SOLO SUL WEB — 15 ottobre 2013

Da alcune settimane l’indice FTSE Mib italiano sta sovraperformando gli altri indici di Borsa delle piazze finanziarie continentali, confermando il ritrovato interesse anche da parte degli investitori esteri per le azioni quotate a Milano. 

Le aspettative di OYSTER, Sicav lussemburghese UCITS di SYZ & CO.,  spiegano quali sono secondo i gestori i vantaggi in questo momento offerti dal mercato azionario italiano

 

Sin dall’inizio della ripresa nel marzo 2009, il mercato azionario italiano ha accumulato un forte ritardo rispetto al resto dell’Europa. Da luglio, tuttavia, il FTSE Mib ha iniziato a sovraperformare il mercato europeo grazie al calo dei rendimenti dei titoli di Stato, al contributo del settore finanziario e al miglioramento della fiducia verso i paesi periferici dell’UE. L’Italia potrebbe ancora offrire un interessante potenziale di rialzo considerando i livelli attuali, per le seguenti ragioni: le riforme strutturali sono in fase di avvio, la BCE si è impegnata ad intervenire sui rendimenti dei titoli di Stato, il costo dei finanziamenti è sceso e le quotazioni sono ancora appetibili. Il peso relativamente elevato dei finanziari (33%) nell’indice rappresenta un’opportunità interessante, alla luce dello scenario macro attuale.

 

I fondamentali italiani sono più solidi rispetto a quasi tutti gli altri paesi dell’Europa periferica. Il paese presenta un avanzo primario di bilancio (escluse le spese per interessi) e costi di finanziamento relativamente contenuti, dal momento che il rendimento a 10 anni di un titolo di stato italiano si sta assestando attorno al 4%. Gli indicatori quali l’indice PMI, la fiducia del mercato, il volume di attività e le immatricolazioni delle imprese sono in via di recupero grazie anche al miglioramento dei risultati aziendali. I crediti in sofferenza hanno toccato record storici (ben evidenziati dal mercato) ma il deterioramento è in fase di rallentamento. Il 2013 dovrebbe segnare il punto di svolta. Le riforme strutturali sono state avviate dal governo tecnico provvisorio di Monti; la nuova coalizione PD/PDL guidata dal premier Letta sta dimostrando una stabilità superiore alle aspettative soprattutto alla luce del recente voto di fiducia e ha intrapreso relazioni piuttosto costruttive con i sindacati. Sul fronte dei consumi, l’Italia vanta uno dei livelli di risparmio più alti in Europa e il grado d’indebitamento delle famiglie è estremamente contenuto, mentre il mercato immobiliare gode di condizioni migliori rispetto alla Spagna. L’economia italiana è ancora debole ma il peggio è alle spalle. Nel 2014, la crescita del PIL continuerà ad essere guidata dalle esportazioni ma anche dal fatto che i consumi interni non subiranno un ulteriorie rallentamento.

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Spazio alle azioni italiane in portafoglio. Un gestore spiega perché sono sempre di più quanti credono in Piazza Affari, 10.0 out of 10 based on 1 rating

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