FONDI & C — 21 ottobre 2014

Estratto da un commento a cura di Erik L. Knutzen, chief investment officer – Multi-Asset Class di Neuberger Berman

Nel breve termine siamo prudenti sui mercati dato che notiamo una serie di rischi che li attraverseranno nelle settimane a venire. In Europa l’inflazione e la crescita economica rimangono piuttosto basse e ci chiediamo se la Banca Centrale Europea farà abbastanza per sbloccare la situazione e far muovere l’economia. Il Giappone è in un momento critico dell’avanzamento delle misure dell’”Abenomics”, in cui è necessario mostrare prove di una crescita economica reale per sostenere le riforme fondamentali. In Cina gli investitori stanno stimando aspettative di crescita inferiori in concomitanza con una correzione del mercato immobiliare e con le preoccupazioni di una bolla creditizia. Infine, il dollaro in risalita e la riduzione delle previsioni di crescita globale stanno spingendo verso il basso i prezzi delle materie prime, generando ulteriori preoccupazioni sui mercati emergenti esportatori di materie prime.

Le forze geopolitiche sono state vorticose quest’anno ed emergono regolarmente nuovi conflitti. Finora, però, riteniamo che il loro impatto economico e di mercato sia limitato.

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Se nel breve termine è possibile che l’inquietudine dei mercati finanziari permanga, riteniamo però che la volatilità attuale possa creare opportunità di acquisto, in particolare nell’area dell’azionario USA e nell’azionario ed obbligazionario emergente. Abbiamo una posizione più neutrale in Europa e in Giappone, dove aspettiamo di vedere come si realizzeranno le azioni politiche sia da parte delle banche centrali sia delle autorità fiscali.

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Vediamo anche del potenziale in mercati azionari e obbligazionari emergenti selezionati, in cui le valutazioni sono interessanti rispetto ai mercati sviluppati, la crescita economica rimane robusta e l’umore negativo appare eccessivo. Infine, vediamo opportunità nel reddito fisso non investment grade, in cui gli spread si sono ampliati ma, nonostante le preoccupazioni sulla crescita globale, le stime sui default rimangono al di sotto delle medie storiche.

Ovviamente, la turbolenza recente è stata preoccupante ma vale la pena ricordare che molti titoli hanno corso molto negli ultimi anni. Consideriamo i cali come parte dello scenario d’investimento e come elemento da prendere in considerazione nei portafogli, sia in termini di gestione del rischio sia ponendo le basi per opportunità future.

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Ancora rischi sui mercati nelle prossime settimane, 5.5 out of 10 based on 2 ratings

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