BOND — 11 gennaio 2016

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di Lorenzo Raffo

Se il 2016 è partito all’insegna di forti ribassi in campo azionario, nell’ambito obbligazionario si assiste a una fase di relativa calma, di fronte a notizie in parte positive e in parte negative. Il comparto high yield cede, per esempio, qualcosa, ma non fornisce per ora segnali allarmanti. Un po’ di debolezza si avverte sul fronte delle emissioni della Grecia, soprattutto sulle lunghe scadenze, e del Venezuela. In realtà – e questa è la vera novità – si riscontra un procedere in ordine sparso, con i mercati non più (almeno nelle ultime sedute) improntati univocamente al rialzo o al ribasso. Ecco così che all’improvviso si sono delineate inattese occasioni sul secondario anche in riferimento a scadenze brevi e medie. Oggi dedichiamo spazio proprio a questa evoluzione, perché se il quadro è attendista vi sono tuttavia segnali di incertezza. Due i più significativi:

  • il rendimento del decennale tedesco torna su 0,5%, verso i minimi da oltre sei mesi in qua;
  • in Italia risale sui massimi l’antistress per eccellenza, ovvero il bond Cdp scadenza 2022, che va al “top” storico e soprattutto sale nei controvalori giornalieri.

In un simile frangente trovare bond con rendimenti interessanti su scadenze corte e medio-corte e quindi con bassi livelli di rischiosità diventa una risposta ai tanti investitori troppo liquidi – errore tipico degli italiani – e per di più preoccupati per il “bail in” (quanta cattiva informazione da parte dei media generalisti!), nonché timorosi di ulteriori sconquassi del sistema finanziario. Inevitabilmente si deve pescare nel bancario italiano e nelle emissioni VW, se si vuole privilegiare i titoli quotati a casa nostra, mentre sull’“Otc” ci sono ben altre occasioni anche su brevi scadenze, ma con livelli di rischio più alti.

SCADENZE ENTRO DUE ANNI

► MPS tasso variabile con “floor” 2017 in euro – “yield” a scadenza 3,7% (Mot)

Isin Cedola Scadenza Quotazione Lotto minimo
IT0004739576 Floor 4,4% 29/9/2017 101,2 euro 1000 euro

 

► MPS tasso variabile con “floor” 2017 in euro – “yield” a scadenza 3,7% (Mot)

Isin Cedola Scadenza Quotazione Lotto minimo
IT0004761356 Floor 4,6% 27/10/2017 101,6 euro 1000 euro

 

► Ubi tasso fisso Tier 2 2017 in euro – “yield” a scadenza 3,4% (Mot)

Isin Cedola Scadenza Quotazione Lotto minimo
IT0004645963 4,3% 5/11/2017 101,6 euro 400 euro

Titolo subordinato – attenzione alla clausola Amortising: rimborso graduale del valore nominale in cinque rate annuali a partire dal 5/11/2013 fino a scadenza.

► Ubi tasso fisso Tier 2 2017 in euro – “yield” a scadenza 3% (Mot)

Isin Cedola Scadenza Quotazione Lotto minimo
IT0004572878 3,1% 23/2/2017 100,2 euro 400 euro

Titolo subordinato – attenzione alla clausola Amortising: rimborso graduale del valore nominale in cinque rate annuali dallo scorso 23/2/2013 fino a scadenza.

► B. Popolare t. variabile con “floor” 2017 in euro – “yield” a scadenza 2,4% (Mot)

Isin Cedola Scadenza Quotazione Lotto minimo
IT0004723893 Floor 4% 21/7/2017 102,3 euro 1000 euro

 

► Volkswagen tasso variabile 2017 in euro – “yield” a scadenza 1,3% (Mot)

Isin Cedola Scadenza Quotazione Lotto minimo
XS1216646825 Euribor + 0,25% 16/10/2017 97,2 euro 1000 euro

 

► Volkswagen tasso fisso 2016 in euro – “yield” a scadenza 0,86% (Otc)

Isin Cedola Scadenza Quotazione Lotto minimo
XS0909787300 1% 26/10/2016 100,1 euro 1000 euro

 

► Imi tasso misto 2017 in euro – “yield” a scadenza 0,7% (Mot)

Isin Cedola Scadenza Quotazione Lotto minimo
IT0004694086 Euribor + 0,96% 31/3/2017 100,8 euro 1000 euro

Il 31/3/2016 sarà pagata un’ultima cedola fissa al 4,5% su base annua – il titolo andrà acquistato successivamente a tale data, con probabile discesa della quotazione sui 100,3/100,4.

 SCADENZE DA 2 A 4 ANNI

► Ubi tasso variabile 2018 Tier 2 in euro – “yield” a scadenza 2,6% (Mot)

Isin Cedola Scadenza Quotazione Lotto minimo
IT0004767742 Euribor + 1% 18/11/2018 95,6 euro 1000 euro

 

► Mediobanca t. variabile con “floor” 2019 in euro – “yield” a scadenza 1,34% (Tlx)

Isin Cedola Scadenza Quotazione Lotto minimo
IT0004968118 Floor 2% 22/11/2019 102,5 euro 1000 euro

 

TRE ETF PER AFFRONTARE QUALSIASI TEMPESTA

Se i bond bancari o corporate non convincono c’è naturalmente una strada alternativa, rappresentata dagli Etf. Eccone tre obbligazionari a basso rischio.

► iShares Euro Aggregate Bond Etf (riferito a indice composto da obbligazioni, titoli di Stato, corporate bond, government related e securitised, a tasso fisso, con rating investment grade e denominate in euro)

Isin Dividend yield Quotazione Commissioni Performance(*)
IE00B3DKXQ41 1,44% 120,80 euro 0,25% + 0,20%

(*) A 1 anno – Il dividend yield è relativo agli ultimi due dividendi pagati, compreso quello con stacco 14/1/2016 e data di pagamento 27/1/2016.

► Lyxor Eur Floating Rate Bond 0/7 years Etf (riferito a indice che riflette la performance di un paniere di obbligazioni a tasso variabile denominate in euro, emesse da società corporate e la cui scadenza residua è inferiore a sette anni)

Isin Dividend yield Quotazione Commissioni Performance
FR0012386696 Capitalizzazione 100,07 euro 0,165% n.d.

 

► Ubs Eur area liquid corporate 1/5 years Etf (riferito a indice costituito da obbligazioni corporate a tasso fisso o step-up, con rating minimo “investment grade” denominate in euro ed emesse da società appartenenti alla zona euro, con vita residua massima cinque anni)

Isin Dividend yield Quotazione Commissioni Performance(*)
LU1048314196 0,44% 13,43 euro 0,18% -0,15%

(*) A 1 anno

INTANTO ENTRANO IN SCENA QUESTE NOVITA’

1°) Banco Popolare inaugura l’anno con due tassi misti dotati di “cap”

Sarà quotata su EuroTlx una nuova rilevante emissione senior di Banco Popolare, in collocamento fino al 26 gennaio. Ripropone la ormai classica struttura del tasso misto, che tanto si è diffusa nell’ultimo anno, adottando un “cap”: valuta EUR, scadenza 29/1/2021, tasso fisso 2,5% per le cedole corrisposte il 29 gennaio, 29 aprile, 29 luglio e 29 ottobre di ogni anno, dal 29 aprile 2016 fino al 29 gennaio 2018 e in seguito – sino a scadenza – tasso variabile indicizzato Euribor 3 mesi + 0,40% con “cap” del 4% pagato nelle stesse date, importo 1 miliardo di EUR, taglio minimo 1000 EUR e Isin IT0005158677. Si tratta della serie 548, mentre la 541 – ormai collocata – ha le seguenti caratteristiche, più penalizzanti: valuta EUR, scadenza 30/12/2020, tasso fisso 2,4% per le cedole corrisposte il 30 marzo, 30 giugno, 30 settembre e 30 dicembre di ciascun anno, dal 30 marzo 2016 fino al 30 dicembre 2017 e in seguito – fino a scadenza – tasso variabile indicizzato Euribor 3 mesi + 0,25% con “cap” del 4% pagato nelle stesse date, importo 500 milioni di EUR e Isin IT0005144677. Attenzione ai costi: sono previste commissioni di collocamento e altri oneri per la 548, a carico dell’investitore, inclusi nel prezzo di emissione, pari al 3,644% del valore nominale sottoscritto.

2°) Il 3,5% di tasso fisso di Soc Gen ha una scadenza extralunga

Struttura molto classica quella della nuova tasso fisso di Société Generale, negoziata da oggi sul Mot nel segmento ExtraMot: valuta EUR, scadenza 4/1/2028, tasso fisso 3,5%, importo 60 milioni di EUR, lotto minimo 2.000 EUR e Isin XS1236574627. Un 2,6% netto nella fase attuale è interessante, ma attenzione alla “duration” che inciderà negativamente sulla quotazione nel secondario. Prima quindi di valutarla conviene attendere una fase di stabilizzazione dei prezzi, anche perché è difficile prevedere su quali livelli potrà attestarsi.

3°) Due Bei in corone norvegesi esordiscono a Borsa Italiana  

Il quadro delle emissioni in NOK, facilmente trattabili mediante le piattaforme di casa nostra, si arricchisce con due novità, entrambe della Bei (rating AAA), entrate in quotazione sul Mot. Eccole:

valuta NOK, scadenza 4/2/2020, tasso fisso 3%, importo 1,2 miliardi di NOK, lotto minimo 10.000 NOK e Isin XS0882238297.

valuta NOK, scadenza 24/5/2023, tasso fisso 3,25%, importo 750 milioni di NOK, lotto minimo 10.000 NOK e Isin XS0933581802.

Per la prima si ha un prezzo indicativo ufficiale di 107,9 NOK, seppur ancora senza scambi, e per la seconda di 113,3, con scambi ancora “flat”. La corona norvegese è tornata ai minimi storici contro l’euro, complice la debolezza del petrolio, il che appare un’ottima occasione per puntare su una moneta che potrebbe registrare un netto rimbalzo nel corso del 2016.

Il presente documento non costituisce sollecitazione all’investimento e contiene informazioni giornalistiche a esclusivo scopo divulgativo.

 

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Bond: proposte antistress per un 2016 senza troppe preoccupazioni. E in più le prime novità dell’anno, 8.7 out of 10 based on 10 ratings

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Lorenzo Raffo

(1) Reader Comment

  1. LA Soc Gen XS1236574627 è una tasso misto non una tasso fisso,
    Le obbligazioni fruttano interessi trimestrali annui lordi, pagabili posticipatamente il 04 dei mesi di gennaio, aprile, luglio e ottobre di ogni anno, pari a:
    – il 3,50% annuo lordo del valore nominale del prestito per le cedole in pagamento dal 04/04/2016 fino al 04/01/2018 incluso;
    – il tasso EURIBOR a 3 Mesi, maggiorato di uno spread pari allo 0,25% e con un cap pari al 3,50%, per le restanti cedole fino a scadenza.
    Il tasso EURIBOR a 3 Mesi è rilevato 2 giorni lavorativi (TARGET2) antecedenti l’inizio del periodo cedolare di riferimento alla pagina Reuters EURIBOR01
    (h.11.00 CET).

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