BOND — 14 luglio 2014

Foto vento

Come generare reddito con le cedole di obbligazioni e i dividendi dei fondi

di Lorenzo Raffo

Banche che collassano in Romania, problemi in Portogallo, un’asta dei nostri Bot che va deserta da parte degli operatori professionali, voci (assurde) di congelamento di debiti pubblici in area euro, la Fed Usa prossima a chiudere l’acquisto di bond a ottobre e tensioni su piccole corporate tedesche: le notizie della settimana sono sconvenienti, ma i titoli di Stato hanno retto bene, meglio di quanto si prevedesse. E’ allora il caso di valutare i movimenti e di stabilire i livelli grafici sotto i quali la situazione potrebbe modificarsi per i nostri Btp. Prima di farlo occorre segnalare la contingenza davvero anomala che si registra sul fronte del Bund. Che è ai massimi storici! Il “future” ha addirittura raggiunto giovedì quasi il “top” di 148. Non lo si era nemmeno registrato durante le furie della crisi del debito mediterraneo. Il mercato sconta quindi qualche terremoto prossimo venturo se accetta di essere remunerato sotto l’1,1% dal titolo di Stato tedesco a 10 anni? Analizziamo un interessante punto di riferimento, utile per una valutazione dei movimenti. E’ il Bundesrepublik Deutschland 4/1/2024, emesso nel 1994 a cedola 6,25% (Isin DE0001134922). Venerdì si collocava sui 146,3, con “yield” dell’1,078%. Da inizio anno è solo salito, passando da 139,3 a oltre 145. Nel 2012 superò per due volte i 150, ma la vita residua si riduce progressivamente e quindi l’attuale “performance” corrisponde a quei livelli. Altro che aste tedesche parzialmente scoperte! Certo i tassi Bce sono quasi a zero e il Bund segue, ma questa giustificazione tecnica non è sufficiente.

█ In Italia un po’ di debolezza; per ora niente più, ma… Ecco i livelli da monitorare

Anche qui le notizie sono state negative, con il nostro debito inesorabilmente in crescita. I Btp non ne hanno risentito troppo, ma la luna di miele potrebbe essere terminata. Questi, su alcune delle scadenze più significative, i punti di riferimento da prendere in considerazione per l’operatività.

Scadenza Isin Yield attuale Supporto / Prezzo Trend (1)
1/8/2016 IT0004019581 0,62% 105,80 / 106,34 Ribasso
1/8/2018 IT0004361041 1,16% 111,20 / 113,05 Ribasso
1/9/2020 IT0004594930 1,84% 109,40 / 112,74 Ribasso
1/9/2022 IT0004801541 2,52% 118,30 / 122,30 Ribasso
1/9/2024 IT0005001547 2,88% 103,60 / 107,70 Ribasso
1/8/2034 IT0003535157 3,77% 112,50 / 118,13 Ribasso
1/9/2044 IT0004923998 4,12% 106,70 / 112,15 Ribasso

(1)  Riferito all’ultima settimana

I punti di supporto sono impostati – in maniera bilanciata – sul valore registrato durante la debolezza di maggio, quando i titoli di Stato italiani persero nell’arco di pochi giorni molti punti. Risultano una base decisiva per definire, nella fase attuale, forza o debolezza del singolo Btp. Sotto tali valori si confermerebbe un trend di consistente ribasso, al momento attuale non prevedibile. Valutazione: un po’ di prudenza comincia a imporsi e la strada della diversificazione valutaria (che proponiamo da un anno) sta dando ottimi risultati. E’ da proseguire, ma con maggiore concentrazione su poche valute. Quali? Dollaro Usa, dollaro canadese, dollaro australiano, rublo e peso messicano appaiono – dal punto di vista grafico – i meglio impostati. In effetti sul dollaro Usa la situazione è ancora incerta, con un “blocco” fra 1,37 e 1,35 contro euro, che potrebbe smuoversi entro l’estate, presumibilmente con un rafforzamento (sebbene lo si attenda da troppo tempo!).

█ La nuova emissione di Fiat è l’occasione per una fotografia del settore bond auto

Ne scriviamo di seguito. Il nuovo bond Fiat 2022 induce a una verifica del quadro nel settore automobilistico, un po’ trascurato negli ultimi tempi. Ci sono occasioni in giro? Ecco i rendimenti più significativi sul secondario.

  • Ford (Usa) Rating BBB- (S&P)

E’ un emittente dai rendimenti interessanti e con una struttura che non prevede “call” su tutte le scadenze. E’ esposta prevalentemente sul lungo, con – fatto abbastanza anomalo – un livello di “yield” allineati dal 2020 in poi. Il più elevato si riferisce a una scadenza super lunga (2047), con prezzo di acquisto sopra i 150. Tuttavia il basso lotto minimo consente di programmarne l’acquisto su diverse soglie di prezzo, strategia semplice e che permette di adeguare il rendimento nel tempo.

 

Isin Valuta Scadenza Cedola /Prezzo Rendimento
US345370BW93 Dollaro Usa 15/2/2047 9,98% / 156 6,03%

Fattori di rischio: 1) L’industria Usa dell’auto è molto ciclica – 2) “Duration” elevata (13,2) ma nemmeno troppo per una scadenza quasi da “perpetual” – 3) Il titolo ha corso tanto nel 2014, passando da 138 a oltre 150 Usd – 4) Liquidità non sempre soddisfacente e “spread” larghi negli ultimi tempi, a causa del modesto ammontare (quasi 300 milioni di $) – Cambio dollaro/euro

Fattori positivi: 1) Ottimo rendimento – 2) Possibilità di facili mediazioni sui prezzi, grazie al basso lotto minimo – 3) Il titolo è senior, sebbene “unsecured” – 4) Ford è la più globalizzata fra le tre big Usa

Lotto minimo: 1.000 Usd

 

In alternativa

 

Isin Valuta Scadenza Cedola /Prezzo Rendimento
US345370BZ25 Dollaro Usa 1/2/2029 6,375% / 120 4,41%%

Lotto minimo: 1.000 Usd

 

  • Jaguar LandRover (Gran Bretagna) Rating BB- (S&P)

Il gruppo è controllato dall’indiana Tata e rappresenta la sua punta di diamante, producendo modelli di lusso e fuoristrada. Appare un buon emittente, che il mercato premia sul secondario con andamenti stabili.

 

Isin Valuta Scadenza Cedola /Prezzo Rendimento
XS0765386627 Sterlina 15/3/2020 8,25% / 111,8 5,70%

Fattori di rischio: 1) “Call” il 15/3/2016 – 2) Dall’inizio del 2014 ha iniziato una progressiva discesa della quotazione sul secondario – 3) “Spread” fra lettera e denaro piuttosto ampio – 4) Cambio sterlina/euro

Fattori positivi: 1) Ottimo rendimento – 2) Ha trend regolari: in rialzo dall’emissione fino alla primavera 2013 e da allora in progressivo ribasso – 3) E’ quotato su varie Borse europee

Lotto minimo: 100.000 Gbp

 

  • General Motors (Usa) Rating BB+ (S&P)

E’ un altro emittente dal ricco portafoglio di bond, con rendimenti cedolari meno elevati rispetto a Ford. Dopo la crisi del 2008/2009, GM si è ripresa, ma evidenzia ancora qualche sintomo di debolezza.

 

Isin Valuta Scadenza Cedola /Prezzo Rendimento
USU3821PAC69 Dollaro Usa 2/10/2043 6,25% / 114,4 5,28%

Fattori di rischio: 1) L’industria Usa dell’auto è molto ciclica – 2) “Duration” elevata (14,5) – 3) Nell’ultimo anno il titolo ha corso troppo e potrebbe ritracciare violentemente alla prima notizia di aumento dei tassi Fed – 4) Il gruppo soffre su alcuni mercati – 5) Cambio dollaro/euro

Fattori positivi: 1) Ottimo rendimento – 2) Lotto minimo che si adatta a qualsiasi tipo di investimento – 3) Liquidità eccellente, grazie all’ammontare rilevante (1,5 miliardi di $) – 4) Titolo quotato anche in Europa, sebbene non sempre liquido relativamente alle Borse tedesche, dove è poco scambiato

Lotto minimo: 1.000 Usd

 

  • Fiat Finance & Trade (Lussemburgo) Rating B1 (Moody’s)

Nell’offerta della filiale finanziaria del gruppo, ormai con sede in Olanda, questo bond si caratterizza per essere emesso in franchi svizzeri, con buoni rendimenti. Che lo collocano ai vertici – come “yield” – fra le emissioni targate Fiat F&T.

 

Isin Valuta Scadenza Cedola /Prezzo Rendimento
CH0197841544 Franco svizzero 23/11/2016 5,25% / 103,3 3,75%

Fattori di rischio: 1) La valuta svizzera continua a essere una delle più forti rispetto all’euro, ma Berna cerca in ogni modo di calmierarla – 2) Vita residua corta (il che è anche un punto forte)

Fattori positivi: 1) Vita residua corta (il che è anche un difetto) – 2) Rendimento interessante nella valuta svizzera – 3) “Duration” bassissima (2,2) – 4) Lotto ridotto, unica possibilità per chi voglia investire su un emittente che ha scelto ormai la strada dei 100.000, al contrario di altri costruttori auto

Lotto minimo: 5.000 Chf

 

  • Peugeot (Francia) Rating B (S&P)

Ha due grandi vantaggi per l’investitore italiano: lotti minimi da 1.000 euro e quotazione anche al Mot. I suoi sono però bond molto volatili, a causa di vari motivi, in parte di mercato e in parte riferiti all’emittente. Si prestano bene per operazioni veloci e i prossimi mesi potrebbero renderli ancor più attrattivi da questo punto di vista.

 

Isin Valuta Scadenza Cedola /Prezzo Rendimento
FR0011567940 Euro 18/1/2019 6,5% / 114 3,23%

Fattori di rischio: 1) Il rating è basso: si tratta di “junk bond” – 2) Il rapporto rischio/rendimento è oggi appena accettabile – 3) Anche in questo caso il titolo ha corso troppo nell’ultimo periodo, complici i tassi Bce

Fattori positivi: 1) Bond molto liquido e acquistabile con qualunque piattaforma di trading – 2) “Duration” accettabile (3,8) – 3) L’elevata volatilità media è favorevole per chi effettua trading stretti (sebbene negli ultimi tempi sia risultata modesta)

Lotto minimo: 1.000 Euro

 

█ In real brasiliani i rendimenti sono altissimi, ma la valuta ha già corso non poco

Prima all’inferno e ora al purgatorio: il real, nel giro di sei mesi, è passato da oltre 3,30 a 3,02 contro euro, con una corsa di quasi il 10%. E’ pur vero che i margini per un rafforzamento sono ancora enormi, se si considera che la valuta brasiliana si muoveva sui 2,5/2,6 soltanto poco più di un anno fa. Sui 2,95 c’è una barriera decisiva, ma per arrivarci manca un pò. Comprare o vendere? Chi sia entrato sui massimi di inizio anno potrebbe valutare un alleggerimento nelle prossime settimane, mentre per chi è rimasto fuori il consiglio risulta inevitabile: attendere le reazioni se il cambio si avvicinerà ai 2,95. E’ pur vero che i rendimenti dei titoli espressi in real appaiono fra i più elevati in assoluto e si riferiscono anche a emittenti solidissimi. Il quadro generale del Paese risulta comunque complesso e le prospettive nel breve termine sono di volatilità della moneta, almeno fino alle elezioni presidenziali di ottobre. L’attuale Presidente Dilma Rousseff dovrebbe – secondo i sondaggi – essere confermata, ma non si escludono colpi di scena. Ecco una selezione di obbligazioni più significative:

Isin Emittente Scadenza Cedola-Prezzo Rendimento
US05966UAR59 Santander Bras.  18/3/2016 8% – 95 11,6% (1)
XS0968465335 Landw. Bank 27/9/2017 8,86% – 94,5 10,9% (2)
XS0487618448 Bei 16/3/2015 8% – 98 10,0% (3)
XS0876113373 Bei 25/1/2016 6% – 94,7   9,8% (4)
XS0973219065 KfW 15/12/2016 9,5% – 99,3   9,7% (5)
XS0830174222 Bei 25/9/2015 5,5% – 95,2   9,7% (6)

Lotti minimi: (1) 500.000 BRL (=99.259 euro) – (2) 10.000 BRL – (3) 10.000 BRL – (4) 5000 BRL – (5) 5.000 BRL – (6) 5.000 BRL, titolo presente al Mot, con un prezzo non allineato a quello delle altre Borse europee

NUOVE EMISSIONI A BASSO LOTTO MINIMO

█ La battaglia si combatte sulle valute, che finora hanno consentito ottime “plus”

Ogni anno ha la sua categoria di bond a maggiori “performance”: nel 2014 ottimi risultati per chi ha puntato sulle emissioni in valuta e soprattutto in rublo, real brasiliano, dollaro neozelandese e in altre ancora, purché si sia entrati sui punti di massima debolezza rispetto all’euro, il che non era poi tanto difficile perché ancora una volta l’analisi tecnica è stata un perfetto supporto nell’identificare i possibili valori di inversione dei trend. Nella fase attuale i “big” dell’obbligazionario scelgano ancora questa strada, con riaperture più o meno significative:

Bei (rating AAA): valuta rand sudafricano, cedola 8,25%, scadenza 13/9/2021, lotto minimo 5.000 rand, ammontare di 900 milioni di rand e Isin XS1072624072. Prezzo di “reoffer” 99,026. Tassazione al 12,5%. Prezzo di mercato 98,8 ZAR con “yield” 7,8%.

Bei (rating AAA): valuta rand sudafricano, cedola 7,5%, scadenza 30/1/2019, lotto minimo 10.000 rand, ammontare di 6,375 miliardi di rand e Isin XS0957736480. Prezzo di “reoffer” 99,1. Tassazione al 12,5%. Prezzo di mercato 99 ZAR con “yield” 7,75%

Bei (rating AAA): valuta rand sudafricano, cedola 6%, scadenza 21/10/2019, lotto minimo 5.000 rand, ammontare di 6,8 miliardi di rand e Isin XS0848049838. Prezzo di “reoffer” 93,48. Tassazione al 12,5%. Prezzo di mercato 92,5 ZAR con “yield” 7,78%.

Bei (rating AAA): valuta rand sudafricano, cedola 5,75%, scadenza 21/12/2017, lotto minimo 10.000 rand, ammontare di 2,45 miliardi di rand e Isin XS0875343591. Prezzo di “reoffer” 94,9. Tassazione al 12,5%. Prezzo di mercato 94,9 ZAR con “yield” 7,5%.

KfW (rating AAA): valuta lira turca, cedola 5,75%, scadenza 22/3/2018, lotto minimo 1.000 lire, ammontare di 360 milioni di lire e Isin XS0907335599. Prezzo di “reoffer” 92,5. Tassazione al 26%. Prezzo di mercato 92,7 TRY con “yield” 8,0%.

Bei (rating AAA): valuta lira turca, cedola 7,25%, scadenza 25/1/2019, lotto minimo 1.000 lire, ammontare di 990 milioni di lire e Isin XS0580501210. Prezzo di “reoffer” 100,625. Tassazione al 12,5%. Prezzo di mercato 99,6 TRY con “yield” 7,4%.

Bei (rating AAA): valuta lira turca, cedola 9,25%, scadenza 20/7/2018, lotto minimo 1.000 lire, ammontare di 1,25 miliardi di lire e Isin XS0648456167. Prezzo di “reoffer” 103,525. Tassazione al 12,5%. Prezzo di mercato 103,64 TRY con “yield” 8,1%.

Affinity Water Finance (rating A): valuta sterlina inglese, cedola 5,875%, scadenza 13/7/2026, lotto minimo 100.000 sterline, ammontare di 200 milioni di sterline e Isin XS0195751523. Prezzo di “reoffer” 118,683. Tassazione al 26%. Prezzo di mercato 119,6 GBP con “yield” 3,9%.

Valutazione: su tutte si impone una considerazione, riferita al fatto che non sempre i prezzi per esempio dei Bei in rand e in lire collimano fra le varie piazze di quotazione. Ciò è naturale per scostamenti modesti, ma differenze di alcuni punti sono la conferma di inefficienze del mercato, che un trader particolarmente veloce può tradurre a proprio vantaggio. Una seconda considerazione riguarda la necessità di maggiore incisività dei portafogli in chiave fiscale, con il passaggio – dove possibile – da quanto con imposta 26% alle alternative al 12,5%. Sui bond in valuta ciò è semplice. 

█ La specialista dell’energia svizzera piazza al 2,625% 300 milioni di franchi

E’ un fornitore indipendente di servizi energetici, attivo non solo nella madrepatria svizzera ma anche in altri Paesi europei. Alpiq, di cui abbiamo già molte volte scritto negli ultimi anni, annuncia il “buy back” di bond scadenze 2015-2018 e ne lancia uno nuovo a scadenza decennale: valuta franco svizzero, cedola 2,625%, scadenza 29/7/2024, lotto minimo 5.000 franchi, ammontare di 300 milioni di franchi e Isin CH0248890490. Valutazione: in questa divisa lo “yield” attuale di questo bond è allineato alla media del settore “corporate”. Non si hanno rating da parte della triade Usa, ma – al loro posto – agiscono le banche svizzere, che si muovono in maniera non concorde, passando da BBB+ (ZKB) a BBB (Ubs e Credit Suisse) e a BBB- (Vontobel), con divergenze anche sull’”outloook”. Esporsi oggi al 2024 sul franco appare rischioso. Meglio scadenze più corte, anche se con “yield” inferiori.

█ Confronto a tre sul dollaro Usa, con cedola dal 5 al 6%

Settimana ricca di novità sul fronte Usa, in particolare nel segmento quasi “high yield”, che potrebbe subire la pressione al ribasso da un aumento dei tassi Fed (quando? Probabilmente dall’estate del prossimo anno), ma che garantisce cedole significative. Tutti questi titoli sono trattai sul mercato “Otc”.

Calpine Corp (rating B3 di Moody’s): senior “unsecured”, dollaro Usa, cedola 5,375%, scadenza 15/1/2023, lotto minimo 2.000 Usd, ammontare di 1,25 miliardi di Usd e Isin US131347CE49. La società opera nel settore dell’energia, mediante centrali a gas e geotermiche ed è quotata al Nyse con sigla CPN, dove si muove ai massimi degli ultimi cinque anni. L’emissione avviene durante un’offerta di “buyback” di “senior secured” 7,875% scadenza 2020 e 7,5% scadenza 2021, a condizioni molto favorevoli per gli investitori.

Calpine Corp (rating B3 di Moody’s): senior “unsecured”, dollaro Usa, cedola 5,75%, scadenza 15/1/2025, lotto minimo 2.000 Usd, ammontare di 1,55 miliardi di Usd e Isin US131347CF14.

Moody’s (dare un rating a un emittente di rating sarebbe quanto meno sconveniente!): dollaro Usa, cedola 5,25%, scadenza 15/7/2044, lotto minimo 2.000 Usd, ammontare di 300 milioni di Usd e Isin US615369AE53.

NGL Energy (rating B2 di Moody’s): dollaro Usa, cedola 5,25%, scadenza 15/7/2019, lotto minimo 2.000 Usd, ammontare di 400 milioni di Usd e Isin USU65365AB10. Società creata nel 2010 e attiva nei servizi di supporto alla “supply chain” di aziende attive nei settori petroliferi e del gas naturale.

█ Sul fronte dei titoli di Stato o di amministrazioni locali ecco tante novità al 12,5%

Rendimenti certamente modesti, ma con il vantaggio dell’imposizione fiscale ridotta: ecco le novità su questo fronte.

Land tedesco di Hessen (rating AA): valuta euro, cedola 1,375%, scadenza 10/6/2024, lotto minimo 1.000 euro, ammontare di 1,25 miliardi di euro e Isin DE000A1RQB11. Rendimento netto 1,25% e “duration” 9,3 – Valutazione: 2 (da 1 a 10).

Comunità di Madrid (rating BBB): valuta euro, cedola 2,875%, scadenza 17/7/2023, lotto minimo 1.000 euro, ammontare di 550 milioni di euro e Isin ES0000101644. Rendimento netto 2,54% e “duration” 8,1 – Valutazione: 4 (da 1 a 10).

Grecia governativo (rating B-): valuta euro, cedola 3,375%, scadenza 17/7/2017, lotto minimo 1.000 euro, ammontare di 1,5 miliardi di euro e Isin GR0110029312. Rendimento netto 2,94% e “duration” 2,9 – Valutazione: 3 (da 1 a 10).

Francia governativo (rating AA): emessi titoli a 3 mesi per 4,350 miliardi con rendimento netto (detratta l’imposta italiana al 12,5%) dello 0,014%, in lieve calo rispetto allo 0,0157% dell’asta precedente. Collocati anche 2,039 miliardi di titoli a sei mesi: in questo caso il rendimento netto è salito allo 0,018% contro lo 0,0175% dell’asta precedente. Infine sono stati emessi 1,938 miliardi di titoli con scadenza annuale: in questo caso il rendimento netto si è attestato allo 0,025% contro lo 0,035% precedente. Valutazione: 1 (da 1 a 10).

► Il Perù migliorato di rating, nel giudizio di Moody’s, che lo incrementa da Baa2 ad A3.

█ Sul fronte degli “inflation linked”

In un settore per lungo tempo quasi monopolizzato in Europa da due emittenti, Italia e Francia, da maggio è entrata in scena anche la Spagna, che ha emesso un titolo legato al coefficiente di indicizzazione in area euro. Queste le caratteristiche: valuta euro, cedola 1,8% + inflazione, scadenza 30/11/2024, lotto minimo 1.000 euro, ammontare di 5 miliardi di euro e Isin ES00000126A4. Naturalmente è soggetto ad aliquota fiscale 12,5%. Vediamo come si è comportato in questi due primi mesi: in sottoscrizione a 99,65, è salito in pochi giorni a 105,5 euro, sull’onda di una domanda proveniente sia dalla clientela “retail” sia dagli istituzionali. Poi è iniziata una discesa, che lo colloca oggi sui 102,8. Rispetto a un equivalente Btpi 2024 (Isin IT0005004426) di casa nostra, che gira sui 107,2, ha registrato un andamento perfettamente parallelo da maggio fino ad ora e risulta quindi più conveniente. Da un’analisi del trend si potrebbe ipotizzare una discesa fino a 102 euro, che lo renderebbe molto attraente per chi volesse entrare su un “inflation linked” in chiave europea.

NUOVE EMISSIONI AD ALTO LOTTO MINIMO

█ Fiat si piazza al 4,75%, dove deve stare, ma sul secondario domina la volatilità

Annunciata da tempo, eccola la nuova emissione di Fiat, ancora una volta curata da Fiat Finance and Trade Ltd: valuta euro, cedola 4,75%, scadenza 15/7/2022, lotto minimo 100.000 euro, ammontare di 850 milioni di euro e Isin XS1088515207. Sul secondario si è vista una fuga verso l’avanti, ma anche una certa volatilità. Non si hanno ancora molte controparti attive sull’Otc e i primi prezzi si aggirano sui 101,6, con però nell’arco di una prima seduta minimo a 100,3 e massimo a 101,8. Il segnale di nervosismo dei mercati è chiaro. Certo, tutto questo è ancora un’indicazione di massima, sebbene significativa. Valutazione: il rating di Moody’s è B2 e di S&P BB. Si tratta quindi di un “junk bond”, molto sensibile agli umori dei mercati. L’emissione di Fiat – ancora una volta penalizzata dai 100.000 euro (cui altri costruttori auto non si piegano) – è forse la conferma di un cambiamento in atto sui mercati, perché ha subito dimostrato elevata volatilità. Se le prossime settimane confermassero il diverso “sentiment” si aprirebbe finalmente una fase più interessante per chi sta dalla parte di qua dei “desk”.

█ La cooperativa rossa, leader nelle costruzioni, raccoglie al 7,5%

Cmc Ravenna, Cooperativa muratori e cementisti, divenuta una rilevante realtà nel mondo delle costruzioni civili e assai attiva nella realizzazione delle infrastrutture per l’Alta Velocità ferroviaria, rappresenta un emittente abbastanza anomalo in campo obbligazionario, a conferma di come la ricerca di credito sia oggi problematica sul fronte bancario. Venerdì ha annunciato l’esordio di un senior “unsecured” a sette anni (rating B2/B) che si caratterizza per un elevato rendimento: valuta euro, cedola 7,5%, scadenza 1/8/2021, con opzione “call” dal terzo anno, lotto minimo 100.000 euro, ammontare di 300 milioni di euro e Isin XS1088811432 o XS1088810111. Con una “duration” di 5,7, si colloca bene nel panorama attuale dell’“high yield”, grazie a un margine più che adeguato rispetto a un tripla A del settore corporate. Valutazione: i “ratio” sono più che interessanti, ma l’emissione ha originato non pochi problemi di informazione: sull’Isin le notizie non concordano perché ne sono stati annunciati due (il primo in base alla normativa Usa 144A e il secondo europeo, ma si è fatta confusione nella comunicazione e alcune piattaforme riconoscono il primo e non il secondo), sul lotto minimo non c’è chiarezza (ma è a 100.000!) e per ora il titolo non quota sul secondario, ma sul “grigio” i prezzi sono in salita a 100,4-100,8. Noi non siamo poi riusciti ad avere news sugli obiettivi della raccolta dei relativi fondi: si parla genericamente di rifinanziamento di linee di credito su varie scadenze. La società ha chiuso il 2013 con un fatturato di 1,016 miliardi di euro. Wait and see…

DINTORNI: OGGI PARLIAMO DEI FONDI MAXIMISER DI SCHRODERS

Un 8% di dividendo è davvero tanto. In campo obbligazionario è possibile ottenerlo solo con “high yield” (soprattutto in dollari Usa) e con titoli in valute emergenti (real brasiliano, lira turca e rand sudafricano in primo piano). C’è però anche chi lo propone con una gamma di fondi azionari basati su una strategia molto aggressiva. Lo fa la Schroders con la sua gamma “Dividend Maximiser”, composta da tre tipologie: “Global Dividend”, “European Dividend” e “Asian “Dividend”. Come lo si ottiene? Con azioni a elevato dividendo, gestite attivamente e rappresentate da circa 60-80 titoli, che incidono per circa la metà sulla “performance” promessa, e con l’operatività in opzioni, vendendo “call” coperte sui titoli in portafoglio, il che rappresenta l’altra metà. Tutto ciò in condizioni normali di mercato. Nel caso la strategia non potesse garantire l’8% lordo – in situazioni di particolari stress – non si esclude il ricorso alla diminuzione della quota capitale, come spesso d’altra parte avviene per i fondi a distribuzione. Schroders precisa comunque che “i fondi mirano a realizzare un rendimento dell’8% annuo; tuttavia questo risultato non è garantito e può variare in base alle condizioni di mercato”. Vediamo più in dettaglio i due fondi più gettonati:

Global Dividend Maximizer (Isin LU0671501392) su azionario internazionale, espresso in Euro Hedged, a distribuzione: commissione di sottoscrizione massima 4% – commissione di rimborso non prevista – commissione di gestione 2,46% annuo – commissione di rendimento non prevista – dividendi distribuiti trimestralmente: valore medio degli ultimi tre trimestri 0,2298 euro (rendimento 8,08% su base annua) – volatilità media a un anno 9,7%.

European Dividend Maximiser(Isin LU0321374661) su azionario Europa, espresso in euro, a distribuzione: commissione di sottoscrizione massima 4% – commissione di rimborso non prevista – commissione di gestione 2,45% annuo – commissione di rendimento non prevista – dividendi distribuiti trimestralmente: valore medio degli ultimi tre trimestri 1,1976 euro (rendimento 8,1% su base annua) – volatilità media a un anno 7,9%.

Lorenzo Raffo

 

 

 

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Bond & dintorni: chi si rivede? La volatilità! I migliori rendimenti (dal 10% in giù) in real brasiliani. Più tutte le novità della settimana. E due fondi all’8%., 7.5 out of 10 based on 4 ratings

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