SOLO SUL WEB — 22 agosto 2013

Sette deputati del Pd hanno scritto una lettera all’ambasciatore degli Stati Uniti per denunciare i mali della nuova versione del celebre gioco da tavolo Monopoli. La missiva, pubblicata oggi dal Corriere della Sera, mette in luce la “grave infamia” del gioco: aver sostituito le tradizionali proprietà immobiliari con pacchetti azionari di grandi multinazionali, inneggiando così alla “finanza irresponsabile”.

Viene il forte dubbio che la distanza della politica dai problemi degli italiani sia ben più estesa di quanto finora ipotizzato. Crisi, occupazione, futuro dei figli? Si pensava che fossero queste le angustie che affliggono il nostro Paese. Macché! A Roma evidentemente si pensa piuttosto a inculcare i pregi del mattone fin da piccoli a discapito di qualsiasi altra attività finanziaria: alla faccia di quella diversificazione che viene spesso citata in autorevoli conferenze come una necessità per i risparmiatori, ma che poi si bolla come un pericolo mortale.

Per rendersene conto, ecco di seguito la lettera (nemmeno troppo stringata), pubblicata dal Corriere della Sera:

Gentile ambasciatore degli Stati Uniti, in queste ore è tornato d’attualità lo scandalo del mutui subprime che nel 2008 portò al crollo dei mercati azionari di tutto il mondo e avviò la grave crisi economica che ancora oggi colpisce l’Europa, gli Stati Uniti e non solo. Il governo americano ha puntato l’indice contro Bank of America e lo stesso Presidente Barack Obama ha dichiarato: «Tornare al sistema della bolla destinata a scoppiare che ha causato la crisi finanziaria è inaccettabile».

Ricordiamo ancora la filosofia del Presidente, come enunciata nel dicembre 2009, a soli pochi mesi dal crollo di Wall Street: «Sono necessarie nuove regole per la finanza, che correggano l’irresponsabilità sfrenata che ha generato la crisi economica… un disastro che si sarebbe potuto evitare se, non solo avessimo avuto nuove regole per Wall Street, ma avessimo avuto il coraggio di applicarle contro chi le viola. Gli speculatori stanno tornando in Borsa, i soliti squali, non lo permetteremo». Ma in questi giorni, e contraddicendo la chiave etica del Presidente, l’azienda statunitense Hasbro starebbe per lanciare la nuova versione dello storico gioco da tavolo «Monopoly». Stavolta però le tradizionali proprietà immobiliari sono sostituite da pacchetti azionari di grandi multinazionali.

Si passa dall’acquisto di immobili alla speculazione in Borsa e inoltre, novità decisamente preoccupante, sarebbe stata abolita la casella della «prigione». Mentre la Casa Bianca, con realismo e saggezza, pone l’accento contro le frodi dei titoli e gli abusi degli strumenti finanziari, il «Monopoly», gioco che da generazioni alfabetizza i giovani sui meccanismi del libero mercato, torna ad esaltare la turbo economia che ha aperto la crisi finanziaria 2008, , con il messaggio diseducativo che, in caso di violazione delle regole, non si viene neanche puniti. Contrariamente a quanto accade in realtà negli Usa dove l’illecito in Borsa è punito anche con il carcere.

Per noi gli Stati Uniti rappresentano il faro sulle tutele ai consumatori e spesso il nostro Paese ha seguito gli Usa su battaglie sociali a protezione dei cittadini. Perciò ci permettiamo di chiederle se non sia il caso di valutare eventuali provvedimenti delle autorità competenti o comunque una posizione critica sul nuovo «Monopoly», gioco distribuito in tutto il mondo e quindi anche in Italia.

 

Michele Anzaldi,

Marina Berlinghieri,

Matteo Biffoni,

Luigi Bobba,

Lorenza Bonaccorsi,

Federico Gelli,

Ernesto Magorno

(deputati pd)

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Se i deputati si preoccupano del Monopoli allora il problema è di tutti, 4.0 out of 10 based on 7 ratings

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Redazione Finanza.com

(3) Readers Comments

  1. La critica al Monopoly è il male minore.

    Se pasticciano e perdono tempo col gioco da tavolo non vanno subito a rovinare quel poco che rimane di buono in Italia. Perché non è che cambino ideologia a seconda che si tratti di un gioco o delle leggi, restano sempre saldamente ancorati ai loro stessi dogmi ed interessi.

  2. Oramai è ampiamente provato il divario tra la politica e la vita reale…

    D’altronde come vuoi che si distenda un politico dopo le “estenuanti sedute” parlamentari?
    Ma certoooooooooo!!
    Una bella partitina a Monopoli a la vita ti sorride ancoraaaaaaa!!
    Pronto per immergerti nei problemi della vita degli italiani, a cui devi imporre scelte draconiane che vanno ad influire sull’esistenza quotidiana attuale e futura.

    E che cosa c’è di meglio di un po’ di sano allenamento con il meglio della scienza dell’economia e finanza, il Monopoli?
    Nooooo, americani bastardiiii!! Mi hanno levato Il “Parco delle Vittorie”…
    Nooooo, perversi mangiahotdog!! Mi hanno cancellato “Largo Augusto”…
    Ngheeee… come faremooooo…

  3. Ahhh già, dimenticavo…
    E’ agosto, ci sono le ferie… che vuoi che facciano i politici regolarmente eletti (dalle segreterie, non dal voto diretto…) per restare sul pezzo?
    Ci si vede un 15 minuti per parlare del Femminicidio e poi una bella partitina…
    Ma via di corsa poi, che ci sono le ferie e si sa che in Italia tutti le fanno…

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