CONSULENTI — 07 febbraio 2014

 

 

 

 

 

 

Affidabilità e competenza rappresentano i driver di scelta del promotore finanziario da parte degli investitori, ma il 25% del campione non sa attribuire un giudizio a questa figura professionale. Così ha spiegato Renato Mennheimer, sociologo della società Ispo che ha condotto per Anasf l’indagine sulla percezione dei promotori finanziari tra i risparmiatori, in occasione del convegno del 7 febbraio e nell’ambito di  “ConsulenTia 2014 – Professionisti in Capitale”.

Se serietà e affidabilità rappresentano le caratteristiche più importanti per un promotore finanziario sia per i già clienti sia per chi conosce la figura professionale pur non servendosene per i propri risparmi e investimenti, è rilevante come la capacità di innovare in modo costante l’offerta di prodotti e servizi rappresenti per i clienti un driver di successo; diverso per chi non si affida a questo canale distributivo, tra cui questo elemento non è percepito come importante. Anche la capacità di parlare in modo semplice rappresenta per i già clienti una caratteristica fondamentale, meno rilevante invece per i non clienti.

Un’altra evidenza emersa è la scarsa fiducia che si riconosce al promotore finanziario tra quei risparmiatori bancarizzati che non si affidano a un promotore finanziario. “Questo sembrerebbe un aspetto negativo, in realtà ci tranquillizza molto”, ha spiegato il presidente Anasf Maurizio Bufi. “Se i nostri clienti ci riconoscono grande fiducia e soddisfazione, allora basta farci conoscere presso quei risparmiatori che ancora non ci conoscono. E sono tanti. Come emerge dall’indagine, il 71% del campione conosce poco o per nulla la nostra categoria professionale. Si tratta di un bacino molto ampio di possibili clienti che ci consentirebbe di aumentare quella quota di mercato e di ricchezza a noi affidata, oggi attestata al 9%, che ambiamo a sviluppare nei prossimi anni”, ha aggiunto Bufi.

In conclusione, cosa cercano quindi clienti e non clienti dal promotore finanziario?  Tra gli aspetti imprescindibili e trasversali per gli uni e gli altri sicuramente serietà e affidabilità, tra quelli rilevanti la capacità di dare valore agli investimenti dei risparmiatori e la capacità di parlare in modo semplice e chiaro.

Cosa cercano i non clienti poi? La capacità di aiutare il cliente a pianificare le soluzioni di risparmio e investimento più adatte, la capacità di seguire e monitorare con attenzione gli investimenti del cliente, la capacità di aiutare a comprendere il proprio profilo di rischio. Cosa chiedono i clienti? La capacità di innovare in modo costante l’offerta dei prodotti di investimento. “Da qui parte la sfida per l’industria e per la nostra categoria”, ha concluso Bufi. “Conosciamo ora le esigenze della domanda. Il testimone passa a noi. Crescere significherà riuscire a rispondere potenzialmente ai bisogni di tutti i risparmiatori”.

 

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Consulentia 2014: i risparmiatori apprezzano serietà e professionalità dei promotori, 10.0 out of 10 based on 1 rating

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