SOLO SUL WEB — 06 dicembre 2013

Una discesa dello spread tra Btp e Bund al di sotto della quota dei 200 punti base, individuata nei mesi scorsi dalla Banca d’Italia come “in linea con i fondamentali”, non sarebbe una sorpresa. Lo spiega William de Vries, head of core fixed income di Kempen Capital Management, società di asset management della banca d’affari Kempen & Co con sede ad Amsterdam.

Foto: AP Photo/LaPresse, Armando Franca

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“Qualcosa è cambiato”, spiega. “Nelle ultime settimane, il tono delle notizie sull’Italia è più ottimistico. I venti contrari contro cui l’Italia stava lottando si stanno placando e venti di coda sembrano spingere l’economia italiana in avanti. Non è ancora tempo di esultare, ma le cose stanno migliorando per il mercato obbligazionario italiano. C’è maggiore chiarezza sullo scenario politico e sulla politica di bilancio, l’economia mostra i primi segnali di ripresa e il calendario del 2014 delle aste dei BTP rilasciato recentemente appare abbastanza favorevole. Questa situazione sembra riflettersi sui mercati dei derivati del credito, dove i costi di assicurazione contro il rischio di un default italiano sono diminuiti. Ma non è così nei mercati obbligazionari, dove lo spread contro la Germania oscilla ancora intorno a 230 punti base per le scadenze a dieci anni. Dopo il successo della scorsa settimana dell’asta dei BTP a dieci anni, un movimento dello spread sotto i 200 punti base non sarebbe sorprendente. Minori costi di finanziamento per il Tesoro italiano sarebbero un altro fattore che va a rafforzare i venti di coda per l’economia italiana, e in effetti significherebbe un buon inizio del nuovo anno”.

Il differenziale di rendimento tra Btp e Bund decennali si posiziona attualmente a 242 punti base, dopo aver registrato un allargamento nel pomeriggio di ieri in scia alla conferenza stampa del presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, dalla quale non sono giunte indicazioni circa imminenti manovre accomodanti di politica monetaria. Fin dall’avvio della conferenza stampa lo spread si era portato da 231 a 241 punti base.

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