SOLO SUL WEB — 10 aprile 2014

Le novità del nuovo titolo di Stato legato all’inflazione in collocamento dal 14 aprile.

di Mario Alessandro Allegra  – LUPOTTO & PARTNERS

A partire da lunedì prossimo 14 aprile sarà possibile sottoscrivere la nuova emissione del BTP Italia, l’ormai noto titolo di Stato legato all’inflazione italiana. Complessivamente nelle precedenti emissioni lo Stato ha raccolto oltre 66 miliardi di euro, segno quindi che il tema inflazione sta molto a cuore ai risparmiatori italiani.

Entrando nello specifico della sesta emissione cominciamo ad elencare le due differenze rispetto ai titoli precedenti: durata di 6 anni invece di 4 e collocamento iniziale in due fasi separato tra investitori retail e istituzionali. La prima differenza trova giustificazione nel fatto che dall’ultima emissione i tassi si sono ulteriormente compressi e quindi per mantenere comunque un minimo rendimento interessante viene allungata la durata. La seconda modifica ha lo scopo di favorire la sottoscrizione del bond ad investitori retail, clienti privilegiati per lo Stato perché più diversificati e meno soggetti a pressioni di prezzo e di movimenti di “spread” in tempi di crisi. Ricordiamo che anche per questa emissione gli investitori privati avranno diritto ad un “premio fedeltà” del 4 per mille in caso di mantenimento del bond fino a scadenza.

Il programma di collocamento prevede tre giorni di sottoscrizione solo per clienti privati (diretti o tramite SIM/SGR) da lunedì 14 aprile fino a mercoledì 16 aprile. Anche questa volta c’è la possibilità della chiusura anticipata, notificata con 24 ore di preavviso, in caso di rapido raggiungimento del target di raccolta, stimato tra i 10 e i 15 miliardi. Riteniamo tuttavia che difficilmente verranno raggiunti gli obiettivi di raccolta con il solo contributo dei privati, pertanto è poco probabile la chiusura anticipata durante i primi 3 giorni. Ad ulteriore supporto di questa tesi possiamo dire che una eventuale chiusura anticipata precluderebbe qualsiasi sottoscrizione per gli investitori istituzionali, che potranno aderire solamente giovedì 17 aprile con possibilità di chiusura anticipata con preavviso di 30 minuti. Questo consentirà al Tesoro di regolare al meglio la sua raccolta.

Al momento in cui scriviamo non è ancora noto il tasso reale minimo garantito che verrà comunicato dal Tesoro venerdì 11 aprile 2014. Possiamo fare una previsione basata su alcuni dati di mercato: l’indice dell’inflazione italiana a cui è legato il titolo è stimato in rialzo di circa 1,04% annuo per i prossimi 6 anni, dalla curva degli inflation swap. Considerando che un BTP a 6 anni rende oggi circa 2,11% a scadenza, dalla differenza dei due di può facilmente concludere che la cedola minima del nuovo BTP Italia non sarà inferiore al 1,07%. Ci aspettiamo tuttavia un premio rispetto a questo rendimento, oltre che per una ragione “commerciale” anche perché l’inflazione attuale italiana è di circa 0,5% ed è poco probabile che il rendimento puntuale del nuovo titolo possa essere inferiore in termini nominali a quello di pari scadenza non indicizzato. Questo ci consente di stimare un tasso minimo garantito attorno al 1,60%. Un valore effettivo superiore renderebbe questo titolo molto attraente.

Rispetto alle precedenti emissioni di BTP Italia possiamo dire che questo titolo ha il vantaggio di essere emesso a dei livelli di inflazione più bassa (vd grafico) e di conseguenza ha una base di calcolo del coefficiente di indicizzazione minore, che in casi di inflazione stabile consente una copertura migliore rispetto alla prima e ultima emissione (che ha già coefficiente negativo).

Ricordiamo infine che essendo un titolo di Stato la fiscalità attuale applicata ai proventi è del 12,5%.

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Lunedì tornano i BTP Italia: cosa c’è da sapere prima di sottoscriverli, 10.0 out of 10 based on 3 ratings

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