BOND — 15 febbraio 2016

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di Lorenzo Raffo

Il piccolo e medio investitore, quello che rischia realmente gli effetti dei “giochetti” in corso sul fronte dei mercati, resta davvero sconcertato di fronte agli incomprensibili comportamenti soprattutto delle Banche centrali, incapaci di dare una risposta ai problemi attuali dell’economia e della finanza. Tre esempi? Il primo: com’è possibile che, dopo fior fiore di “stress test” e dei relativi tormenti, emergano due primarie banche europee – una tedesca e una francese – in difficoltà, per motivi diversi, che i “controllori” della BCE hanno evidentemente occultato, forse per scelte politiche? Il secondo: com’è possibile che la stessa BCE annunci a fine gennaio ulteriori interventi relativi al Q.E. per il 10 marzo, aprendo la strada ai ribassisti, certi così di poter poi sfruttare un probabile rimbalzo da post annuncio di nuove misure a sostegno dell’area euro?  Il terzo: come può la Fed smentire le sue più recenti decisioni, balbettando studi su ipotesi di tassi negativi anche oltre Oceano? Tutto questo sembra improntato quanto meno all’improvvisazione, di cui bisognerebbe cominciare a preoccuparsi. Solo all’improvvisazione?

In una situazione così imperscrutabile e al limite dell’assurdo, sempre lui, il piccolo e medio investitore si trova a dover ragionare su come collocare o ricollocare i propri risparmi. Anche oggi cerchiamo così di dare una risposta ad alcune delle domande che emergono da un quadro in cui muoversi può comportare solo errori. Sull’onda anche di quanto chiedono parecchi lettori.

► Impegnare liquidità in attesa di tempi migliori: una soluzione quella degli z.c.?

E’ la preoccupazione primaria di molti e i motivi sono noti. C’è chi punta sui bond corti con rendimenti marginali e chi sugli Etf liquidità (che comunque risentono dei tassi a zero) ma c’è una terza ipotesi, poco seguita, quella delle obbligazioni zero coupon. Volendo seguirla occorre logicamente scegliere solo emissioni in euro. Ve ne sono di due tipi sui bond quotati su Borsa Italiana: riferiti a emittenti sovranazionali o a emittenti finanziari. Sul primo fronte segnaliamo:

Emittente Isin Scadenza Quotazione Volatilità
Bei DE0001345908 5/11/2026 93 Eur 7,5%

 

Oltre allo “yield” marginalissimo ha il difetto di un’elevata volatilità, dovuta a un rapporto “duration”/rendimento oltre ogni limite. Non è certo uno strumento per collocare liquidità nella fase attuale.

Sul secondo fronte ci sono più emissioni:

Emittente Isin Scadenza Quotazione Volatilità
Mediobanca IT0004783046 12/12/2017 98,7 Eur 1,8%
Intesa Sanpaolo IT0001086658 30/1/2022 90,3 Eur 6,5%
Intesa Sanpaolo IT0000966017 8/1/2027 73,4 Eur 9,8%
Mediocredito C. IT0001203253 10/2/2028 69,0 Eur 10,3%
Comit IT0001200390 17/2/2028 70,8 Eur 8,3%
Intesa Sanpaolo IT0001205589 18/2/2028 70,0 Eur 9,7%

 

Impegnare liquidità utilizzando zero coupon a lunga scadenza ha poco senso, proprio perché – al contrario forse di quanto si crede – la loro volatilità è notevole, derivando da vari fattori. L’unica scelta possibile si riferisce così al Mediobanca 2017, che in effetti svolge bene tale compito, sebbene con un rendimento a scadenza contenuto, considerando anche l’impatto della tassazione al 26% sulla plusvalenza. L’alternativa dei Ctz non è comunque praticabile, perché i loro rendimenti sono – al momento – a zero. 

Ponendo una scadenza 31/12/2017 ci sono altre opzioni? Ne segnaliamo tre, riferite a Tlx:

Emittente Isin Scadenza Quotazione Mercato
Unicredit IT0004763782 31/10/2017 98,6 Eur Tlx
Unicredit IT0004772676 16/12/2017 98,4 Eur Tlx
Banca Mps IT0005002164 29/12/2017 93,4 Eur Tlx

 

In realtà la scelta sarebbe molto più ampia, ma quasi sempre riferita a titoli che si rivelano poi illiquidi.

Un’ultima raccomandazione: data la struttura un po’ particolare dal punto di vista fiscale delle emissioni zero coupon, conviene portarle sempre a scadenza se si opera in un’ottica di breve periodo, quale quella presa in considerazione.

► E sul fronte “corporate”/bancario ci sono prospettive migliori?

Ecco la risposta della nostra banca dati, sempre riferendosi a Borsa Italiana e per emissioni con taglio 1000, relativamente a una selezione di titoli con maggiore rendimento e buona liquidità, a scadenza massima 2017:

Emittente Isin Scadenza Cedola Rendimento
Ubi Banca IT0004572878 23/2/2017 Fissa 3,1% 3,07%
Conti Gummi XS0972719412 20/3/2017 Fissa 2,5% 2,69%
Bei XS0736113340 15/9/2016 Fissa 1,875% 1,51%
Volkswagen XS1050916649 4/10/2017 Fissa 1% 1,05%

 

Niente di meglio dal fronte “Otc”, salvo che si salga in termini di rischiosità o si accetti di mettere in portafoglio bond con quotazioni nettamente superiori a 100.

► Dal mondo degli Etf sbocciano altre possibilità?

In sintesi alcuni “cloni” utili allo scopo di detenere liquidità:

Amundi Float Rate Eur Corp 1-3 years (Isin FR0012005734): le obbligazioni che rientrano nella composizione dell’indice di riferimento Markit iBoxx Eur Frn IG 1-3 sono a tasso variabile, denominate in euro ed emesse da società corporate, la cui vita residua è compresa tra 1 e 3 anni.

Volatilità Max 2016 Min 2016 Max 1 anno Min 1 anno
0,26% 101,29 100,98 102,53 100,5

 

I tassi a zero e la durata residua ridotta rendono molto stabile questo Etf, che potrebbe trarre vantaggio in futuro da una situazione di rialzo degli stessi tassi. 

Lyxor Ucits Etf Barc Float Rate Eur 0-7 years (Isin FR0012386696): l’indice di riferimento si riferisce alla performance di un paniere di obbligazioni a tasso variabile denominate in euro, emesse da società corporate, e la cui scadenza residua è inferiore a sette anni. La ponderazione delle componenti dell’indice è rettificata in modo tale che il 50% sia rappresentato da titoli con scadenza residua inferiore ai tre anni e il rimanente 50% da titoli con scadenza residua da tre a sette anni.

Volatilità Max 2016 Min 2016 Max 1 anno Min 1 anno
0,40% 100,37 99,76 100,95 99,78

 

La vita residua dei sottostanti, in parte più elevata, si traduce in movimenti sul breve periodo leggermente più ampi rispetto all’Etf precedente. 

Lyxor Emts 1-3y Investment Grade (Isin FR0010222224): l’indice di riferimento EuroMTS 1-3 years è composto di titoli denominati in euro, emessi da Paesi di uno Stato membro dell’Unione Monetaria Europea, quotati sui mercati MTS e con scadenza compresa tra 1 e 3 anni. E’ un indice di tipo “total return”, ponderato in base ai Paesi emittenti e rivisto mensilmente.

Volatilità Max 2016 Min 2016 Max 1 anno Min 1 anno
0,51% 127,19 126,18 127,43 125,15

 

In questo caso la volatilità è leggermente maggiore, ma il trend negli anni è stato di progressiva crescita della quotazione, grazie non solo alla struttura dell’Etf ma anche all’effetto Quantitative Easing.

In sintesi: dalla combinazione fra zero coupon corti, tassi fissi corti ed Etf riferiti a obbligazioni con scadenze contenute esce una risposta abbastanza convincente, sebbene non ampia di possibilità, per collocare la liquidità su prodotti che dovrebbero far dormire sonni tranquilli. 

► Migliorare i rendimenti è possibile, grazie proprio al crollo delle Borse

La liquidità di cui dispone il piccolo e medio investitore deriva nella fase attuale soprattutto da tre componenti: paura da “bail-in” e quindi trasferimenti alla ricerca di alternative “safe”; vendita di prodotti finanziari a causa della crisi in atto sui mercati; distribuzione di cedole di portafogli investiti da tempo su obbligazioni con buoni rendimenti (ed è il caso di chi possiede per esempio vecchi Btp su media e lunga scadenza). Se nelle prime due situazioni la componente panico svolge un ruolo importante, nel terzo caso lo è meno. Ecco allora che – di fronte alle incertezze se restare in campo obbligazionario – si apre la strada a un’alternativa potenzialmente capace di migliorare nel medio e lungo termine la redditività di un portafoglio. Consiste nell’investire l’importo distribuito dai bond in azioni a elevato dividendo, in taluni casi fortemente penalizzate dall’attuale ribasso dei mercati, puntando da una parte all’incasso a breve termine di quote di utili e dall’altra a un rimbalzo dei corsi nei prossimi mesi.

Fondamentale la scelta di puntare su poche azioni con piani di acquisto (Pac) distribuiti nel tempo, soprattutto in presenza di ulteriori cali delle quotazioni: per esempio raddoppiando la posizione ogni volta che si registrasse una successiva discesa del 10-15%.

Ecco alcune azioni significative da questo punto di vista (i rendimenti sono stimati in base alle prime indicazioni di dividendi distribuiti e rapportati alle quotazioni di chiusura di venerdì scorso):

Azimut 1,40 euro per un rendimento dell’8,9% lordo
Unipolsai 0,15 euro per un rendimento dell’8,7% lordo
Ass. Generali 0,71 euro per un rendimento del 6,4% lordo
Poste Italiane 0,33 euro per un rendimento del 6,1% lordo
B. Mediolanum 0,32 euro (0,16 acconto 2015) per un rendimento del 5,3% lordo
Snam 0,25 euro per un rendimento del 5,2% lordo
Enel 0,16 euro per un rendimento del 4,5% lordo
Atlantia 0,9 euro (0,4 acconto 2015) per un rendimento del 4% lordo

 

Un modo semplice e – se strutturato bene – non troppo rischioso per aumentare quindi il rendimento di un portafoglio obbligazionario!

SUL FRONTE EMISSIONI POCO O NULLA DI NUOVO

Inevitabilmente quando i mercati crollano il numero di nuove emissioni cala fortemente. Se n’è avuta conferma negli ultimi giorni. Segnaliamo pertanto soltanto due esordi:

World Bank (rating AAA): valuta USD, scadenza 26/2/2019, tasso fisso 1,35%, importo 250 milioni di USD, taglio minimo 1.000 USD e Isin US45905UVC51. Il solo rischio che qui si corre riguarda la “duration” (2,9), sempre che si punti su un rafforzamento del dollaro sull’euro.

Mediobanca (rating BBB- di S&P e BBB- di Fitch): valuta USD, scadenza 4/3/2022, tasso misto: fisso 3,1% fino al 4/3/2018 e poi variabile fino a scadenza indicizzato USD Libor a 3 mesi + 0,50% con “cap” (tasso massimo) 4%, importo 400 milioni di USD, taglio minimo 2.000 USD e Isin IT0005161689. Il pagamento delle cedole è trimestrale. La sottoscrizione è in corso fino al 29 febbraio.

OCCASIONI DAL SECONDARIO

Infine una veloce rassegna di obbligazioni sotto la pari nelle quotazioni:

A2A (rating BBB): tipologia senior – valuta EUR, scadenza 25/2/2025, tasso fisso 1,75%, importo 400 milioni di EUR, taglio minimo 100.000 EUR e Isin XS1195347478. Titolo quotato su Tlx – ultimo prezzo 98,97.

MPS (rating B- di Fitch): tipologia senior – valuta USD, scadenza 31/3/2018, tasso fisso misto (fisso 3,65% fino al 30/7/2016 e poi indicizzato Libor 3 mesi, con “floor” 2% e “cap” 4,5%), importo 18,1 milioni di USD, taglio minimo 15.000 USD e Isin IT0005090326 . Titolo quotato su Tlx – ultimo prezzo 87,5.

Banco Popolare (rating Ba3 di Moody’s): tipologia senior – valuta EUR, scadenza 27/7/2020, tasso fisso 2,75%, importo 1 miliardo di EUR, taglio minimo 100.000 EUR e Isin XS1266866927. Titolo quotato su Borsa Italiana – ultimo prezzo 96.

AirBerlin (rating B- di Fitch): tipologia senior – valuta EUR, scadenza 19/4/2018, tasso fisso 8,25%, importo 275 milioni di EUR, taglio minimo 1.000 EUR e Isin DE000AB100B4. Titolo quotato su varie Borse tedesche – ultimo prezzo 97,2.

Alcoa (rating Ba1 di Moody’s): tipologia senior – valuta USD, scadenza 1/10/2024, tasso fisso 5,125%, importo 1,25 miliardi di USD, taglio minimo 2.000 USD e Isin US013817AW16. Titolo quotato su varie Borse europee – ultimo prezzo 81,5.

ArceloMittal (rating BB di S&P): tipologia senior – valuta USD, scadenza 25/2/2022, tasso fisso 7,25%, importo 1,1 miliardi di USD, taglio minimo 2.000 USD e Isin US03938LAX29. Titolo quotato su varie Borse europee – ultimo prezzo 81.

Expedia (rating Ba1 di Moody’s): tipologia senior – valuta USD, scadenza 15/8/2024, tasso fisso 4,5%, importo 500 milioni di USD, taglio minimo 2.000 USD e Isin US30212PAJ49. Titolo quotato su varie Borse europee – ultimo prezzo 96,2.

Groupama (rating BBB+ di Fitch): tipologia subordinato – valuta EUR, scadenza perpetual con “call” 22/10/2017, tasso fisso 6,298%, importo 416 milioni di EUR, taglio minimo 50.000 EUR e Isin FR0010533414. Titolo quotato su varie Borse europee – ultimo prezzo 90,6.

Nyrstar (rating B3 di Moody’s): tipologia senior – valuta EUR, scadenza 11/5/2016, tasso fisso 5,375%, importo 525 milioni di EUR, taglio minimo 1.000 EUR e Isin BE6220236143. Titolo quotato su varie Borse europee – ultimo prezzo 96.

 

Il presente documento non costituisce sollecitazione all’investimento e contiene informazioni giornalistiche a esclusivo scopo divulgativo.

 

 

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