BOND — 16 novembre 2015

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di Lorenzo Raffo

Decisa reazione del settore obbligazionario, soprattutto per i titoli di Stato dell’area euro, come testimoniano gli andamenti dei “future” su Bund e Btp: il primo segnala un rimbalzo, sulla scadenza dicembre 2015, con un ritorno verso i massimi storici, sebbene debba superare una resistenza di breve periodo sui 158,3, contro i 156,9 di venerdì, mentre il secondo ne replica l’andamento, pur essendo più vicino ai valori “top”. Da una parte c’è la ricerca di sicurezza e dall’altra si comincia a sentire l’approssimarsi degli interventi extra di Draghi.

LE MIGLIORI NOVITA’ DELLA SETTIMANA

Nell’abbastanza variegata offerta di nuove emissioni della settimana, ecco quelle che – a nostro giudizio – meritano attenzione. Si è visto molto di nuovo in dollari Usa, ma da parte soprattutto di “corporate” e “high yield” d’oltre Oceano.

1°) Torna in scena Mediobanca, su due fronti. Il primo è in $ e si riferisce a un t.v.

PICCOLO TAGLIO – MERCATO BORSA ITALIANA

Da oggi inizia la quotazione su EuroMot di una nuova tasso variabile in $, che potrebbe modificare il quadro globale delle valutazioni riferite a questa categoria di bond. Ha infatti un ottimo “spread”, che negli Usa si ritrova solo su obbligazioni prevalentemente con rating più basso e appartenenti quindi al mondo “high yield”. Mediobanca (rating BBB-) colloca una senior valuta USD, scadenza 12/11/2020, tasso variabile Libor 3 mesi + 1,40%, importo (iniziale) 100 milioni di USD, con possibile aumento di altri 200 milioni, taglio minimo 2.000 USD e Isin IT0005143240.  Le cedole saranno corrisposte in via posticipata trimestralmente il 12 febbraio, 12 maggio, 12 agosto e 12 novembre di ogni anno dal 12 febbraio 2016 (incluso) e fino al 12 novembre 2020 (incluso). La data di emissione è stata fissata nel 12/11/2015. Il parametro di solidità della banca, espresso in termini di Total capital ratio (rapporto tra patrimonio di vigilanza, ovvero patrimonio di base più patrimonio supplementare, dedotte le partecipazioni e le altre interessenze possedute in enti creditizi e/o finanziari, e il valore delle attività ponderate per il rischio), si attestava a fine giugno al 14,9%, performance più che soddisfacente. Valutazione: Mediobanca sfrutta il momento giusto per questa nuova emissione e lo fa con un bond che già oggi paga una cedola dell’1,756%, migliore di molte obbligazioni in euro. Attenzione tuttavia alla possibile volatilità nel tempo del cambio. E’ consigliabile quindi operare – se si è interessati a una posizione significativa – con un conto in valuta, suggerimento determinante dopo la rincorsa del dollaro sull’euro.

2°) E il secondo – sempre di Mediobanca – riguarda invece un t.v. in £

PICCOLO TAGLIO – MERCATO BORSA ITALIANA

Sempre da oggi inizia la quotazione su EuroMot anche di una tasso variabile senior della banca milanese in sterline inglesi, riferita all’altra area interessata da un aumento dei tassi di interesse nel corso del 2016. Questa la struttura: valuta GBP, scadenza 12/11/2020, tasso variabile Libor 3 mesi + 1,40%, importo (iniziale) 70 milioni di GBP, con possibile aumento fino a un massimo di 200 milioni di GBP, taglio minimo 2.000 GBP e Isin IT0005143257.  Le cedole saranno corrisposte in via posticipata trimestralmente il 12 febbraio, 12 maggio, 12 agosto e 12 novembre di ogni anno dal 12 febbraio 2016 (incluso) e fino al 12 novembre 2020 (incluso). Valutazione: “spread” maggiori sono reperibili sulla valuta inglese relativamente ad “high yield”, quasi sempre fra l’altro con lotti minimi elevati. L’offerta in sterline è abbastanza ricca in termini di t.v., che rientrano a larghe mani nei portafogli dei gestori di fondi. E’ un mondo interessante; finora su Borsa Italiana poteva essere coperto con la Imi tasso misto 2022 (Isin IT0005114357) e con la Bnp Arbitrage tasso misto 2023 (Isin XS1257901600), quest’ultima però indicizzata Euribor, sebbene pure espressa in GBP.

3°) Sul variabile in $ entra in scena anche AstraZeneca, leader del farmaceutico

PICCOLO TAGLIO – MERCATO “OTC”

La britannica AstraZeneca ha lanciato una pluriemissione da 6 miliardi di $, utilizzata per portare a termine la già annunciata acquisizione della società ZS Pharma. Prevede scadenze dai 3 ai 30 anni, con cedole per il tasso fisso dall’1,750% al 4,375%. Ma c’è anche una tasso variabile, che fra tutte è la più interessante, sebbene di importo globale minore rispetto alle altre: valuta USD, scadenza 16/11/2018, tasso variabile Libor 3 mesi + 0,53%, importo 400 milioni di USD, taglio minimo 2.000 USD e Isin US046353AJ70. Lo “spread” non è significativo, ma l’emittente ha rating A di Standard & Poors. Valutazione: sul secondario il titolo quota a 100, con rendimento attuale di circa lo 0,9%.

4°) Un decennale in AUD di Bnp dà una cedola fissa del 4,25%

PICCOLO TAGLIO – MERCATO “OTC”

Un 2015 di debolezza e poi da fine settembre un buon rilancio sull’euro, che potrebbe però incontrare una fase di volatilità nell’area degli 1,47/1,50, verso cui si sta indirizzando. Ecco perché inseriamo, nella lista delle nuove emissioni, una tasso fisso in dollari australiani, il che contrasta con il suggerimento più volte espresso in passato di puntare – relativamente all’AUD – sui tassi variabili. La sua struttura è la seguente: valuta AUD, scadenza 19/11/2025, tasso fisso 4,25%, importo 85 milioni di AUD, taglio minimo 2.000 AUD e Isin XS1322384998. L’emissione non è rilevante come importo, ma destinata ad aumentare in futuro. Valutazione: un 3,14% netto è interessante nella fase attuale, pur con la variabile cambio. Il piccolo taglio consente infatti di costruire posizioni progressive in rapporto all’andamento del “cross” e delle quotazioni.

ALCUNE OCCASIONI DAL SECONDARIO

1°) Tanto amata dai gestori professionali, crolla in pochi giorni la Astaldi 7,125%

GRANDE TAGLIO – MERCATO TLX

Il titolo azionario Astaldi ha iniziato un calo repentino mercoledì scorso, subito dopo la pubblicazione della trimestrale, che ha registrato un calo di Ebitda e dell’utile, ma in un bilancio dei nove mesi positivo e con target confermati. Invitabile l’effetto anche sul bond 7,125%, sceso nello stesso periodo da 106 a 101,5 euro, leggermente sopra i minimi del dicembre 2014. Queste le caratteristiche: valuta EUR, scadenza 1/12/2020, tasso fisso 7,125%, importo 600 milioni di EUR, taglio minimo 100.000 EUR e Isin XS1000393899. Il massimo registrato nell’anno è stato di 109,14.

2°) Prosegue il calo della Glencore scadenza 2022. Ritorna sui 73 euro

GRANDE TAGLIO – MERCATI MOT E TLX

Altro caso di forte correzione quello relativo al bond “senior guaranteed” 1,625% scadenza 2022 del gruppo anglo-svizzero Glencore, uno dei leader mondiali del trading di commodities e come tale colpito dalla crisi del settore. Il tentativo di rimbalzo, iniziato a fine ottobre, sembra essere fallito e il bond è ridisceso sui 73, contro un massimo 2015 di 101,2. Queste le caratteristiche: valuta EUR, scadenza 18/1/2022, tasso fisso 1,625%, importo 700 milioni di EUR, taglio minimo 100.000 EUR e Isin XS1110430193. Su Borsa Italiana sono quotate anche la 3,375% scadenza 2020, la 1,25% scadenza 2021 e la 1,75% scadenza 2025.

3°) Scende sotto 100 la Société Generale 8,5% in lire turche

PICCOLO TAGLIO – MERCATO MOT

Prosegue il rafforzamento della lira turca, che potrebbe tornare su un rapporto di 3 TRY per 1 euro, dopo aver toccato i 3,47 a metà settembre. In questo quadro si muove l’obbligazione di Soc Gen, quotata su Borsa Italiana, con scadenza 27/4/2017. Si tratta di un titolo piuttosto volatile, a causa anche della non elevata liquidità; nell’ultima seduta della scorsa settimana è tornato sotto la pari, attestandosi sui 99,10 TRY. Queste le caratteristiche: valuta TRY, scadenza 27/4/2017, tasso fisso 8,5%, importo 90 milioni di TRY, taglio minimo 3.000 TRY e Isin XS1202763360.

4°) Il “downgrade” di ArcelorMittal a Ba2 (contro il precedente Ba1) pesa sui bond

PICCOLO TAGLIO – MERCATO OTC

Non si meravigli chi, abituato a trovare i bond di ArcelorMittal, maggiore produttore mondiale di acciaio, quotati su Borsa Italiana, li vede qui indicati come “Otc”. Il motivo è presto spiegato. Nel primo caso si tratta di quelli in euro, che hanno però lotti 100.000. I titoli presenti invece sui mercati non regolamentati sono in $ e si caratterizzano per piccoli tagli. Il recente “downgrade” si è aggiunto a una situazione globale dell’emittente non facile, a causa della crisi economica mondiale. Ne consegue che le quotazioni sono scese molto. E’ il caso, per esempio, del “popolare” 2021, tornato su quota 90 e che le notizie sull’abbassamento del rating hanno addirittura collocato, in alcune Borse europee, a livelli di 88. Queste le caratteristiche: valuta USD, scadenza 1/3/2021, tasso fisso 6,25%, importo 1,5 miliardi di USD, taglio minimo 2.000 USD e Isin US03938LAU89. Il rendimento a scadenza attuale è leggermente superiore al 9%.

5°) Air Berlin rimborsa la 2015 ma soffre con la 2018

PICCOLO TAGLIO – MERCATO OTC

La seconda Compagnia aerea tedesca, affiliata a Etihad, è da sempre emittente preferita da chi opera come trader su obbligazioni caratterizzate da forti movimenti. Dopo il recente rimborso (in realtà un po’ sofferto) della scadenza 2015, la società resta sul mercato – relativamente alla valuta euro – con la 8,25% scadenza 2018, che amplifica il ruolo svolto finora dalla precedente, a causa di una scadenza più lunga e quindi di una maggiore “duration”. Nelle ultime fasi il titolo è tornato sotto quota 100, scendendo addirittura sugli 88, per poi risalire verso la parità. Queste le caratteristiche: valuta EUR, scadenza 19/4/2018, tasso fisso 8,25%, importo 275 milioni di EUR, taglio minimo 1.000 EUR e Isin DE000AB100B4. Più che all’elevato rendimento a scadenza in questo caso è consigliabile puntare all’alta volatilità di un bond che risente fortemente delle notizie sull’emittente e sul quadro generale del comparto aereo. Di Air Berlin è disponibile anche un’emissione 2019 con cedola 6,75%.

 

Il presente documento non costituisce sollecitazione all’investimento e contiene informazioni giornalistiche a esclusivo scopo divulgativo.

 

 

 

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