SOLO SUL WEB — 29 novembre 2013

Tre domande a…Wayne Lin, portfolio manager di Legg Mason Global Asset Allocation

 

Con i bond che hanno perso buona parte del loro appeal e le azioni che sono reduci a livello globale da un rally, nella ricerca obbligata di rendimento gli investitori dove potranno guardare il prossimo anno? Cosa è rimasto di investibile?

Per gli investitori che si basano sull’income non esiste un’opportunità d’investimento in grado di generare una rendita che sia stata evidentemente sottovalutata. Tra le altre opzioni che nel 2014 potrebbero costituire una buona fonte di reddito ci sono le obbligazioni ad alto rendimento (high yield) e il debito dei mercati emergenti denominato in Usd. Entrambe queste opportunità mostrano un migliore equilibrio in termini di rischio di credito e rischio di tassi d’interesse rispetto ai bond tradizionali. Sul fronte azionario, ci sono strategie d’investimento che sono state ideate appositamente per generare un rendimento superiore a quello del mercato, pur  riducendo al minimo la varianza del portafoglio azionario globale. Queste ultime fanno parte di un gruppo di strategie chiamate “smart beta”, un modo economico per tarare i portafogli azionari sulle specifiche esigenze degli investitori.

 

Quale potrà essere l’asset class (o il singolo mercato) che sorprenderà nel 2014 e perché? E quale quella assolutamente da evitare?

Oggi stiamo assistendo ad un incremento coordinato dell’attività economica mondiale e di espansione degli utili azionari. Il 2014 potrebbe sorprenderci con la ripresa più forte mai osservata dalla crisi finanziaria in avanti. Anche se l’attuale recupero della crescita sarà molto probabilmente un fenomeno più contenuto rispetto ad una normale inversione ciclica rialzista che si sarebbe verificata prima della crisi finanziaria, il movimento rappresenterà comunque una pietra miliare nel processo di ripresa e costituirà un buon contesto per quelle classi di attivi a rischio inferiore con uno specifico rischio di credito o societario.

I titoli azionari e l’high yield dovrebbero continuare a performare bene. Anche il settore manifatturiero e quello finanziario beneficeranno della maggiore accelerazione della crescita, così come le commodity, che in genere segnano buoni risultati durante la fase acceleratoria di un ciclo economico. Secondo la view espressa dal consensus è sconsigliato investire nel segmento del fixed income con un rischio di duration. Tuttavia, se i rendimenti obbligazionari supereranno i fondamentali economici, potrebbero esserci buone opportunità per aggiungere reddito fisso in un portafoglio bilanciato, offrendo a quest’ultimo una qualche forma di protezione contro l’eventualità che si verifichi un inatteso rallentamento globale.

 

Se dovesse ipotizzare un portafoglio d’investimento equamente rappresentativo delle diverse asset class a fine 2013, quali variazioni effettuerebbe per affrontare il prossimo anno? (Es. Azioni -10%, commodity +20%).

Restiamo leggermente sovraponderati sui titoli azionari globali e leggermente sottoponderati sull’obbligazionario globale. A seguito dell’accelerazione della crescita e dell’espansione degli utili potremmo optare per un incremento dell’allocazione sull’azionario globale.

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