Altro — 04 ottobre 2017

di Coleman Kendall

La valutazione di un investimento deve essere quanto più fredda e informata possibile, sia quando si acquista sia quando si vende. Come in altri aspetti della propria vita

Negli anni in cui facevo il dottorato, l’economia comportamentale (behavioral economic) andava molto di moda. Professori come Daniel Kahneman, Amos Tversky e Richard Thaler proponevano, ogni due o tre settimane, esempi su come la teoria economica non funzionasse. E trovavano scenari in cui le persone non si comportavano razionalmente. Da buon economista io ero piuttosto scettico. La gran parte delle loro ricerche era basata su questionari proposti a studenti. Io stesso, che come studente avevo bisogno di denaro, compilai alcuni di questi questionari. E siccome, di solito, avevo fretta di incassare i miei cinque dollari e andare a fare altro, non ponevo molta attenzione nel rispondere alle domande.

Le mie riposte, probabilmente, hanno portato qualche psicologo a concludere che le persone sono irrazionali. C’era un solo argomento dell’economia comportamentale che mi sembrava sensato, il cosiddetto effetto dotazione (endowment effect). Il classico esempio è comprare una bottiglia di vino (diciamo per 25 dollari) e tenerla in cantina qualche anno. Il vino riceve un buon giudizio da qualche esperto e arriva a valere 200 euro. Alcune persone, non disposte a comprare il vino per 200 dollari perché troppo costoso, potrebbero anche non essere disposte a venderlo. Potrebbero pensare: “È la migliore bottiglia di vino della mia cantina e sarò davvero felice di berla per un’occasione speciale!”. L’uomo economico razionale valuta gli oggetti in base al loro prezzo e alla loro qualità e compra oggetti che pensa valgano il loro costo. Io comprerei una bottiglia di vino a 25 euro se mi restituisse 25 euro di piacere. E sarei anche disposto a vendere vino della mia cantina per 200 euro se pensassi che potrebbe offrirmi solo 30 euro di piacere. A un certo punto si passa dall’essere compratori (quando il valore della merce supera il prezzo) a venditori (quando il prezzo supera il valore). Lo stesso fondamento logico si dovrebbe applicare agli investimenti. L’uomo economico razionale dovrebbe vedere ogni giorno (oppure ogni settimana o ogni trimestre) quanto valgono gli investimenti in portafoglio e quale è il loro prezzo. E dovrebbe comprare i titoli il cui valore è superiore al prezzo e vendere quelli il cui prezzo è superiore al valore. A Washington lavoro con investitori professionali che cercano di seguire questa strategia. Sono investitori value e calcolano il valore delle azioni, comprando quelle più convenienti e rivendendole quando il prezzo supera significativamente il valore. A differenza dei miei colleghi molti investitori non comprendono ciò che hanno in portafoglio. Se non hai studiato un titolo con attenzione potresti non avere la percezione esatta di quello che vale e per quale prezzo tu sia disposto a comprarlo o a venderlo.

Molti investitori utilizzano indicatori come il rapporto prezzo/utili (p/e) per effettuare la scelta quando comprano un’azione, ma non sono così coscienziosi quando vendono. Il pensiero di “aver fatto un sacco di denaro con questa azione” sembra sopraffare l’argomento “questa azione è costosa”. Spesso soffriamo l’effetto dotazione anche in altri modi. Per esempio rimaniamo attaccati a oggetti o relazioni senza pensare se siano ancora valide. Ogni investitore dovrebbe esaminare il suo bilancio (sia dal punto di vista delle attività che delle passività) e pensare cosa potrebbe essere fatto in maniera differente. Solo perché abbiamo avuto in portafoglio un’azione per lungo tempo non significa che sia una buona idea tenerla ancora. Fa piacere ricordare gli investimenti che ci hanno fatto fare molto denaro in passato ma ciò non significa che dobbiamo continuare a ripercorrere sempre la stessa strada.

 

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 9.0/10 (2 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)
Mai affezionarsi troppo! Anche nell'investimento, 9.0 out of 10 based on 2 ratings

Share

About Author

Redazione Finanza.com

(0) Readers Comments

Lascia un commento