DAL GIORNALE — 11 aprile 2014

di Alessandro Piu  – L’articolo integrale è apparso sul numero di marzo di “F Risparmio&Investimenti”

Liquidità, obbligazioni e attenta selezione di azioni di società che hanno la capacità di imporre i propri prezzi sul mercato. Sono le ricette classiche consigliate per affrontare i periodi di deflazione, i più difficili per l’investimento. Meno classico ma forse più efficiente è l’unico prodotto che attualmente consente di investire direttamente sulla deflazione: il PowerShares DB Deflation ETN.

Procedendo con ordine, la strada delle obbligazioni è una scelta corretta in teoria ma deve tenere presente due elementi: l’aumento del rischio che il debitore non riesca a far fronte ai propri impegni (per cui è necessaria una compensazione in termini di maggior rendimento), e il basso livello attuale dei tassi di interesse sul mercato, destinati a crescere con effetti deprimenti sulle quotazioni obbligazionarie. Pertanto, a meno che non si abbia intenzione di portare il bond a scadenza, la strada appare impervia. Un approccio più attivo consiglia di selezionare azioni di grandi società internazionalizzate che forniscano beni o servizi necessari e siano dunque in grado di mettere al riparo i propri prezzi e quindi la propria redditività dalla deflazione. L’esempio classico è il settore farmaceutico o quello delle utility. Quest’ultimo tuttavia è caratterizzato da livelli di indebitamento elevati e il debito è un cliente da evitare nelle fasi di deflazione.

Ulteriore alternativa, come si diceva, è l’Exchange traded note di PowerShares che permette di prendere posizione direttamente sulle aspettative di deflazione negli Stati Uniti: se salgono l’ETN guadagna. L’obiezione è immediata: è l’Europa a rischiare la deflazione, non gli Usa. E’ vero ma anche negli Stati Uniti i prezzi stanno tutt’altro che correndo. Inoltre più di qualcuno deve aver pensato che forse qualche rischio esiste visto che le quotazioni dell’ETN sono salite a segnare nuovi massimi storici a metà febbraio, per mantenersi successivamente sui massimi relativi (si veda il grafico). Per le caratteristiche tecniche di questo strumento e per sapere come eventualmente acquistarlo (non è quotato su Borsa Italiana) rimandiamo al box successivo.

 


L’articolo integrale è apparso sul numero di marzo di “F Risparmio&Investimenti”
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Incubo deflazione? Forse non lo sapete, ma esiste un ETF per guadagnarci, 10.0 out of 10 based on 3 ratings

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