BOND — 10 febbraio 2015

Foto dollarodi Lorenzo Raffo

Dollaro sì, ma non a tutti i costi. La domanda di obbligazioni in tale valuta porta gli emittenti a sfornarne di nuove per ogni tipologia di struttura. Nelle ultime settimane, per esempio, Goldman Sachs si è proposta con una duplice offerta, riferita a una “step up” e a una tasso fisso. Queste le relative caratteristiche.

Valuta dollaro Usa, scadenza 31/1/2022, cedole a tasso fisso crescente (2% primo anno – 2,2% secondo anno – 2,4% terzo anno – 2,60% quarto anno – 2,75% quinto anno – 2,80% sesto anno – 4% settimo anno) pagabili i giorni 30 gennaio e 30 luglio di ogni anno, a partire dal 30 luglio 2015 e fino al 30 gennaio 2022, ammontare 300 milioni di USD, taglio minimo 2.000 USD e Isin XS1156175249. Il tasso di rendimento effettivo lordo alla scadenza sarà del 2,533% (1,875% al netto dell’attuale aliquota fiscale), ipotizzando che l’investitore non converta in euro i flussi derivanti dall’obbligazione. “Duration” 6,5.

Valuta dollaro Usa, scadenza 23/1/2025, cedole a tasso fisso 3%, ammontare di 100 milioni di USD, taglio minimo 2.000 USD e Isin XS1013006090.  Il tasso di rendimento effettivo lordo alla scadenza sarà del 3% (2,22% al netto dell’attuale aliquota fiscale), ipotizzando che l’investitore non converta in euro i flussi derivanti dall’obbligazione. “Duration” 8,7.

Se la prima quota già alla Borsa del Lussemburgo con un prezzo che resta incollato alla pari, la seconda è presente al Mot alla quotazione ieri in chiusura di 99,9, con scambi abbastanza significativi.

C’è di meglio sul mercato di casa nostra in dollari? Alcuni titoli riescono a strappare perfomance sul secondario migliori rispetto ai due Goldman Sachs. Eccoli a confronto diretto:

Emittente Isin Scadenza Cedola Yield lordo
Banca Imi IT0004966229 18/10/2020 Mista (1) 4,28%
Portogallo XS1085735899 15/10/2024 5,125% 3,97%
Italia US465410BG26 15/6/2033 5,375% 3,74%
Banca Imi IT0005001422 13/3/2019 Mista (2) 3,58%

 

  • Tasso fisso 4% per la prossima cedola (18/10/2015) e tasso variabile Usd Libor a 3 mesi, maggiorato di uno spread dell’1%, negli anni successivi.

 

  • Tasso fisso 3% per le cedole in pagamento il 13 marzo 2015 e 2016; tasso variabile Usd Libor 3 mesi, maggiorato di uno spread dello 0,21%, per le cedole in pagamento il 13 marzo 2017, 2018 e 2019.

 

Gli yield indicati per gli Imi misti si riferiscono al periodo con tasso fisso, ma in prospettiva l’aumento dei tassi da parte della Fed potrebbe portare a un rendimento più elevato rispetto a quello oggi ipotizzabile per la fase del variabile.

Scegliere ora dei tassi fissi in $ ha senso solo per una strategia di breve periodo finalizzata a un possibile ulteriore rafforzamento del dollaro sull’euro. Può avere un obiettivo a due-tre mesi, ma appena ci saranno segnali di movimenti da parte della Fed (e già si hanno, visto il rimbalzino di rendimento del decennale Usa) è inevitabile che le elevate “duration” dei due bond di Goldman Sachs cominceranno a incidere negativamente sull’andamento delle quotazioni. L’opzione dei tassi misti appare la più adatta al quadro attuale, mentre i due tassi fissi governativi di Portogallo e Italia sono condizionati da prezzi di molto sopra la pari.

 

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Bond nuove emissioni: Goldman Sachs fa una doppia puntata sul dollaro. Al Mot c’è di meglio?, 10.0 out of 10 based on 1 rating

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