DAL GIORNALE — 19 febbraio 2016
di CLAUDIA SEGRE
Segretario Generale Assiom Forex, è esperta di geopolitica, di mercati finanziari internazionali e di finanza islamica. 
Honorary Board Member ACI FX International e Senior Private Banker Banca Euroimmobiliare

cyberbomb

La strategia del terrore, organizzata e coordinata da Isis, sta avendo una escalation preoccupante e coinvolge sia
obiettivi europei, come Parigi, sia obiettivi occidentali in Paesi islamici come in Egitto, Tunisia e Indonesia.

La distribuzione delle risorse economiche da parte degli Usa da dedicare ad una reazione ordinata e vincente contro la minaccia terroristica in piena campagna elettorale diventa una tematica problematica da gestire per un Obama sempre più debole.

I partner europei poi son diventati sempre più diffidenti, dopo il coinvolgimento nel conflitto ucraino e contro il partner “energetico” russo, e molto prudenti sulle azioni di contenimento del fenomeno IS nell’implosione del conflitto siriano.

La coalizione anti IS è focalizzata in Iraq e Siria e le forze in campo non sono sufficienti all’annientamento
dell’apparato militare a disposizione del Califfato, quindi per gli Usa resta un dilemma tattico: o inviare rinforzi per combattere a fianco degli altri membri della “coalizione”, oppure modificare priorità ed obiettivi partendo dal presupposto che l’escalation di attentati non si fermerà e che la capacità di affiliazione terroristica è
forte anche di una manovra parallela tra IS e Al Qaeda contro gli obiettivi occidentali anche se con mire ben diverse gli uni dagli altri.

Se non si faranno piani a lungo termine il crescere dei focolai di instabilità si ripercuoterà anche sui mercati finanziari per una sostanziale diminuzione dell’interscambio commerciale e dei flussi finanziari e di investimento si amplierà. Arabia Saudita, Yemen, Libia, Egitto, Giordania, Tunisia, Marocco, Indonesia, Thailandia e Malesia restano in allerta. Ma per quelli che hanno già subito attentati, i danni al settore turistico sono evidenti e per Tunisia ed Egitto devastanti dal punto di vista economico…

(continua a leggere l’articolo sulla rivista  F Magazine di Febbraio)

 

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Quando il nemico da combattere è in casa, 7.0 out of 10 based on 2 ratings

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