SOLO SUL WEB — 31 ottobre 2013

 

 

 

 

 

 

 

Il mercato immobiliare residenziale sta iniziando a presentare alcuni segnali positivi. Lo evidednzia il report relativo al I° Semestre 2013, elaborato dall’ufficio studi Gabetti  sulla base di dati delle agenzie Gabetti, Professionecasa e Grimaldi.

Nonostante il mercato immobiliare residenziale italiano nei primi mesi del 2013 ha registrato un ulteriore calo tendenziale del numero di compravendite, per Gabetti si evidenziano tassi negativi in decelerazione rispetto a quanto evidenziato nel 2012. A livello complessivo, nel primo semestre del 2013 si sono realizzate in Italia 203.121 transazioni, -11,6% rispetto al primo semestre 2012 (Dati Agenzia del Territorio relativi al numero di transazioni normalizzate, NTN). In particolare si sono registrate 94.503 transazioni nel I trimestre e 108.618 nel II trimestre, rispettivamente -14,2% e -9,3% a confronto con gli omologhi trimestri del 2012.

Secondo Gabetti tali dati mostrano un quadro meno negativo rispetto a quello delineato nel 2012, che si è chiuso con un totale di 444.018 compravendite residenziali, -25,8% rispetto all’anno precedente. Nel 2012 tutti i trimestri hanno avuto infatti una flessione tendenziale negativa: -19,5% il I trimestre,  -25,2% il II trimestre,  -26,8% il III trimestre e -30,5% il quarto trimestre.

Se l’andamento delle compravendite nel 2012 ha mostrato sensibili flessioni sia nei capoluoghi (-25,1%) sia nei comuni minori (-26,1%), interessando tutte le macro aree, nei primi due trimestri del 2013 tali variazioni negative si sono attenuate. Nel I trimestre la variazione tendenziale è stata del -16,7% per il Centro,  -14,7%  per il Nord e -11,4% per il Sud. I comuni capoluogo hanno mostrato performance migliori, evidenziando flessioni del –10,8%, mentre i non capoluogo hanno registrato una flessione media del –15,8%. La variazione più negativa è stata registrata dai comuni non capoluogo del Centro (-20%).

Il secondo trimestre 2013 ha visto una riduzione della variazione negativa sia nei capoluoghi (-6,3%) sia nei centri minori (-10,7%). A livello geografico si è riscontrato -7,9% per il Nord, -10,6% per il Centro e –10,7% per il Sud. Il dato più negativo si è riscontrato ancora nei comuni non capoluogo del Centro (-13,9%).

I trend di mercato in atto
Per la fine del 2013 Gabetti prevede una stabilizzazione in termini di volumi scambiati, solo con lievi cali rispetto al 2012. In tale contesto le iniziative a sostegno delle famiglie per l’acquisto della prima abitazione, unite alla riattivazione del circuito del credito, potrebbero contribuire a dare stimolo alla ripresa delle transazioni.

Sul fronte prezzi, nel secondo semestre del 2013, Gabetti prevede che le grandi città proseguano il graduale processo di riallineamento dei valori in atto; maggiore variabilità per i capoluoghi secondari, in cui l’andamento dei prezzi sarà differenziato a seconda della specifica realtà territoriale.Le caratteristiche distintive dell’offerta, in termini di tipologia immobiliare, qualità e location costituiscono elementi che possono determinare uno scostamento rispetto ai trend medi evidenziati.

 

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