DAL GIORNALE — 15 ottobre 2013

L’ABF ha stabilito che in caso di stop momentaneo del pagamento delle rate di un mutuo, gli interessi vanno calcolati esclusivamente sulle quote capitale delle rate sospese

di Massimo De Prosperi e Roberto Antonini – Tratto dal numero di “F Risparmio&Investimenti” in edicola (Ottobre 2013)

Foto: Shutterstock.com

Foto: Shutterstock.com

In questi ultimi anni, col perdurare della crisi, numerose famiglie in difficoltà economica hanno dovuto ricorrere alla sospensione del pagamento delle rate del mutuo facendo ricorso ad una delle varie leggi varate appositamente dal governo.
L’interruzione momentanea dei pagamenti delle rate dei mutui prevista dal Piano Famiglie del Consap come anche dal Fondo di Solidarietà di Abi ed associazioni consumatori rappresentano attualmente dei validi strumenti normativi messi a disposizione delle famiglie meno agiate che possono dimostrare l’handicap economico e lavorativo, decesso o insorgenza di condizioni di non autosufficenza dell’intestatario del mutuo.
Altro drammatico frangente in cui il governo si è prodigato nel formulare un decreto che desse immediato sollievo alle famiglie in difficoltà è stato in occasione dei terremoti che hanno colpito l’Abruzzo e l’Emilia, un momento nel quale, un gran numero di istituti di credito, hanno addirittura voluto anticipare il decreto governativo sospendendo di propria iniziativa le rate di mutuo alla propria clientela in sofferenza a causa del moltiplicarsi dello sforzo economico familiare dovuto alla ricostruzione.
Nel tentativo di perseguire il sollievo momentaneo delle famiglie in difficoltà, la normativa è stata purtroppo carente su alcuni aspetti di fondamentale importanza creando dei veri e propri paradossi. In sintesi, nessuna delle normative che regolamentano la sospensione dei mutui stabilisce la metodologia a cui le banche devono attenersi nel sospendere le rate di un mutuo ne tantomeno indicano con esattezza il criterio con il quale debbano essere calcolati gli interessi maturati nel periodo di sospensione delle rate; una lacuna legislativa che ha lasciato libere le banche di interpretare la normativa secondo la propria discrezionalità ed in ogni caso in maniera svantaggiosa per il cliente.
Per alcune banche, il metodo di sospensione applicato è quello di interrompere solo parzialmente la riscossione delle rate; in questo caso infatti, al mutuando viene comunque richiesto il pagamento degli interessi sul debito e le rate sospese vengono richieste tutte insieme o dilazionate sulle rate residue al termine del breve periodo di sospensione. Alcune banche invece prevedono la sospensione totale dei pagamenti; in quel caso il cliente, alla fine del periodo di sospensione, si trova a dover fare i conti con la richiesta di tutti gli interessi maturati nel periodo di stop delle rate e con l’allungamento della durata residua del mutuo per lo stesso numero di rate sospese. Altre banche infine, adottano il sistema di spalmare sia gli interessi maturati come anche gli importi delle rate non corrisposte sulle rimanenti rate residue di mutuo.
Scopri nell’articolo completo sul numero di ottobre di F: 

– Qual è il nodo degli interessi

– Qual è il problema dei metodi di calcolo e quale è stato il pronunciamento dell’ABF

– Il caso specifico esaminato dall’ABF

– Perché conviene il ricorso e come muoversi

– Quando la banca è considerata inadempiente

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 8.2/10 (6 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: +1 (from 3 votes)
Sospensione mutui: attenti al calcolo degli interessi, 8.2 out of 10 based on 6 ratings

Share

About Author

Redazione Finanza.com

(0) Readers Comments

Lascia un commento