FONDI & C — 03 giugno 2015

Foto scudoDall’indagine annuale condotta da Fidelity Worldwide Investments tra i suoi analisti azionari e obbligazionari emerge un mondo a due velocità sia per quanto riguarda i mercati, sia per quanto riguarda i settori di attività delle aziende. In questo mondo è fondamentale saper scegliere per evitare le azioni meno performanti e cavalcare quelle con più sprint.


Secondo i risultati dell’indagine le differenze tra i titoli maggiormente favoriti e quelli più penalizzati sono oggi maggiori rispetto al passato, con i settori più innovativi e a elevato capitale intellettuale che godono di prospettive significativamente migliori rispetto ad altre aree dell’economia. In particolare, in termini di sentiment, sono le aziende del settore sanitario ad aver ottenuto il punteggio più elevato. Gli analisti di Fidelity, nei colloqui con i responsabili delle società di questo settore, hanno rilevato un aumento della fiducia e la previsione di una crescita dei rendimenti del capitale. Tutti gli analisti specializzati nell’health care prevedono un incremento nella distruzione dei dividenti mentre nessuno ne anticipa un calo.


Henk-Jan Rikkerink, responsabile della ricerca di Fidelity Worldwide attribuisce le prospettive positive di questo settore “ai progressi scientifici in campo medico e nella ricerca come, ad esempio, l’innovazione in oncologia, in immunoterapia e nella terapia genetica. Grazie alla crescita della popolazione nei mercati emergenti e all’invecchiamento nei mercati sviluppati, il boom del settore sanitario è destinato a proseguire”.
A livello globale, per quanto riguarda i dividendi, subito dietro al comparto della sanità si collocano, nelle preferenze degli analisti, i beni di consumo di base e i servizi di pubblica utilità.
L’opinione degli intervistati sul settore energetico è completamente diversa: “Circa l’85% degli analisti di questo segmento – spiega Rikkerink – indicano un peggioramento della fiducia del management e il 92% si attende un calo del Roe con una generale riduzione degli investimenti nel comparto”.


Anche in Europa, una delle aree geografiche preferite dagli investitori per l’anno in corso, il settore energia affronta ancora qualche difficoltà, così come quello dei materiali. L’ottimismo prevale, sul Vecchio continente, in merito alla distribuzione dei dividendi e all’aumento dei profitti sul capitale investito. Prospettive positive su questi due fronti sono state espresse anche per il Giappone: “L’Abenomics sta portando a un aumento della fiducia del management e a un incremento dei piani di investimento delle aziende”.

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Redazione Finanza.com

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