BOND — 23 novembre 2015

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di Lorenzo Raffo

Verrà il tempo di scartare i regali! Alcuni sono già stati confezionati, ma altri arriveranno in futuro. Una settimana ricca di nuove emissioni evidenzia da una parte rendimenti assai interessanti e dall’altra cedole infime non solo nell’area euro ma perfino in quella del dollaro Usa, con “duration” esponenziali. Ai minimi movimenti di Bund e tassi Fed i titoli del secondo fronte piomberanno come sassi, offrendo occasioni che sarà interessante cogliere soprattutto sulle scadenze medie (2018-2020), di cui si sta abbondando. La penuria di rendimenti attuali potrebbe trasformarsi quindi in una buona messe di “yield” a scadenza. Il consiglio è perciò di aspettare, come falchi predatori in attesa delle proprie vittime. Ciò non esclude che in settimana si siano visti anche bond più che interessanti per le attuali fasi dei mercati.

NUOVE EMISSIONI O QUOTAZIONI   

1°) EBRD in rubli, parte un triennale con cedola 7,83%

PICCOLO TAGLIO, QUOTAZIONE OTC

Il rientro sulla scena politica internazionale della Russia, come coprotagonista di un’azione contro l’Isis, potrebbe portare al superamento – a breve termine – delle sanzioni commerciali fra l’Occidente e Mosca, che l’Ue ha prolungato nell’estate scorsa fino a gennaio 2016. Il quadro è in movimento e il rublo dà dei primi segnali di rafforzamento sull’euro, sebbene con ampi margini di proseguimento del trend. E’ destinata quindi a destare interesse la nuova emissione della European Bank Reconstruction and Development (rating AAA e aliquota fiscale 12,5%) in tale moneta, la quale emissione si aggiunge alle nove già quotate sul secondario (dalla corta 11,49% scadenza 12/2/2016 alla più lunga, una tasso variabile con scadenza 2020). Queste le caratteristiche: valuta RUB, scadenza 30/11/2018, tasso fisso 7,83%, importo 100 milioni di RUB, taglio minimo 10.000 RUB e Isin XS1321407311. Il titolo sarà quotato sul secondario, ma non se ne conosce ancora un’indicazione di prezzo. Valutazione: è molto probabile che parta sui 98/99, perché quasi tutte le EBRD in rubli quotano sotto la pari, sebbene alcune solo di poco.

2°) Arriva su EuroMot una lunga (2020) di Bei in pesi messicani

PICCOLO TAGLIO, QUOTAZIONE SU BORSA ITALIANA

Si arricchisce l’offerta di emissioni nella valuta messicana, presenti su Borsa Italiana. Finora erano quotate sei obbligazioni in MXN, di cui due però prossime al rimborso. Da oggi entra in lista anche una Bei, che con cedola abbastanza allineata alle altre presenta il vantaggio dell’aliquota fiscale al 12,5%. La divisa centroamericana aveva subito un crollo in estate ma sta riprendendo fiato sull’euro, tornando sotto quota 18. Considerando i possibili margini di ulteriore ripresa e il livello cedolare medio nettamente più alto rispetto all’area europea, il peso messicano va valutato come un’interessante divisa per investimenti anche da parte di piccoli e medi investitori, sebbene pur sempre con l’incognita volatilità. Questa la struttura del titolo Bei: valuta MXN, scadenza 25/2/2020, tasso fisso 4%, importo 500 milioni di MXN, taglio minimo 1.000 MXN e Isin XS1190713054. Per i riferimenti di prezzo occorre prendere in considerazione altre Borse, dove il Bei è presente da più tempo (avvio quotazione 25 febbraio 2015). Valutazione: su queste ultime la quotazione media si aggira sui 98,4 MXN, con un rendimento netto al 4,3%. Non ha mai superato i 100, ma si muove con estrema rapidità fra i 98 e i 99,7.

3°) Sempre in valuta e sempre su EuroMot sbarca una KfW 10% in lire turche

PICCOLO TAGLIO, QUOTAZIONE SU BORSA ITALIANA

La lira turca è una vecchia passione degli investitori italiani, che spesso si sono fatti attrarre solo dalle elevate cedole delle relative emissioni. Riportando pesanti perdite in conto capitale. Dal 2005 il TRY è infatti inserito in un implacabile canale ribassista sull’euro, che spesso ha tratto in inganno chi ne valutava il movimento. Il rafforzamento in atto nelle ultime settimane non ha ancora rotto la trendline di supporto e quindi è presto per parlare di un’inversione, ma è pur vero che i livelli raggiunti quest’anno sono eccezionalmente bassi. Risolta l’incognita politica interna, resta ora quella internazionale, data la vicinanza del Paese ai territori di guerra di Siria ed Iraq. In questo quadro esordisce oggi su EuroMot un altro titolo in TRY dell’emittente tedesco KfW, banca di Stato, con rating AAA: valuta TRY, scadenza 6/3/2019, tasso fisso 10%, importo 100 milioni di TRY, taglio minimo 1.000 TRY e Isin XS1042116746. Anche in questo caso va preso a riferimento l’andamento del titolo su altre Borse, in cui è presente da tempo. Valutazione: non si verificano grandi differenze di quotazione fra le varie piazze e quindi si può identificare con precisione la quotazione sui 99,2 TRY, con un rendimento a scadenza del 10,3%. A fine gennaio 2015 si muoveva sui 109 e la debolezza attuale è un’occasione che rende il KfW particolarmente attrattivo in termini sia di flusso cedolare sia di potenziali rimbalzi. Occorre tenere però presente che l’aliquota fiscale di riferimento è del 26%.

 4°) Alti rendimenti per due “investment grade” (Glencore) che entrano su ExtraMot

GRANDE TAGLIO, QUOTAZIONE SU BORSA ITALIANA

Del caso Glencore abbiamo scritto più volte in passato. La leader mineraria e del trading di commodities è la maggiore al mondo in termini di fatturato, con 209 miliardi di dollari riferiti al 2014, precedendo Bhp Billiton (69 miliardi) e Rio Tinto (45 miliardi) e sta attraversando un momento non facile, a causa della debolezza del settore e di un debito che si cerca di alleggerire con diverse operazioni. Ne hanno risentito le sue obbligazioni, in forte calo, con il rating assestato comunque su un Baa2 di Moody’s, che equivale a un “lower medium grade” della categoria “investment grade”. Corrisponde a un tripla B di S&P. Il giudizio ancora elevato non ha escluso che qualcuno abbia un pò impropriamente parlato di Glencore come di un potenziale caso Lehman nell’ambito delle commodities, il che appare davvero esagerato allo stato attuale. Dell’emittente entrano su ExtraMot due obbligazioni, con quotazione ampiamente sotto la pari e quindi con rendimenti quasi da “high yield”:

valuta EUR, scadenza 1/4/2021, tasso fisso 2,75%, importo 600 milioni di EUR, taglio minimo 100.000 EUR e Isin XS1051003538.

valuta EUR, scadenza 1/4/2026, tasso fisso 3,75%, importo 500 milioni di EUR, taglio minimo 100.000 EUR e Isin XS1050842423.

I rendimenti? Il 2,75% quota sugli 83 euro, con “yield” del 6,6% e il 3,75% prezza sugli 82, con “yield” 6,2%.

5°) Con quel nome un po’ così (Qorvo) assicura una cedola di oltre il 7% in dollari

PICCOLO TAGLIO, QUOTAZIONE OTC

Un titolo “high yield” interessante per il rendimento ed emesso da una società statunitense specializzata in tecnologie di radiofrequenza con oltre 7000 dipendenti e un’attività worldwide che si estende a vari settori, anche della difesa. La company ha nome Qorvo ed è quotata al Nasdaq (simbolo QRVO). Per la prima volta presente sul mercato obbligazionario, si è proposta con due emissioni, di cui la più interessante è la lunga: senior unsecured, valuta USD, scadenza 1/12/2025, tasso fisso 7%, importo 550 milioni di USD, taglio minimo 2.000 USD e Isin USU7471QAB06. C’è un piano di “call”: a 103,5 nel 2020, a 102,3 nel 2021, a 101,16 nel 2022 e a 100 nel 2023. Non si hanno ancora indicazioni attendibili di quotazione sul secondario. Il rating è BB+.

OCCASIONI DAL SECONDARIO

1°) La General Electric corta in lire turche scende a 93,5 e ha uno “yield” del 10,7%

PICCOLO TAGLIO, QUOTAZIONE SU TLX

Debolezza per un’emissione quotata su Tlx e non molto conosciuta dagli investitori italiani: si tratta della General Electric (rating AA+) in lire turche con scadenza ravvicinata: valuta TRY, scadenza 18/4/2017, tasso fisso 6%, importo 125 milioni di TRY, taglio minimo 2.000 TRY e Isin XS0916811374. Muove ormai da un anno nella fascia 90/95 TRY e, con un “time to maturity” di 510 giorni, garantisce uno “yield” del 10,7%, quotando ora a 93,5. Il margine consente un eventuale ulteriore indebolimento della lira turca, con rapporto rischio/rendimento accettabile.

2°) Il “fix float” di Mps in $ perde nelle ultime sedute e ormai dà il 3% a scadenza

PICCOLO TAGLIO, QUOTAZIONE SU TLX

Per chi voglia collocarsi sul dollaro (il che nella fase attuale va fatto prudentemente) con un tasso variabile le soluzioni sono molteplici e spesso di più facile portata di quanto si pensi. Un esempio lo fornisce un titolo corto “fix float”, cioè a tasso misto, ormai diventato “float”, con indicizzazione su Libor a 6 mesi, riferito all’emittente MPS e quotato su Tlx: valuta USD, scadenza 3/2/2017, tasso misto con cedola attuale dell’1,98%, importo 55 milioni di USD, taglio minimo 5.000 USD e Isin IT0004983612. Quota fra 97 e 98 USD, con rendimento – in base alla variabilità del prezzo – dell’ordine del 3%, extra fattore valutario. Sul mercato “Otc” si trovano anche “yield” ben maggiori (perfino del 6%), ma riferiti a titoli a basso rating o subordinati, di cui non sia stata esercitata la “call”.

3°) Il Telecom Italia in $ con cedola 6% torna sotto livello 95

PICCOLO TAGLIO, QUOTAZIONE OTC

Si tratta di un “senior guaranteed” con scadenza 2034, un vecchio titolo emesso nel 2005, che si è sempre confermato molto volatile, muovendosi all’interno di una fascia laterale compresa fra i minimi di 80 $ e i massimi di 100 $, con l’unica eccezione di un crollo nel malefico 2009. E’ così strutturato: valuta USD, scadenza 30/9/2034, tasso fisso 6%, importo 1 miliardo di USD, taglio minimo 1.000 USD e Isin US87927VAM00. Quotato su varie Borse europee, è tornato nelle ultime sedute sotto quota 95, con un rendimento salito al 6,4%. Attenzione naturalmente al rischio cambio. La forza dell’euro delle ultime settimane appare forse esagerata e potrebbe comportare qualche veloce correzione, che qualcuno definisce addirittura come una vera inversione di trend.

 

Il presente documento non costituisce sollecitazione all’investimento e contiene informazioni giornalistiche a esclusivo scopo divulgativo.

 

 

 

 

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Bond: le novità ad alti rendimenti (dal 4 al 10%) sono quasi un regalo. In più tre occasioni dal secondario, 8.1 out of 10 based on 7 ratings

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Lorenzo Raffo

(1) Reader Comment

  1. Buongiorno Dott. Raffo seguo la sua rubrica da molto tempo. Le chiedo cortesemente informazioni circa l’obbligazione SCHOLZ scadenza 8/3/2017 in quanto possessore. L’andamento della quotazione del bond recentemente lascia poche speranze. Grazie Prandini Ilario Giordano

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