DAL GIORNALE — 09 gennaio 2014

Le top trade recommendations per il 2014 della casa d’affari rese accessibili ai risparmiatori. Con gli strumenti giusti. Ecco quali

a cura dell’ufficio studi di Brown Editore – Tratto dal numero di “F Risparmio&Investimenti” in edicola (gennaio 2014)

Richard Drew, AP Photo/LaPresse

Richard Drew, AP Photo/LaPresse

Per i critici è tra i padroni del mondo, per gli estimatori riunisce e concentra i più autorevoli professionisti nel campo degli investimenti. E’ Goldman Sachs e ciò che dice si tramuta spesso in legge per i mercati finanziari.
E allora perché non mettersi in scia e provare a seguire le strategie della casa d’affari con sede al 200 di West Street per trarne, si spera, dei vantaggi? Semplicemente perché spesso le indicazioni rese note da Goldman (così come quelle di altre banche d’investimento) sono immediatamente traducibili in investimenti solo tramite strumenti che non sono accessibili al singolo investitore o che hanno comunque un elevato grado di complessità.
F ha provato a tramutare in realtà d’investimento le sei Top Trade Recommendations (letteralmente le idee d’investimento migliori) di Goldman Sachs Research per il 2014, proponendo per ciascuna una serie di strumenti semplici con i quali replicare le strategie della banca guidata da Lloyd Blankfein.
In diversi casi le raccomandazioni indicano di comprare una cosa e venderne contemporaneamente un’altra (in termini tecnici si parla di “pair trading” o semplicemente di “spread”). Pertanto nella nostra strategia per il risparmiatore scinderemo le due fasi al fine di presentare la gamma più completa di prodotti utilizzabili per replicare le strategie (in alcuni casi, data la ricchezza dell’offerta, non potremo necessariamente citare tutti gli strumenti disponibili). Segnaleremo invece quelle strategie che non sono direttamente replicabili. Con un avvertenza finale: l’investitore italiano deve considerare una variabile in più, ossia l’effetto cambio euro/dollaro connesso a quasi tutte le strategie evidenziate di seguito.

IDEA 1: Puntare sull’S&P500 in dollari australiani
La raccomandazione di Goldman Sachs: comprare future sull’S&P500 con scadenza dicembre 2014 e vendere contestualmente future sul cambio tra dollaro australiano e dollaro Usa con uguale scadenza.

La strategia per il risparmiatore:
Per puntare su un apprezzamento dell’S&P500:

OTC BROKER varie possibilità di puntare su repliche, più o meno fedeli, dell’andamento del sottostante. 

CERTIFICATES, strumenti quotati sul mercato Mcw di Borsa Italiana, varie possibilità.

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Per puntare su un deprezzamento del dollaro australiano rispetto a quello Usa

L’ideale è avere accesso ad un conto di trading in valute che permetta di operare direttamente sul singolo incrocio valutario. Opzione disponibile attraverso numerosi intermediari e broker italiani ed esteri, ma anche con alcune primarie banche italiane specializzate nei servizi evoluti di
trading on line.
In alternativa: ETFS Short AUD Long USD di ETF Securities, strumento quotato sul mercato ETFPlus di Borsa Italiana.

Scopri le altre top trade recommendations nell’articolo completo sul numero di F in edicola (gennaio 2014)

IDEA 2: Puntare sul tasso Eonia a 5 anni e contemporaneamente investire al ribasso sui Treasury Usa a 5 anni

IDEA 3: Puntare su un apprezzamento del dollaro Usa e contemporaneamente su un deprezzamento del dollaro canadese

IDEA 4: Puntare su un apprezzamento delle azioni cinesi e su un deprezzamento del rame

IDEA 5: Vendere protezione su titoli investment grade

IDEA 6: Puntare sull’apprezzamento dei titoli delle banche giapponesi, europee e statunitensi

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