BOND — 29 febbraio 2016

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di Lorenzo Raffo

Anche questo report si allinea quindi a una generalizzata ondata di catastrofismo mediatico in ambito finanziario? No, ma non si può nascondere che ormai con ritmo quotidiano ricercatori, centri studi e agenzie finanziarie di mezzo mondo producono decine di ricerche che sostanzialmente sostengono: “Tassi negativi e quantitative easing stanno distruggendo i risparmi di centinaia di milioni di famiglie, soprattutto in Europa e in Giappone. Le Banche centrali – con la Bce in prima linea – non hanno più margini di azione e potrebbero cadere nella trappola di soluzioni ancora più pericolose”. Se a tutto questo si aggiunge l’aria assai difficile che si respira nell’Unione Europea, non c’è certo di che stare tranquilli.

Ci sono soluzioni per salvare i risparmi? Le proposte sono tante, ma dobbiamo segnalare come tutto all’improvviso il sentiment negativo nei confronti delle obbligazioni, che ha caratterizzato il 2015 all’insegna del “basta bond, sono troppo pericolosi”, si stia trasformandosi in un sentiment opposto, con lo slogan che si diffonde del “tutte le ragioni per restare investiti in bond”. Isterie di convenienza? In parte sì e la verità forse sta nel mezzo. Ecco allora una proposta molto prudente per affrontare il 2016 senza eccessive preoccupazioni, ovvero un portafoglio capace di affrontare le sfide del momento (su quelle relative all’euro torneremo in futuro). Niente di rivoluzionario, sia chiaro! Ma assai concreto. Dire oggi – come fanno in molti – comprate corporate bond con vita residua corta è infatti un’estrema banalità. Sì, ma quali?

Come affrontare i prossimi 12- 18 mesi in tranquillità: le opzioni non sono tante

La prima proposta riguarda un portafoglio con queste caratteristiche:

  • valuta euro ● rendimento positivo ● scadenza massima 31/12/2017 (il che comporta la possibilità di andare facilmente a rimborso, senza commissioni di uscita) ● quotazione a Borsa Italiana ● appartenenza alla categoria “corporate bond” ● lotto minimo 1000

Ecco una selezione di titoli che soddisfano tali requisiti. In ordine decrescente come scadenza:

Emittente Isin Scadenza Cedola Rendimento
Volkswagen XS1216646825 16/10/2017 t.v.(3E.+0,25%) 0,88%
EFSF (1) EU000A1G0AU4 15/9/2017 1,625% 0,65%
Peugeot FR0011233451 11/7/2017 5,625% 0,95%
BMW XS1052683353 4/4/2017 t.v.(3E.+0,35%) 0,55%
Renault FR0010871541 22/3/2017 5,625% 0,65%
  • European Financial Stability

Il rendimento è stato calcolato sul “mid” fra “bid” e “ask” riferiti alla chiusura di venerdì scorso. Logicamente risente della liquidità dei titoli (in talune giornate bassa) e – dato il modesto valore in percentuale – è molto sensibile alle quotazioni effettive di acquisto. Per questi titoli meglio mettere ordini a revoca e sperare di essere colpiti.

Inutile il tentativo di allargare la ricerca al mercato “Otc”, dove i rendimenti massimi si equivalgono, ma – sorpresa alquanto spiacevole – quelli negativi sono ancor più generalizzati.

Rendimenti più alti? Sì, entrando nei finanziari o allungando le scadenze

Per garantirsi “yield” più elevati occorre inevitabilmente alzare rischio di credito e di “duration”, con emittenti in qualche modo coinvolti nel difficile quadro attuale di alcuni settori. Ecco allora un secondo portafoglio con diverse proposte:

  • valuta euro ● rendimento positivo ● quotazione su piattaforme italiane ● lotto minimo 1000

Bancari

Emittente Isin Scadenza Cedola Rendimento
B. Popolare IT0004866551 6/12/2017 t.v. (4,28%) 2,6%
  • “Floor” 4,28% e “cap” 6% – titolo quotato su EuroTlx
Emittente Isin Scadenza Cedola Rendimento
Ubi Banca IT0004767742 18/11/2018 t.v.(0,816%) (1) 2,36%
  • Fino a scadenza tasso Euribor 3 Mesi, maggiorato di uno spread pari all’1,00% – titolo quotato su Borsa Italiana
Emittente Isin Scadenza Cedola Rendimento
Banca Imi IT0004957020 31/10/2019 3,15% (1) 2,35%
  • 3,15% per le cedole in pagamento il 31 ottobre 2015, 2016, 2017 e 2018 e 4,55% per la cedola in pagamento il 31 ottobre 2019 – titolo quotato su Borsa Italiana
Emittente Isin Scadenza Cedola Rendimento
Mediobanca IT0004968118 22/11/2019 t.v. (1) 1,50%
  • Euribor 3 mesi con cedola minima 2% e massima 5% – quotato su EuroTlx
Emittente Isin Scadenza Cedola Rendimento
Citigroup XS0185490934 10/2/2019 t.v.(Eur + 1,4%) 1,47%

Titolo floater callable subordinato – quotato su EuroTlx

Corporate

Emittente Isin Scadenza Cedola Rendimento
Tamburi Inv. IT0005009524 14/4/2020 4,75% 3,29%

Titolo quotato su Borsa Italiana

Emittente Isin Scadenza Cedola Rendimento
Thyssen K. DE000A1R0410 25/10/2019 3,125% 2,18%

Titolo quotato su Borsa Italiana

Emittente Isin Scadenza Cedola Rendimento
Peugeot FR0011567940 18/1/2019 6,5% 1,41%

Titolo quotato su Borsa Italiana

Emittente Isin Scadenza Cedola Rendimento
Lufthansa XS1109110251 12/9/2019 1,125% 0,83%

Titolo quotato su Borsa Italiana

E infine l’opzione Etf per chi non vuole investire su singoli titoli

Una terza opzione, la più semplice, perché riferita a quattro diversi Etf, che coprono tutte le diverse aree del settore obbligazionario, con un livello di rischiosità bassa:

Emittente Isin Tipologia Rischiosità Valuta
Amundi FR0012005734  Bond t. variabile 1/3 y Molto bassa EUR
Deutsche B. LU0548059699 Covered bond 1/3 y Bassa / rialzo tassi EUR
iShares IE00B3DKXQ41 Bond tasso fisso i.g. Bassa / rialzo tassi EUR
Lyxor FR0010174292 Bond inflation linked Bassa / volatilità EUR

 

  • L’Amundi ha come sottostante un indice riferito a obbligazioni a tasso variabile, denominate in euro, emesse da società corporate e la cui vita residua è compresa tra 1 e 3 anni – dividendi capitalizzati.
  • Il Deutsche Bank ha come sottostante l’indice composto da covered bond tedeschi (German Pfandbriefe) denominati in euro. Per essere inclusi devono avere rating investment grade, una vita residua compresa tra 1 e 3 anni e un controvalore di almeno 1 miliardo di euro – dividendi capitalizzati.
  • L’iShares ha come sottostante obbligazioni (titoli di stato, corporate bond, government related e securitised, ovvero Abs e Pfandbriefe) a tasso fisso, con rating “investment grade” e denominate in euro – dividendi a distribuzione semestrale.
  • Il Lyxor ha come sottostante l’indice EuroMTS Inflation Linked, che misura le performance dei titoli di debito indicizzati all’inflazione emessi da Stati sovrani dell’area euro – dividendi capitalizzati.

NUOVE EMISSIONI – QUELLE PIU’ INTERESSANTI

► Settore bancario

Molte le novità degli ultimi giorni:

Goldman Sachs (rating BBB+ di S&P): tipologia senior, valuta USD, scadenza 8/4/2022, tasso misto (8 cedole trimestrali calcolate al tasso del 3,05% pagabili i giorni 8 gennaio, 8 aprile, 8 luglio e 8 ottobre di ogni anno, dall’8 luglio 2016 fino all’8 aprile 2018; successivamente 16 cedole trimestrali variabili indicizzate al tasso USD Libor a 3 mesi, espresso su base annuale e aumentato di un margine pari allo 0,5%, pagabili i giorni 8 gennaio, 8 aprile, 8 luglio e 8 ottobre di ogni anno, dall’8 luglio 2018 fino all’8 aprile 2022. Le cedole variabili prevedono un livello massimo “cap” del 4,00%), importo 500 milioni di USD, taglio minimo 2.000 USD e Isin XS1308291472.  Il periodo di offerta dura dal 25 febbraio 2016 al 4 aprile 2016 compreso e avviene attraverso i canali di varie banche. Il titolo sarà poi trattato su EuroTlx.

Bnp Paribas Arbitrage (rating A+ di S&P): tipologia senior, valuta USD, scadenza 2/3/2026, tasso fisso 2,7%, importo 10 milioni di USD, taglio minimo 2.000 USD e Isin XS1365096087. Il titolo è trattato da oggi sul Mot.

Bnp Paribas Arbitrage (rating A+ di S&P): tipologia senior, valuta AUD (dollaro australiano), scadenza 2/3/2026, tasso fisso 3,75%, importo 10 milioni di AUD, taglio minimo 2.000 AUD e Isin XS1365095865. Il titolo è trattato da oggi sul Mot.

Banca Imi (rating BBB- di S&P): tipologia senior, valuta USD, scadenza 17/3/2021, tasso misto (prima parte tasso fisso 3,5% pagati il 17/3/2017 e 2018; seconda parte tasso variabile indicizzato USD Libor 3 mesi + 1% fino a scadenza), importo 500 milioni di USD, taglio minimo 2.000 USD e Isin IT0005163644 . Il periodo di offerta dura fino al 14 marzo. Le commissioni di collocamento previste sono pari al 2,55% e se ne prevede poi la negoziazione su EuroTlx e sul Mot.

Intesa Sanpaolo (rating BBB- di S&P): tipologia senior, valuta EUR, scadenza 17/3/2023, tasso misto (prima parte tasso fisso per il primo anno pari al 3,00% pagabile in data 17 marzo 2017 e per il secondo anno pari al 2,35% pagabile in data 17 marzo 2018; per i successivi cinque anni tasso variabile, pagabile in data 17 marzo 2019, 17 marzo 2020, 17 marzo 2021, 17 marzo 2022 e 17 marzo 2023,  determinato secondo tasso Euribor 3 mesi+0,60%, con tasso minimo 0,10%), importo 900 milioni di EUR, taglio minimo 100.000 EUR e Isin IT0005163602. Il titolo viene collocato il 17/3 e se ne prevede poi la negoziazione su EuroTlx.

► Settore bancario (in valute emergenti)

Segnaliamo che su EuroMot sono andati in quotazione i seguenti titoli della banca di Stato tedesca KfW (rating AAA):

  • KfW in zar sudafricani 7.875% scadenza 15/1/2020 (XS1075906252) ● KfW in zar sudafricani 7.00% scadenza 21/1/2019 (XS1018702941) ● KfW in lire turche 9.25% scadenza 22/5/2020 (XS1234897483) ● KfW in dollari neozelandesi 4.50% scadenza 20/8/2020 (XS1100379459) ● KfW in dollari neozelandesi 3.75% scadenza 14/6/2018 (XS0943420231) ● KfW in real brasiliani 9.75% scadenza 23/5/2017 (con pagamento in euro) (XS1020328024) ● KfW in real brasiliani 12% scadenza 4/11/2019 (con pagamento in euro) (XS1315160702).

► Settore emittenti sovranazionali (in valute emergenti)

Altro settore assai attivo:

Bei (rating AAA di S&P): tipologia senior, valuta BRL (real brasiliano), scadenza 11/3/2019, tasso fisso 11,5%, importo 150 milioni di BRL, taglio minimo 5.000 BRL e Isin XS1374123732. Il titolo non quota ancora sul secondario e non è stato possibile sapere su quali Borse sarà trattato.

World Bank (rating AAA di S&P): tipologia senior, valuta BRL (real brasiliano), scadenza 29/3/2019, tasso fisso 9,8%, importo 34 milioni di BRL, taglio minimo 10.000 BRL e Isin XS1372147683. Il titolo non quota ancora sul secondario.

World Bank/IBRD (rating AAA di S&P): tipologia senior, valuta RUB (rublo russo), scadenza 2/3/2018, tasso fisso 8,5%, importo 3 miliardi di RUB, taglio minimo 50.000 RUB e Isin XS1373905741. Il titolo quota già sul secondario, muovendosi sui 99,5, ma alla Deutsche Boerse lo ritroviamo sui 99.

World Bank/IBRD (rating AAA di S&P): tipologia senior, valuta INR (rupia indiana), scadenza 4/4/2019, tasso fisso 5,3%, importo 166 milioni di INR, taglio minimo 100.000 INR e Isin XS1356733821. Il titolo non quota ancora sul secondario.

Una curiosità infine, sulla quale non possiamo fornire molti dettagli aggiuntivi, relativa a una valuta del tutto inedita, ovvero la naira nigeriana (sigla NGN):

World Bank/IBRD (rating AAA di S&P): valuta NGN, scadenza 28/2/2017, zero coupon con prezzo di sottoscrizione 68,02, importo 3,7 miliardi di NGN, taglio minimo 1 milione di NGN e Isin XS1371998581. Il rapporto di cambio attuale è di 1 € = 221,3 NGN. Volete conoscere l’andamento della valuta? Ecco un indirizzo Internet su cui informarsi: https://www.mataf.net/it/convertitore/valuta-EUR-NGN. Il titolo risulta quotato alla Borsa del Lussemburgo.

Settore “corporate”

In piena attività le emissioni in dollari Usa, dopo la grossa operazione multipla di Apple della scorsa settimana, su cui torneremo in un prossimo report. Cisco ha lanciato una pluriemissione, che ha una caratteristica: cedole più elevate sulla parte breve della curva che su quella lunga, anomalia dovuta all’attuale andamento dei titoli di Stato Usa. Fra tutte segnaliamo quindi la più corta:

Cisco (rating AA- di S&P): tipologia senior, valuta USD, scadenza 28/2/2018, tasso fisso 1,4%, importo 1,25 miliardi di USD, taglio minimo 2.000 USD e Isin US17275RBA95.

Su scadenza quarantennale Ebay offre un rendimento interessante, che potrebbe aumentare già nel medio termine sul secondario:

Ebay (rating BBB+ di S&P): tipologia senior, valuta USD, scadenza 1/2/2056, tasso fisso 6%, importo 750 milioni di USD, taglio minimo 1.000 USD e Isin US2786422020.

► Titoli di Stato italiani

Il ministero dell’Economia ha collocato in settimana Btp e CCteu per complessivi 8,25 miliardi di euro a tassi in leggero aumento. In particolare, sono stati piazzati Btp a 5 anni per 2,25 miliardi, con un rendimento dello 0,44% dallo 0,42% precedente, Btp a 10 anni per un totale di 4 miliardi a fronte a un tasso dell’1,5%, contro il precedente 1,44%. Infine sono stati piazzati 2 miliardi di Ccteu a 7 anni, con un rendimento dello 0,58% dallo 0,47% della precedente asta. Accoglienza invece freddina per il BTpi a 15 anni, indicizzato all’inflazione dell’area euro, con in asta la quarta tranche del 15/09/2032; ha spuntato un rendimento dell’1,22% e non è stato collocato per l’importo massimo annunciato dal Tesoro.

► Fondi quotati su Borsa Italiana

Sul finora penalizzato palcoscenico dei fondi quotati a Borsa Italiana debutta ora un prodotto molto specializzato, riferito alle obbligazioni di emittenti africani. E’ proposto da Silk Invest, società inglese specializzata nei mercati di frontiera. Si tratta di Silk African Bond Fund classe R (in euro) dall’Isin LU0485226459, con sottostante fixed income di governativi e “corporate” del Continente nero, soprattutto di Egitto, Ghana, Kenya, Mauritius, Marocco, Nigeria, Zambia, Sudafrica e Tunisia, i cui “yield” variano dal 20% del Ghana al 4% circa del Marocco. E’ un settore in continua crescita, con un valore complessivo di 400 miliardi di dollari. L’ultimo Nav (acronimo che sta per Net Asset Value) del Silk African Bond Fund, indicato da Borsa Italiana è di 121,9 euro, corrispondente praticamente a quello di inizio quotazione, perché il fondo ha appena esordito sul listino milanese.

 

Il presente documento non costituisce sollecitazione all’investimento e contiene informazioni giornalistiche a esclusivo scopo divulgativo.

 

 

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