BOND — 26 aprile 2016

87735581

di Lorenzo Raffo

Il prossimo report sarà pubblicato lunedì 9 maggio

E’ un auspicio, un’indiscrezione un po’ vaga o un’ipotesi realistica? Per ora possiamo solo affermare che da qualche giorno circolano alcune voci sul presunto interesse delle maggiori Banche centrali mondiali di intervenire direttamente sul mercato delle commodities per creare inflazione un po’ artefatta. Sul come ciò sia possibile non si hanno certezze, ma è indiscutibile che molte materie prime hanno registrato nel mese di aprile rimbalzi inattesi. Nelle ultime undici sedute (analisi riferita a fine della scorsa settimana) il “future” sul rame ne ha segnato dieci al rialzo; ancor meglio l’argento che dal 5 aprile viaggia solo all’insù; bene anche palladio, platino, stagno, alluminio (con un “rush” che non trova riscontro nel recente passato) e zinco, sebbene quest’ultimo più volatile. Più incerti gli agricoli, mentre Crude e Brent – sul fronte petrolifero – restano inaspettatamente sopra il livello dei 40 $, mentre molti analisti prevedono ulteriori ribassi. Inevitabile l’impatto su alcuni titoli azionari del settore, che hanno in realtà anticipato il trend già a gennaio e febbraio, proprio quando i mercati scendevano precipitosamente. Si era detto allora che la decorrelazione dipendeva dagli effetti dei tagli dei costi operativi giunti a maturazione per le grandi multinazionali delle “commodities” proprio alla fine del 2015, con un sensibile miglioramento del quadro finanziario. Il motivo era solo quello o c’era anche altro? Certamente appare molto complessa un’alchimia come quella di un intervento delle Banche centrali sulle materie prime, ma lo appariva anche l’acquisto di corporate bond (poi annunciato dalla Bce) e perfino di azioni (ipotesi non smentita dalla stessa Bce). La deflazione in alcuni Paesi o bassissima inflazione in altri persistono e nessuna delle soluzioni finora adottate sembra voler invertire il trend. Torniamo allora al quesito iniziale: auspicio, indiscrezione o ipotesi irrealistica? Quest’ultima appare la più probabile, ma…di fronte alla teoria – avanzata nei giorni scorsi dall’autorevole quotidiano Financial Times – di uno scontro ormai duro fra Draghi e la Germania, con conseguenze letali per l’euro, quello delle commodities potrebbe essere un espediente da “battaglia finale”.

ALLA RICERCA DI EMISSIONI BASTONATE NEL SETTORE COMMODITIES

Qualunque sia la verità, è indubbio che una verifica delle occasioni possibili in campo obbligazionario, relativamente al comparto materie prime, è interessante, perché in tale ambito ci sono ancora margini di azione per chi cerca rendimenti. Sempre che si disponga di un intermediario attivo nell’“Otc”, problema comune a tanti lettori di questo report e postoci con regolarità dalle continue email inviateci. Ecco una selezione di bond del mondo commodities.

Emittente Isin Scadenza Cedola / Valuta Rendimento
Evraz USC33378AA53 15/11/2019 7,5%          USD 10,3%

Multinazionale del settore minerario e siderurgico, con sede in Gran Bretagna e operatività in vari Continenti. Il titolo ha taglio minimo 2.000 USD e non è quotato su Borse internazionali.

Emittente Isin Scadenza Cedola / Valuta Rendimento
Vale US91912EAA38 11/9/2042 5,625%      USD 7,7%

Multinazionale con sede in Brasile; è il maggiore produttore mondiale di nickel e minerale di ferro. Il titolo ha taglio 2.000 ed è quotato su varie Borse europee, fra cui Francoforte.

Emittente Isin Scadenza Cedola / Valuta Rendimento
Glencore US378272AF53 30/5/2023 4,125%      USD 5,9%

Multinazionale con sede in Svizzera, attiva nei settori minerario e trading di commodities; in particolare gas naturale, petrolio, carbone, minerali vari, metalli e prodotti agricoli. Il titolo ha taglio 2.000 ed è quotato su varie Borse europee.

Emittente Isin Scadenza Cedola / Valuta Rendimento
Bhp Billiton US055451AR98 24/2/2042 4,125%      USD 4,2%

Maggiore società mineraria al mondo, creata nel 2001 dalla fusione dell’australiana Broken Hill Proprietary Company con l’inglese Billiton. Il titolo ha taglio 2.000 ed è trattato su varie Borse europee.

Emittente Isin Scadenza Cedola / Valuta Rendimento
Rio Tinto US767201AS58 15/6/2025 3,75%        USD 3,5%

Gruppo multinazionale anglo-australiano attivo in ricerca, estrazione e lavorazione di risorse minerarie. È la terza più grande società al mondo nel settore. Il titolo ha taglio 2.000 e quota su varie Borse europee.

Emittente Isin Scadenza Cedola / Valuta Rendimento
New Mont Mining US651639AN69 15/3/2022 3,5%         USD 3,4%

Specialista nell’estrazione di oro. I settori operativi della società comprendono Nord America, Sud America, Asia-Pacifico e Africa. Il titolo ha taglio 2.000 ed è trattato su molte Borse europee.

Naturalmente si tratta della sintesi di un universo molto complesso di emissioni. Abbiamo scelto quelle con “yield” più alto per ogni società e sempre con taglio basso. Da notare:

1°) il fatto che siano tutte in dollari dipende dall’esigenza degli emittenti di operare con la valuta regina nel settore commodities;

2°) molti di questi titoli hanno subito una pressione rialzista nelle ultime settimane;

3°) la rischiosità complessiva del comparto è bassa, dato il peso rilevante delle “corporate” prese in considerazione;

4°) non abbiamo analizzato volutamente il settore petrolifero, un mondo tutto a parte.

Su Borsa Italiana sono quotati vari bond correlati in maniera indiretta alle materie prime, trattandosi di emissioni riferite alla siderurgia. Le due più redditizie sono entrambe di Thyssen, in quanto le ArcelorMittal hanno lotti elevati. Nel primo caso invece sono a taglio 1.000:

Emittente Isin Scadenza Cedola / Valuta Rendimento
Thyssen Kr. DE000A14J587 25/2/2025 2,5%         EUR 2,6%

 

Emittente Isin Scadenza Cedola / Valuta Rendimento
Thyssen Kr. DE000A2AAPF1 8/3/2021 2,75%        EUR 2,2%

 

Su Tlx sono presenti varie emissioni di Glencore, fra le quali segnaliamo le seguenti:

Emittente Isin Scadenza Cedola / Valuta Rendimento
Glencore XS0767815599 3/4/2018 4,125%      EUR 1,6%

Taglio 100.000

Emittente Isin Scadenza Cedola / Valuta Rendimento
Glencore XS1050842423 1/4/2026 3,75%        EUR 3,9%

Taglio 100.000

Emittente Isin Scadenza Cedola / Valuta Rendimento
Glencore XS0288783979 27/2/2019 6,5%          GBP 4,7%

Taglio 50.000

LE NOVITA’ NELL’AMBITO DELLE EMISSIONI

► Cominciamo dalla Bei in otto diverse valute

L’ultima è stata una settimana complessa, con molti esordi di peso a livello internazionale (ma dagli “yield” risibili) e scarse introduzioni invece sul fronte bancario italiano. Cominciamo allora da un tema sempre caro ai nostri lettori, quello delle emissioni Bei, caratterizzate dall’essere sottoposte in Italia ad aliquota fiscale ridotta (12,5%).

Isin Valuta Scadenza Cedola Yield
XS1325188156 Fiorino ungherese 2/6/2021 T.v. (1) n.d. (1)
XS1395081810 Corona svedese 14/4/2021 0,5% (2)
XS1190713054 Peso messicano 25/2/2020 4,0% 4,2%
XS1394753484 Corona norvegese 25/5/2021 1,0% 1,2%
US298785HD17 Dollaro Usa 13/4/2026 2,125% 2,05% (3)
XS1394055872 Euro 14/4/2026 0,375% 0,40% (4)
XS0648456167 Lira turca 20/7/2018 9,25% 9,4% (5)
XS0318345971 Lira turca 5/9/2022 Zero c. 9,5% (6)
XS1388868165 Lira turca 5/4/2024 Zero c. 9,7%
XS1110395933 Rand sudafricano 17/9/2024 8,5% 9,4% (7)
XS1386404427 Rand sudafricano 14/6/2019 8,5% 8,3% (8)
XS1115184753 Lira turca 3/10/2024 9,25% 9,5% (9)

(1)Cedola attuale 1,4% – il titolo non è ancora quotato – (2) Il titolo non è ancora quotato – (3) Titolo quotato sul Mot- (4) Titolo quotato sul Mot – (5) Titolo quotato sul Mot – (6) Titolo quotato sul Mot – (7) Titolo quotato sul Mot – (8) Titolo quotato sul Mot – (9) Titolo quotato sul Mot.

 

► Proseguiamo con il nuovo Btp a 20 anni, confrontandolo con i rivali

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze italiano ha comunicato i dettagli dell’emissione del nuovo Btp ventennale: valuta EUR, scadenza 1/9/2036, tasso fisso 2,25%, importo 6,5 miliardi di euro, taglio minimo 1.000 euro e Isin IT0005177909. Il titolo ha deluso, partendo sul secondario fra i 98,9 e i 99,3, con un rendimento quindi oltre il 2,3%. Vediamo allora un confronto con alcuni “rivali” europei, escludendo solo un equivalente titolo spagnolo (2026), riservato agli istituzionali, sulle scadenze 2036/2037:

Isin Paese Scadenza Cedola Yield
ES0000012932 Spagna (su Mot) 31/1/2037 4,2% 2,51%
FR0013154044 Francia (su Mot) 25/5/2036 1,25% 1,34%
AT0000A04967 Austria (su Mot) 15/3/2037 4,15% 1,14%
NL0000102234 Olanda (su Mot) 15/1/2037 4,0% 0,93%
DE0001135275 Germania (su Mot) 4/1/2037 4,0% 0,80%

 

Da segnalare una certa debolezza negli ultimi giorni di tutti i titoli europei su questa scadenza, il che spiega il posizionamento sul secondario del nuovo Btp.

SUGLI ALTRI FRONTI

Meriterebbe certamente attenzione il nuovo subordinato Tier 1 della banca olandese Rabobank (cedola 6,625%) in euro – Isin XS1400626690 – se non fosse che il taglio di entrata si colloca a 200.000. Meriterebbe altrettanta attenzione la doppietta della Repubblica del Libano in dollari, con cedole rispettivamente del 6,65% scadenza 2024 (Isin XS1396347566) e del 7% scadenza 2031 (Isin XS1396347723), entrambe con taglio 1000, che alcune fonti informative – fra cui la stessa Borsa di Berlino – hanno indicato in maniera errata, invertendo le scadenze, se non fosse che si tratta di governativi molto rischiosi: almeno tali li giudichiamo noi, sebbene il mercato li tenga attorno alla parità. Meriterebbe pure attenzione un altro subordinato Tier 1 di tipo CoCo (Convertible in azioni nel caso il ratio patrimoniale Cet1 scendesse sotto il 5,125%), questa volta della banca spagnola BBVA, con cedola 8,875% su scadenza 2021 in euro a taglio 200.000, se l’investimento non fosse alla portata solo degli istituzionali. Cosa merita allora attenzione? Certamente questi titoli all’esordio sul Mot:

Repubblica Polacca: valuta USD, scadenza 6/4/2026, cedola fissa 3,25%, importo 1,75 miliardi di USD, taglio minimo 1.000 USD e Isin US731011AU68. Da oltre 101 di esordio è scesa poco sopra 100, con un rendimento a scadenza migliore rispetto alla maggioranza dei decennali europei, sebbene questi ultimi espressi in euro.

Sixt AG (società noleggio): valuta EUR, scadenza 25/10/2016, cedola fissa 4,125%, importo 250 milioni di EUR, taglio minimo 1.000 EUR e Isin  DE000A1E8V89. Di fatto un semestrale, che quota sui 101,3, con rendimento quindi marginale, ma che consentirà a scadenza una minus fiscale, con rischio ormai bassissimo dal punto di vista del credito per chi abbia “necessità” di incassare una perdita.

In alternativa c’è una scadenza più lunga sempre di Sixt, che quota sui 106, con rendimento 0,66%: valuta EUR, scadenza 16/5/2018, cedola fissa 3,75%, importo 250 milioni di EUR, taglio minimo 1.000 EUR e Isin DE000A1PGPF8.

 

Il presente documento non costituisce sollecitazione all’investimento e contiene informazioni giornalistiche a esclusivo scopo divulgativo.

 

 

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 9.0/10 (3 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: +2 (from 2 votes)
Bond: ● Se le Banche centrali stimolassero le commodities (per creare inflazione) tanti titoli sui quali puntare ● Le nuove emissioni più interessanti, 9.0 out of 10 based on 3 ratings

Share

About Author

Lorenzo Raffo

(0) Readers Comments

Lascia una risposta