: fra 102,5 e 103 contro attuale 104,3

 

Rwe (rating BBB-) gruppo tedesco fornitore di energia elettrica

 

Tipologia Scadenza Cedola / Yield Valuta/Lotto Isin
Subor. junior Perpetual call 15 4,625% / 3,1% EUR/1000 XS0542298012

 

In questo caso c’è il rischio della “call” molto vicina (28/9/2015) e il trend ribassista degli ultimi mesi lascia intendere che il mercato propende per un rimborso. Indicare un prezzo su cui entrare sarebbe quindi azzardato, sebbene per chi abbia liquidità e voglia collocarla senza troppi rischi puntare sull’Rwe potrebbe essere un buon compromesso. E’ l’unico titolo, assieme a uno dei due di Volkswagen, fra quelli presi in considerazione, con “yield” attuale sotto il 4%.

Telefonica (rating BB+) società telefonica spagnola

 

Tipologia Scadenza Cedola / Yield Valuta/Lotto Isin
Subor. senior Perpetual call 21 7,625% / 5,7% EUR/100000 XS0972588643
Subor. junior Perpetual call 20 5,0% / 4,3% EUR/100000 XS1050460739
Subor. junior Perpetual call 20 6,75% / 6,2% GBP/100000 XS0997326441

 

Rendimenti interessanti per il gruppo iberico, fortemente esposto sul debito obbligazionario. Si tratta comunque di titoli con volatilità medio-elevata, da seguire attentamente per ottenere “yield” ancora migliori, che riportano a tempi lontani. Prezzi di acquisto consigliabili sulla base dei trend finora evidenziati:

XS0972588643: 112 contro attuale 117,5

XS1050460739: 100,5 contro attuale 104,5

XS0997326441: 103 contro attuale 104,8

 

Orange ex France Telecom (rating BBB-) società telefonica francese

 

Tipologia Scadenza Cedola / Yield Valuta/Lotto Isin
Subor. junior Perpetual call 24 5,25% / 4,2% EUR/100000 XS1028599287
Subor. senior Perpetual call 43 5,5% / 4,7% USD/2000 US685218AB52
Subor. junior Perpetual call 20 5,875% / 5,3% GBP/100000 XS1028597315

 

Il primo è ai massimi storici, perché di recente emissione (febbraio 2014) e attualmente gira sui 108. Consigliabile un acquisto fra 105 e 106.  Il secondo, emesso nella stessa data, ha corso molto più, salendo a 113, ma sfrutta certamente la maggiore domanda riferita alle emissioni in dollari. Il terzo ha il rendimento maggiore, grazie alla pressione al ribasso subita dalle obbligazioni in sterline, sull’onda dei timori di un rialzo dei tassi nel medio periodo, il che non sembra invece aver interessato la “collega” in dollari. Il rischio cambio premia quindi in termini di rendimenti e proprio per questo motivo un’eventuale entrata su quella in euro (pur con l’handicap dei 100.000) va effettuata a prezzi più bassi rispetto agli attuali. Prezzi di acquisto consigliabili sulla base dei trend finora evidenziati:

XS1028599287: 104,6 contro attuale 108

US685218AB52: 105,5 contro attuali 113

XS1028597315: 101,75 contro attuale 103,2

 

Kpn (rating BB) società telefonica olandese

 

Tipologia Scadenza Cedola / Yield Valuta/Lotto Isin
Subor. senior Perpetual call 18 6,125% / 5,3% EUR/100000 XS0903872355
Subor. senior Perpetual call 20 6,875% / 6,9% GBP/100000 XS0903872603

 

Notevole già oggi il rendimento dell’emissione in sterline, che potrebbe aumentare sull’onda di una pressione ribassista dovuta a notizie su un rialzo dei tassi a Londra. Prezzi di acquisto consigliabili sulla base dei trend finora evidenziati:

XS0903872355: 105 contro attuale 107,8

XS0903872603: 101 contro attuale 104,3

► Telekom Austria (rating BB) società telefonica austriaca

Tipologia Scadenza Cedola / Yield Valuta/Lotto Isin
Subordinato Perpetual call 18 5,625% / 4,9% EUR / 1000 XS0877720986

 

Anche questo perpetual è stato trascurato, per una certa fase dal mercato, e fino a settembre 2013 girava poco lontano dalla pari. Poi un “rush” e oggi è vicino ai 108, con una certa volatilità però. Prezzo di acquisto consigliabile sulla base dei trend finora evidenziati:

XS0877720986: 106,1 contro attuale 108

► Volkswagen (rating BBB) gruppo automobilistico tedesco

Tipologia Scadenza Cedola / Yield Valuta/Lotto Isin
Subor. garant. Perpetual call 18 3,875% / 3,0% EUR / 1000 XS0968913268
Subor. senior Perpetual call 23 5,125% / 4,0% EUR / 1000 XS0968913342

 

Il loro esordio è avvenuto in un momento contraddistinto da timori di rialzo dei tassi e quindi i VW subordinati hanno inizialmente esitato sul mercato secondario. Anche questa rubrica li aveva un po’ ghettizzati (sbagliando!), ma poi si è avuta una reazione positiva e la corsa delle quotazioni è stata rilevante. Prezzi di acquisto consigliabili sulla base dei trend finora evidenziati:

XS0968913268: 103,2 contro attuale 106,7

XS0968913342: 110 contro attuale 113,2

Accor (rating BB) gruppo alberghiero francese con attività in tutto il mondo

Tipologia Scadenza Cedola / Yield Valuta/Lotto Isin
Subordinato Perpetual call 20 4,125% / 4,1% EUR/100000 FR0012005924

 

Il titolo è quotato su varie piazze europee e non ha problemi di liquidità, anche perché con un importo di ben 900 milioni di euro. Si caratterizza per un’elevata volatilità e una quotazione sotto i 95 (contro i 100,2 attuali) potrebbe essere ipotizzabile nei prossimi mesi.

█ Sui piccoli tagli rendimenti più o meno alti di emissioni più o meno recenti

Dopo aver analizzato una categoria di bond che rende ancora bene, ma con taglio prevalente 100.000, passiamo a una rassegna di obbligazioni a basso lotto minimo, quotate sul secondario e caratterizzate da “yield” ancora significativi nella maggior parte dei casi.

Emittente Scadenza Cedola / Yield Valuta/Lotto Isin
ArcelorMittal 1/3/2041 7,25%  /  6,6% USD / 2000 US03938LAS34
ArcelorMittal 1/3/2021 5,75%  /  4,5% USD / 2000 US03938LAU89
ArcelorMittal 25/2/2017 5,00%  /  2,6% USD / 2000 US03938LAW46
Glencore 30/5/2023 4,12%  /  3,8% USD / 2000 XS0938722666
Glencore 15/1/2019 2,50%  /  2,5% USD / 2000 XS0938722401
Barrick Gold 1/4/2042 5,25%  /  5,2% USD / 2000 US067901AH18
Barrick Gold 1/4/2022 3,85%  /  3,7% USD / 2000 US067901AL20
Motorola Sol. 1/9/2024 4,00%  /  4,0% USD / 2000 US620076BF55
Motorola Sol. 1/3/2023 3,50%  /  3,8% USD / 2000 US620076BC25
Motorola Sol. 15/11/2017 6,00%  /  1,8% USD / 2000 US620076AZ29
Bnp Paribas Perpetual 6,50%  /  6,3% USD / 2000 FR0010477125
Air Berlin 9/5/2019 6,75%  /  6,1% EUR / 1000 XS1051719786
Bnp Paribas Perpetual 4,87%  /  4,8% EUR / 1000 FR0010239319
Nyrstar 9/4/2015 5,50%  /  3,4% EUR / 1000 BE6000680668

 

█ E ora spazio anche a qualche big lotto

Emittente Scadenza Cedola / Yield Valuta/Lotto Isin
Lukoil 24/4/2023 4,56%  /  5,9% USD/200000 XS0919504562
Lukoil 24/4/2018 3,41%  /  4,8% USD/200000 XS0919502434
CGG 15/5/2020 5,87%  /  6,2% EUR/100000 XS1061175607
Gaz Capital 26/2/2021 3,60%  /  4,5% EUR/100000 XS1038646078
Gaz Capital 13/2/2018 6,60%  /  4,2% EUR/50000 XS0327237136
Gazprombank 1/7/2019 4,0%    /  5,2% EUR/100000 XS1084024584

 

NUOVE EMISSIONI CON TAGLI BASSI

█ Sempre e soltanto in valute non occidentali gli esordi più significativi

La debolezza dell’euro sarà più o meno strutturale? Difficile dirlo, ma i margini della forza residua, accumulata negli ultimi anni, è ancora tanta nei confronti di alcune valute di Paesi ricchi non occidentali o emergenti. Il quadro delle novità viste in settimana, riferite a questa ex nicchia del mondo obbligazionario, è rilevante e impone una considerazione decisiva: gli emittenti spesso ragionano non in chiave di euro, ma di dollaro Usa e sotto questo profilo il quadro è ben diverso nei rapporti di cambio e può convincere grandi istituzioni internazionali a diversificare su tante divise, deboli nei confronti dell’euro ma meno deboli rispetto al biglietto verde. Ad avvantaggiarsene in questa fase possono essere proprio gli investitori con patrimoni in euro.

Dollaro neozelandese: continua il progressivo rafforzamento sull’euro, sebbene dall’estate la divisa viaggi in una fase laterale. Dagli 1,675 del 2 gennaio è passata a 1,527 e i margini per un ulteriore consolidamento sono modesti. Questa la novità della settimana:

Emittente KfW (rating AAA): cedola 3,75%, scadenza 14/6/2018, lotto minimo 1.000 NZD, ammontare di 250 milioni di NZD e Isin XS0943420231. Prezzo di emissione 99,675. Tassazione in Italia: 26%.

Real brasiliano: quasi raggiunto il livello dei 2,95 contro euro rispetto ai 3,32 di gennaio. Il rafforzamento è stato rilevante e ha superato le più rosee aspettative. Ora incontra però una resistenza che potrebbe comportare un po’ di volatilità. Nel caso fosse superata è possibile una corsa fino a oltre i 2,80. Si consiglia una certa prudenza in questa fase di consolidamento. Ecco la novità della settimana, riferita a una riapertura:

Emittente European Bank For Reconstruction & Development (EBRD)  (rating AAA): cedola 9%, scadenza 30/9/2016, lotto minimo 5.000 BRL, ammontare di 525 milioni di BRL e Isin XS0975105395. Prezzo di riapertura 98,634. Tassazione in Italia: 12,5%.

Lira turca: in questo caso il rafforzamento sull’euro è meno accentuato, complici le varie crisi mediorientali, che un impatto l’hanno sull’economia di Ankara, e il suo forte disavanzo commerciale. La lira si muove da maggio in una fascia laterale compresa fra 2,90 e 2,80 contro la nostra divisa. Solo la rottura dei 2,80 sarà la conferma di un trend in proseguimento. Questa la novità della settimana, riferita a una riapertura:

Emittente Bei (rating AAA): cedola 9,25%, scadenza 20/7/2018, lotto minimo 1.000 TRY, ammontare di 1,275 miliardi di TRY e Isin XS0648456167. Prezzo di riapertura 102,87 con “yield” 8,34%. Tassazione in Italia: 12,5%.

Rupia indonesiana: anche in questo caso c’è un processo di lento rafforzamento con un canale però piuttosto graduale. Dai massimi di 16.839 IDR contro euro del 30 dicembre scorso si è scesi a 15.438 IDR. Ecco la novità della settimana:

Emittente Inter-American Development Bank (IADB) (rating AAA): cedola 7,35%, scadenza 12/9/2018, lotto minimo 10 milioni di IDR, ammontare di 1 trilione di IDR e Isin XS1106486936. Tassazione in Italia: 12,5%.

Rand sudafricano: il movimento di rafforzamento sull’euro è stato finora molto più debole rispetto ad altre valute. Un canale si sta tracciando, ma ancora marginale, perché l’economia del Paese è in stallo, per vari fattori. Questa la novità della settimana:

Emittente Bei (rating AAA): cedola 7,5%, scadenza 10/9/2020, lotto minimo 5.000 ZAR, ammontare di 500 milioni di ZAR e Isin XS1105947714.Prezzo di emissione: 101,016. Tassazione in Italia: 12,5%.

Perché tanta attenzione ai titoli in valuta? Lo chiedono alcuni lettori, che ci rimproverano di trascurare le emissioni in euro. La risposta è semplice: collocarsi oggi ai tassi proposti dalle nuove obbligazioni nella nostra divisa è semplicemente fare karakiri. Lo si può optare per collocare liquidità (spesso abbondante sui c/c), ma allora tanto vale la pena scegliere dei tassi variabili, che ormai hanno un rapporto “yield/duration” quasi più interessante rispetto ai tassi fissi (e ne scriviamo di seguito). I titoli in valuta godono di questi punti forti:

● emittenti quasi sempre solidissimi

● cedole molto elevate

● tagli di entrata bassi

● debolezza delle valute di espressione rispetto all’euro, trend che comincia però a invertirsi.   

Un punto critico? Che le relative divise si infiacchiscano ulteriormente invece di rafforzarsi: un’analisi grafica dei cambi sull’euro è comunque la migliore risposta a questo timore. A chi non voglia assumersi tale rischio ecco cosa ha offerto di nuovo il mercato in euro. Davvero poco! Inoltre aggiungiamo anche degli esordi in franchi svizzeri e dollari Usa.

█ BMW prezza due “tranche”, ma non sale oltre l’1,25%

E’ piaciuta al mercato la nuova proposta del costruttore automobilistico tedesco, sebbene i rendimenti siano modestissimi e ormai – fatto paradossale – equivalenti a quelli di emissioni a tasso variabile:

cedola 0,5%, scadenza 5/9/2018, lotto minimo 1.000 EUR, ammontare di 1 miliardo di euro e Isin XS1105264821.Prezzo di emissione: 99,499, con “yield” 0,64%.

cedola 1,25%, scadenza 5/9/2022, lotto minimo 1.000 EUR, ammontare di 750 milioni di euro e Isin XS1105276759.Prezzo di emissione: 99,63, con “yield” 1,299%.

Entrambi i titoli hanno rating A2 di Moody’s e sono quotati alla Borsa del Lussemburgo.

█ Il CHF vola e c’è chi sfrutta il momento favorevole (non per l’investitore)

Nessuno lo avrebbe potuto prevedere qualche tempo fa, quando il franco svizzero sembrava voler salire verso gli 1,30. Tutte le previsioni sono state smentite e oggi è tornato a 1,20, brutto segnale di tensione dei mercati. E’ inevitabile che in un quadro così favorevole fra gli emittenti ce ne siano vari a scegliere la valuta transalpina. Segnaliamo due novità di solide società elvetiche:

Emittente Kraftwerke Linth-Limmern AG (azienda svizzera produttrice di energia elettrica) (senza rating): cedola 1,25%, scadenza 11/9/2024, lotto minimo 5.000 CHF, ammontare di 200 milioni di CHF e Isin CH0252703050.Prezzo di emissione: 100,424 con “spread” di 43 punti base sull’equivalente titolo di Stato svizzero.

Emittente Mobimo Holding (azienda svizzera, quotata a Zurigo, attiva nel settore immobiliare sia come sviluppatrice di progetti sia come proprietaria di un patrimonio di 2,5 miliardi di CHF messo a reddito) (senza rating): cedola 1,875%, scadenza 16/9/2024, lotto minimo 5.000 CHF, ammontare di 100 milioni di CHF e Isin CH0252379802.Prezzo di emissione: 100,673.

█ La Bei torna sul dollaro Usa con scadenza a sette anni

La valuta Usa rientra ai livelli dell’estate 2013 e c’è chi prevede un ulteriore rafforzamento fino agli 1,28 contro euro, sebbene le prospettive siano anche più ottimistiche. In questa fase sul dollaro non si vede molto di nuovo, nemmeno da parte degli emittenti d’oltre Oceano, fermi forse per il periodo estivo. Segnaliamo così un unico esordio di rilievo, proposto dalla Bei (rating AAA) e destinato a chi voglia sfruttare il trend senza esporsi sul rischio credito.

cedola 2,125%, scadenza 15/10/2021, lotto minimo 1.000 USD, ammontare di 3 miliardi di USD e Isin US298785GP55.Prezzo di emissione: 99,249, confermato sul secondario, con “yield” 2,23% e “duration” 6,6.

SU ALTRI FRONTI

█ Andare “short” (al ribasso) e a leva 3 sui titoli di Stato è ora possibile

Già in passato avevamo segnalato alcuni prodotti finanziari con cui operare al ribasso sui titoli di Stato, ma da inizio agosto ciò è possibile anche a leva 3, mediante tre nuovi Etn di Boost, quotati alla Borsa di Milano. Sono i seguenti:

Boost BTP 10Y 3X Short Daily (Isin IE00BKS8QM96)

Boost BUND 10Y 3X Short Daily (Isin IE00BKS8QN04)

Boost US TREASURIES 10Y 3X Short Daily (Isin IE00BKS8QT65).

 

█ In Italia ci sono strani movimenti e a molti vien voglia di tassi variabili

 

Sul Mot di casa nostra si registrano acquisti un po’ irrazionali, come abbiamo già segnalato la scorsa settimana. Per esempio si è visto molto denaro su degli zero coupon con rendimenti ormai trascurabili o addirittura – per fare un esempio – sul Banca Imi inflation linked scadenza 22/3/2015 a prezzo sopra la pari. E’ evidente la scelta di collocare liquidità su titoli a rischio zero. Se questo è l’obiettivo, può valere la pena prendere anche in considerazione dei tassi variabili, valutando come fattore determinante nella scelta lo “spread”, cioè il tasso nominale aggiuntivo rispetto al fattore di indicizzazione. Oggi ne indichiamo due di emittenti bancari nazionali, quotati su Mtf di casa nostra e quindi acquistabili mediante qualsiasi piattaforma di trading:

Emittente BNL (rating BBB): tasso variabile Euribor 3 mesi + 1%, scadenza 28/12/2017, lotto minimo 1.000 euro, ammontare in circolazione di 12,27 milioni di euro e Isin IT0004873151.  Venerdì il titolo ha chiuso all’EuroTlx a 99,11 euro, con un minimo nell’ultimo anno di 95,27 e un massimo di 99,9. La cedola attuale è dell’1,209%, con un rendimento dell’1,40%. L’ammontare è certamente molto modesto.

Emittente Unicredit (rating BBB): tasso fisso 6% fino al 30/9/2014 e poi tasso variabile Euribor 3 mesi + 1,12%, scadenza 30/9/2017, lotto minimo 1.000 euro, ammontare in circolazione di 1,35 miliardi di euro e Isin IT0004762586.  Venerdì il titolo ha chiuso all’EuroTlx a 100,05 euro, con un minimo nell’ultimo anno di 97,15 e un massimo di 100,5.

█ E ora si aspettano gli Additional Tier 1 di Unicredit e Banco Santander

C’è molta attesa per due emissioni Additional Tier 1, che partecipano cioè alle perdite nel caso gli indici patrimoniali scendano sotto un certo livello, annunciate da Unicredit e Banco Santander. Si tratterà del primo test per questa categoria obbligazionaria dopo un’estate in cui non si sono registrati esordi di tale tipo. L’ultimo era avvenuto a maggio e aveva interessato Deutsche Bank. Nel frattempo i subordinati hanno ballato per alcune settimane, con variazioni delle quotazioni anche di 5-6 punti in percentuale, a causa della crisi del portoghese Banco Espirito. L’esordio di Santander (rating di S&P BBB) dovrebbe avvenire martedì e quello di Unicredit (rating BBB) mercoledì, salvo cambiamenti dell’ultima ora.  La banca italiana era già uscita con un Additional Tier 1 a marzo, ma si era trattato di un’emissione in dollari Usa (con prima “call” a 10 anni), mentre ora sceglierà l’euro. Entrambi i due nuovi bond dovrebbero avere un “trigger”, cioè una soglia dell’indice patrimoniale Tier 1, in cui scatterà la conversione dei bond in azioni, del 5,125%.

█ Strategia Australia: alcune novità dell’ultima ora

La nostra proposta di una strategia improntata sui bond australiani ha destato vivo interesse presso molti lettori della rubrica. Uno ci fa presente che proprio negli ultimi giorni Bloomberg ha pubblicato una ricerca in materia, in cui si sostiene che nella fase attuale i bond governativi in “aussie” (nome popolare della valuta di Canberra) riscuotono notevole successo per due fattori coincidenti: più stabili rispetto a quelli statunitensi e più redditizi nei confronti dei “colleghi” europei. Tutto vero.

Intanto segnaliamo due nuove emissioni in AUD:

Bank of America (Rating A-): cedola 4,25%, scadenza 5/3/2020, lotto minimo 10.000 AUD, ammontare di 425 milioni di AUD e Isin AU3CB0223675. Il titolo ha una “duration” 4,9 ed è stato emesso a 100.

Boc Aviation (Rating BBB) società specializzata in locazione di aerei, quarta al mondo e prima in Asia per fatturato: cedola 5,421%, scadenza 3/3/2021, lotto minimo 200.000 AUD, ammontare di 125 milioni di AUD e Isin XS1103788581. Il titolo ha una “duration” 5,6 ed è stato emesso a 100.

E INFINE I DINTORNI

 █ Questa settimana ci occupiamo ancora di dividendi azionari: staccati ogni mese

L’esigenza è sentita da tanti piccoli e medi investitori, per i quali un flusso regolare rappresenta un modo per creare un reddito aggiuntivo a quelli per esempio di lavoro o della pensione. Si tratta di mettere in portafoglio prodotti finanziari che stacchino cedole o dividendi a ritmo molto veloce. Ciò avviene soprattutto con alcuni fondi e con poche obbligazioni in valuta, ma spesso non si sa che è possibile ottenere lo stesso risultato anche con le azioni. Naturalmente nordamericani, perché oltre Oceano la cultura del “dividend yield” a getto continuo è una prassi apprezzata. Ecco allora quattro titoli che si caratterizzano per questa tipologia di distribuzione degli utili, espressi in tre casi in dollari Usa e in uno in dollari canadesi.

Realty Income Reit (quotato al Nyse – Isin US7561091049): stacca un dividendo mensile di 0,1827 dollari, con uno “yield” del 4,89%, non penalizzato della doppia imposizione fiscale Usa-Italia, poiché i Real Estate Investment Trust – presenti in Borsa – godono di una normativa fiscale agevolata oltre Oceano, a certe condizioni (il 90% dei profitti deve essere ridistribuito). Il “pay out” è quindi elevato. Il titolo quota attualmente 44,7 USD e non è lontano dai massimi storici. E’ consigliabile un acquisto sotto i 40 $, con un “dividend yield” che sale così oltre il 5%. Reit specializzato in investimenti immobiliari a lungo termine (10-20 anni), sfruttando le più diverse forme di reperimento di capitali.

Epr Properties (quotato al Nyse – Isin US26884U1097): stacca un dividendo mensile di 0,285 dollari (da gennaio 2014), mentre nel 2013 si assestava su 0,2633. Ne consegue un “dividend yield” del 5,86%, anche in questo caso favorito fiscalmente dalle norme in vigore negli Usa. Attualmente il titolo si muove sui 57 $ e registra un trend di crescita regolare dal 2010 in poi, con alcuni “spike” al rialzo. E’ un Reit specializzato in strutture immobiliari per l’intrattenimento (cinema – teatri – impianti sportivi – parchi acquatici e aree golf) e per l’istruzione (scuole).

Whitestone Reit (quotato al Nyse – Isin US9660842041): stacca da anni un dividendo mensile di 0,095 $, con uno “yield” del 7,5%. Trattandosi di un Reit è – come nei casi precedenti – agevolato fiscalmente negli Usa. Il titolo quota 15,2 $ e da gennaio registra un regolare trend al rialzo. Si tratta di un Reit specializzato in centri commerciali situati nelle aree urbane, con un patrimonio di 36 strutture in Texas, Arizona e Illinois.

Student Transportation (quotato al Toronto Stock Exchange – Isin CA86388A1084): la società è canadese, ma presente anche alla Borsa di New York; consigliamo di preferire il titolo attivo al Toronto S.E., perché molto più liquido. Stacca da anni un dividendo mensile di 0,046368 CAD, con “yield” del 7,9%. E’ piuttosto volatile, all’interno del “range” fra 6 e 7 CAD, e l’ultima quotazione di venerdì risultava di 7,04 CAD. Società specializzata nel trasporto scolastico nel nord America.

Lorenzo Raffo

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Bond & dintorni: alla ricerca dei rendimenti perduti, con emissioni di ogni tipo. Le novità della settimana, con alcune “big” cedole, e quattro azioni a dividendi mensili, 9.7 out of 10 based on 7 ratings

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Lorenzo Raffo

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