Altro — 07 agosto 2015

a cura di Marshal Gordon, Healthcare Analyst di ClearBridge Investments (Gruppo Legg Mason)
La performance del settore healthcare negli USA è stata recentemente influenzata dalla decisione della Corte Suprema statunitense di appoggiare la riforma sanitaria voluta da Obama, che ha confermato i sussidi federali concessi per l’acquisto di un’assicurazione e di ciò hanno beneficiato soprattutto le aziende operanti nell’ambito dell’industria ospedaliera.
Anche le società attive nell’ambito del Managed Care (il sistema di gestione della Sanità attivo negli USA) hanno sovraperformato, in conseguenza dell’intensa attività e dei rumors intorno ad operazioni di finanza straordinaria, che hanno coinvolto molti degli operatori del settore. I fondamentali dell’industria del Managed Care restano solidi e riteniamo che questo periodo di rapido consolidamento possa creare valore per gli azionisti.
I titoli delle società attive nel segmento delle Biotecnologie e della Tecnologia medica hanno riportato performance contrastanti, mentre i Farmaceutici sono stati in ribasso.

Anche se probabilmente ci stiamo avvicinando alla fase finale del ciclo di fusioni ed acquisizioni nell’ambito delle società operanti nel Managed Care, ci aspettiamo che negli altri segmenti dell’universo healthcare continui questa fase di consolidamento, trainata anche dalla possibilità da parte dei potenziali buyer di sfruttare il ricorso al debito a basso costo, in uno scenario caratterizzato da tassi di interesse ancora molto contenuti.

A giugno, anche le operazioni di aumento di capitale hanno subito un incremento notevole; ben tredici società hanno completato degli IPO negli Stati Uniti, per un totale di 1,1 miliardi di dollari di nuovo capitale immesso. I mercati internazionali hanno prezzato sei nuove emissioni di capitale, pari ad una raccolta complessiva di 800 milioni di dollari. Infine, sono state realizzate anche ventisette offerte secondarie, diciannove negli USA e otto all’estero, per un valore di 6,6 miliardi di dollari.

In generale, non riteniamo che le valutazioni dei titoli del settore healthcare siano attualmente convenienti, ma questo è giustificabile alla luce del fatto che i fondamentali e le prospettive di crescita del settore, soprattutto per quanto riguarda il segmento biofarmaceutico, sono oggi forti come non accadeva da tempo, sia in termini assoluti che relativi, nei confronti degli altri settori.

Nonostante i recenti episodi di volatilità, manteniamo inalterato il nostro outlook positivo nel lungo periodo per il settore healthcare in generale ed in particolare per il gruppo delle large cap attive negli spazi Biotecnologico e Farmaceutico. A nostro avviso infatti le valutazioni di molte delle società attive in questi segmenti sono sostenute da ingenti flussi di cassa e progetti spesso ancora non apprezzati dal mercato. Inoltre, in giugno, le autorità statunitensi ed europee hanno continuato nella concessione di autorizzazioni per la commercializzazione di nuovi prodotti farmaceutici e ne sono un esempio l’approvazione negli Stati Uniti da parte della FDA (Food and Drug Administration) di un nuovo agente antipiastrinico, Kengreal, prodotto dalla Medicines Company e le autorizzazioni concesse in Europa ai prodotti Strensiq e Kanuma di Alexion per la cura di malattie rare, Farydak di Novartis contro il mieloma multiplo e Odomzo, sempre di Novartis, per la terapia del carcinoma a cellule basali, la tipologia di tumore della pelle più diffusa tra la popolazione.
Riteniamo anche che alcune delle small cap attive nel biotech presentino ancora fondamentali interessanti, ma siamo più selettivi in quest’ambito. Orientiamo infine le nostre scelte di investimento su quelle società che si applicano per sviluppare terapie innovative volte a rispondere a specifiche esigenze mediche ancora ampiamente insoddisfatte oppure su quelle società attive nella riduzione complessiva dell’impatto delle spese sanitarie.

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 10.0/10 (1 vote cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: +1 (from 1 vote)
Settore Healthcare e ultimi sviluppi negli Usa, 10.0 out of 10 based on 1 rating

Share

About Author

Redazione Finanza.com

(0) Readers Comments

Lascia un commento