SOLO SUL WEB — 19 novembre 2013

Non si può rimanere in terapia intensiva in eterno! Nel 2014 la Fed dovrebbe essere la prima a ridurre le iniezioni di liquidità; è ipotizzabile che questo processo sia accolto positivamente dai mercati perché l’economia è in via di guarigione”. Lo ha spiegato Jean-Sylvain Perrig, chief investment officer di Union Bancaire Privée (UBP) nel corso della presentazione delle prospettive per il prossimo anno della banca svizzera. Una visione che non esclude comunque il permanere di benefici per i Paesi sviluppati dalle cure ricostituenti poste in essere negli scorsi mesi dalle banche centrali. In questo quadro le economie, così come i mercati, proseguiranno verso la normalizzazione – spiegano in UBP – con le azioni ancora da favorire anche nel 2014.

Verso una crescita perenne

«Le azioni europee dovrebbero offrire le migliori performance poiché i premi di rischio, attualmente ancora elevati, hanno un forte potenziale di ribasso. Inoltre, le azioni europee sono ancora scambiate ai minimi della loro fascia di oscillazione storica», sottolinea Scott Meech, co-head of European Equities. Dopo un decennio contrassegnato dall’exploit dei mercati emergenti e delle materie prime, assistiamo a un’inversione di tendenza e i mercati azionari, in particolare nei paesi sviluppati, dovrebbero generare le performance più sostenute. A differenza dell’universo dei paesi emergenti, nelle economie sviluppate il binomio crescita-inflazione dovrebbe migliorare e le imprese potrebbero, contrariamente alle loro omologhe dei paesi emergenti, aumentare ancora margini e redditività. In questo scenario i flussi finanziari favoriscono i mercati sviluppati.

«La crescita rimane al di sotto del suo potenziale nei paesi sviluppati, ma le società che registrano un forte potenziale di rialzo degli utili a lungo termine dovrebbero essere premiate dagli investitori», precisa Perrig. Queste imprese operano soprattutto nei settori più promettenti in un’ottica di medio periodo, come l’e-commerce, i social network, l’additive manufacturing (stampa in 3D) e il cloud computing. Hanno la capacità di trasformare in modo duraturo le nostre società.

«Relativamente alle obbligazioni, i tassi a lungo termine dovrebbero continuare a salire, soprattutto negli Stati Uniti, mentre le aspettative sull’inflazione rimangono stabili», sostiene Christel Rendu de Lint, head of fixed income. Il concretizzarsi di questo scenario sarà positivo perché costituirà il primo segnale di un ritorno alla fiducia, di una migliore visibilità, di un’accelerazione della crescita e, dunque, di un progresso degli utili. Il segmento delle obbligazioni governative rimane poco allettante ai nostri occhi; solo le obbligazioni societarie high yield offrono ancora un potenziale di rendimento positivo per il 2014, grazie a un considerevole effetto cedola. Occorre tuttavia preferire le duration brevi.

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Il 2014 sarà l'anno della "guarigione": l'outlook di UBP promuove ancora le azioni, 10.0 out of 10 based on 1 rating

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Redazione Finanza.com

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