SOLO SUL WEB — 04 dicembre 2013

Bruxelles scopre le carte sullo scandalo delle banche coinvolte nella manipolazione dei tassi. Dopo oltre due anni di inchiesta, la Commissione europea ha comminato una maxi multa da 1,712 miliardi per il coinvolgimento nel caso delle manipolazioni di Euribor, Libor e Tibor. Gli istituti coinvolti sono Deutsche Bank, Sociète Generale, Rbs, JP Morgan, Citigroup e Rp Martin.

“L’accusa che queste banche abbiano concordato di manipolare i tassi di interesse sottolinea che il problema non viene solo dalla cultura delle singole banche, ma da una cultura globale che attraversa tutta una serie di istituzioni finanziarie”. E’ il commento alla notizia di Andre Spicer , professore di Comportamento Organizzativo alla Cass Business School di Londra.

“Le maxi multe di oggi alle banche – prosegue – non rappresentano l’unico costo che queste dovranno sostenere, la loro reputazione continua ad essere minata. I clienti saranno ancora più malfidenti e le autorità di regolamentazione continueranno ad essere invadenti. Gli investitori saranno preoccupati per i costosi scandali a venire. Clienti, investitori e la maggior parte dei dipendenti di queste banche si sentiranno tenuti in ostaggio da un ristretto numero di traders.

L’ironia di queste multe è che arrivano in un momento in cui molte delle grandi banche stanno facendo del loro meglio, implementando nuovi e costosi sistemi di prevenzione del rischio, abbandonando alcune delle parti più complesse del loro business e attuando progetti di cambiamento della cultura aziendale su larga scala. Inevitabilmente, molte banche si staranno chiedono quando il settore smetterà di essere diffamato. Con ogni probabilità accuse di manipolazione del mercato continueranno ad arrivare, e la fiducia nelle banche continuerà a precipitare.

L’accusa di manipolazione dei tassi di interesse sottolinea che il problema non viene solo dalla cultura delle singole banche, ma da una cultura che attraversa tutta una serie di istituzioni finanziarie. Questo significa che anche se una o due banche cambiano la loro cultura, ciò non basterà a cambiare la cultura del mercato. Per attuare un reale cambiamento bisognerà cambiare la cultura in particolari mercati che toccano diverse istituzioni. La regolamentazione è parte della soluzione, ma la costruzione di un approccio più etico e sostenibile nel settore nel suo insieme è di vitale importanza”.

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