SOLO SUL WEB — 16 novembre 2015

di Gregory Kolb, CFA, Chief Investment Officer e Gestore di Perkins Investment Management (una società di Janus Capital Group)

La borsa ci ha sferrato un gancio negli ultimi mesi. Mentre stimiamo i danni e ipotizziamo i prossimi sviluppi, lasciateci considerare anche il nostro stile. Si dice che una volta il leggendario manager di pugilato Cus D’Amato, allenatore di diversi campioni mondiali tra cui Mike Tyson e inventore del cosiddetto stile “peek-a-boo”, abbia affermato: “Se non si viene colpiti non si perde. È semplicissimo. Una volta imparato a stare bassi e rannicchiati dietro i propri guantoni, in costante movimento, nessuno riuscirà a colpirvi”.

È piuttosto evidente perché la tecnica difensiva sia importante sul ring. La boxe è uno sport brutale. Analogamente, subire gravi perdite nel proprio portafoglio di investimenti può essere l’equivalente di un colpo da K.O. da cui è difficilissimo riprendersi. Gli investitori di lunga data ricorderanno da precedenti fasi di ribasso che nel pieno di una netta flessione del mercato molti operatori possono essere fortemente tentati di gettare la spugna e vendere. Rialzarsi in piedi e recuperare le perdite può essere pressoché impossibile. Come indica il grafico che segue, più la perdita è consistente e più i guadagni necessari per tornare “in pari” crescono in modo esponenziale. Come afferma d’Amato, evitare in primo luogo di essere colpiti è fondamentale per “vincere l’incontro”, ossia per conciliare patrimonio e potere d’acquisto in un orizzonte di lungo periodo nella pianificazione finanziaria.

Guadagni necessari per recuperare potenziali perdite pari a X%

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Lo stile “peek-a-boo” consiste anche nel muovere continuamente la testa in direzioni diverse e nell’evitare schemi brevi o conosciuti. In questo modo, per l’avversario risulta più difficile colpire il pugile. Anche per evitare le perdite nei classici investimenti azionari è necessaria una tecnica particolare. Di norma le perdite comportano utili inferiori alle attese, difficoltà di bilancio o una riduzione dei multipli di valutazione. Inoltre, l’eccessiva concentrazione (spesso involontaria) delle esposizioni al rischio può penalizzare il portafoglio. Quindi, uno stile d’investimento che prevede una strategia mirata per evitare questi “colpi” è alla base di una posizione difensiva sul ring del mercato azionario.Un portafoglio che parte da USD 1.000 e subisce una perdita del 30% raggiungendo USD 700 deve guadagnare USD 300 per tornare al valore di partenza di USD 1.000. Tale guadagno di USD 300 è pari al 43% del portafoglio di USD 700 dopo la perdita. L’esempio ipotetico non rappresenta i rendimenti di un particolare investimento.

Nell’era di Fitbits e del tracking delle attività, gli investitori in fondi sia attivi che passivi possono valutare in molti modi la “solidità” dei loro portafogli. Vengono ideate strategie con un’ottima padronanza delle tecniche difensive per ottenere livelli di deviazione standard, beta e sensibilità ai ribassi relativamente contenuti. Da solo, nessuno di questi parametri ci dirà con certezza se un portafoglio è particolarmente esposto a un “gancio” del mercato, ma insieme possono indicare in modo utile la vulnerabilità (o la buona tenuta) storica in caso di ribassi.  Probabilmente il vostro medico si preoccuperebbe se seguiste una dieta troppo ricca di zuccheri e di grassi, anche se quegli alimenti possono essere estremamente gustosi. Analogamente, gli investitori farebbero bene a stare alla larga dai portafogli con beta elevato ma privi di alfa, poiché essere spericolati in una fase di rialzi dei mercati non è né scaltro né consigliabile dal punto di vista finanziario.

Si potrebbe obiettare che è ovvio che non si desideri essere messi K.O. nel proprio portafoglio d’investimento, questa non è certo una novità. Ebbene, vi è un secondo motivo, più sottile, per porre enfasi su una tecnica difensiva. Nello stile “peek-a-boo” viene definito “slip and counter”. Quando un pugile ha evitato un colpo, deve contrattaccare colpendo a sua volta, approfittando dell’apertura dell’avversario. I pugili di D’Amato figurano tra i più feroci di tutti i tempi, in parte a causa dei loro violenti contrattacchi. Nell’arena dell’investimento, è fondamentale che, dopo essere riuscito a evitare il più possibile un rischio, l’investitore con orientamento difensivo sia in grado di sfruttare le opportunità offerte da una correzione.

Recentemente, il CBOE Volatility Index ha raggiunto i massimi dal 2011. Tra i principali timori degli investitori citiamo la debolezza dell’economia e della borsa cinesi e l’incertezza riguardo alla politica monetaria della Federal Reserve (ossia in merito ai possibili aumenti dei tassi e all’eventualità che il dollaro continui ad apprezzarsi). Di conseguenza, in molti casi le azioni esposte al cosiddetto superciclo delle materie prime e all’aumento dei tassi d’interesse (e, per estensione, al rafforzamento del dollaro) sono state duramente penalizzate. È proprio in queste aree del mercato che gli analisti e i gestori di portafogli di Perkins cercano di “contrattaccare”.

Nell’analizzare queste fragilità, siamo consapevoli della difficoltà di conquistare un “vantaggio” anticipando i prezzi di materie prime come il greggio ed il ferro. In questi casi, un bilancio con una leva finanziaria eccessiva può essere la fine per molte società, almeno nella loro forma attuale. Al contempo, individuiamo opportunità interessanti in società che in alcuni segmenti risentono della Cina e delle commodity, ma che dispongono di altre divisioni in grado di attutire il colpo o di posizioni competitive che possono resistere alle attuali difficoltà, tornando eventualmente a prosperare in futuro. Inoltre, riteniamo che molte società blue-chip statunitensi (nell’intero range di capitalizzazione di mercato) che hanno risentito del rafforzamento del dollaro rappresentino ottime opportunità d’acquisto ai prezzi correnti. Su più ampia scala, le valutazioni azionarie rimangono eccessive ed è improbabile che l’atteggiamento di compiacimento riguardo al guadagno facile, diffusosi in misura crescente per oltre sei anni, venga improvvisamente meno.

 

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Boxe difensiva - Le prospettive di mercato per fine anno di Perkins I.M., 9.7 out of 10 based on 3 ratings

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