BOND — 12 febbraio 2015

Foto ventoLorenzo Raffo

Buon esordio a Borsa Italiana (segmento DomesticMot) del bond a tasso fisso 6% di Alerion Clean Power, grazie anche alla scelta di un lotto minimo di 1.000 euro, che ne ha consentito la diffusione presso gli investitori non istituzionali. La prima giornata di quotazione conferma interesse per questo bond: gli scambi sono assommati a circa 15 milioni di euro, su un controvalore complessivo di 130 milioni di euro, ma l’aspetto più rilevante sta nel fatto che da solo ha mosso quasi il doppio rispetto ai quattro titoli successivi nella classifica delle transazioni, precedendo campioni quali i Mediobanca e General Electric in dollari.

Questa la struttura dell’emissione: valuta euro, scadenza 11/2/2022, tasso fisso 6%, ammontare di 130 milioni di euro, taglio minimo 1.000 EUR e Isin IT0004720733.

L’offerta pubblica di sottoscrizione, rivolta a investitori qualificati in Italia e istituzionali all’estero, si era svolta fra il 3 e il 6 febbraio scorsi. Nelle quotazioni di ieri si è registrato un massimo di 102,9, mentre la chiusura è avvenuta a 102,2 e il “book” si è sempre confermato mosso.

La società Alerion Clean Power è quotata alla Borsa di Milano e specializzata nel settore della produzione di energia elettrica mediante fonti rinnovabili e in particolare eoliche, con 15 impianti dalla potenza installata di 255 MW. Al 30 settembre scorso i ricavi risultavano di 34,6 milioni di euro, contro i 40,9 milioni dei primi nove mesi del 2013, con un margine operativo lordo di 17,8 milioni di euro. Il risultato netto di gruppo registrava un valore negativo per 8,5 milioni di euro, a seguito di svalutazioni per 4,3 milioni di euro, principalmente legate a costi di sviluppo in progetti che si è deciso di non proseguire. Infine l’indebitamento finanziario contabile (al netto dei derivati sui tassi d’interesse) era pari a 165,9 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 185,2 milioni di euro del 31 dicembre 2013.

Consigli operativi: il settore dell’energia alternativa ha comportato luci e ombre per gli obbligazionisti. In Germania si sono registrati non pochi “default”, mentre in altri Paesi – per esempio la Spagna – gli emittenti specializzati in tale ambito sono valutati fra i più interessanti relativamente al comparto “high yield”. Il bond di Alerion ha certamente un forte “appeal” da cedola, ma potrebbe svolgere un efficace ruolo soprattutto per chi fa trading, appena si disporrà di un quadro più stabilizzato delle quotazioni.

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Bond a Borsa Italiana: il 6% di Alerion Clean Power parte bene, grazie anche al piccolo taglio, 6.6 out of 10 based on 5 ratings

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