SOLO SUL WEB — 01 agosto 2013

Tratto dall’outlook sui mercati internazionali a cura di Jerôme Schupp di Banca Syz

 

Farmaceutici ok

In ottica settoriale, la nostra preferenza va ancora al settore farmaceutico. Per le aziende che possiedono un buon portafoglio prodotti e spiccate capacità innovative, la crescita degli utili continuerà a superare ampiamente l’aumento del PIL mondiale. La loro capacità di generare free cash flow rimane impressionante. Questo è vero in particolare per i due giganti svizzeri, Novartis e soprattutto il gruppo Roche. Nel primo semestre 2013 la redditività operativa del gruppo Roche è stata del 40.7%! Roche possiede un impareggiabile portafoglio prodotti nel campo dell’oncologia, mentre Novartis è sulla buona strada per compensare la scadenza del brevetto del suo prodotto faro, il Diovan, con il fatturato generato da nuovi prodotti. Merita di essere seguita con particolare interesse anche la tedesca Bayer. Grazie al lancio di prodotti con forte potenziale di vendita, la progressione dei margini della divisione farmaceutica nei prossimi anni sarà notevole; la divisione Agribusiness è molto competitiva e la divisione chimica potrebbe essere ceduta, un’ipotesi la cui realizzazione provocherebbe l’aumento matematico della redditività media del gruppo.

Finanziari con selettività

Dal canto loro, i titoli finanziari trarranno beneficio dall’aumento dei tassi. Le compagnie assicurative del ramo vita potranno così investire i premi raccolti a tassi più alti. Stanno tornando in auge anche le banche: timidamente in Europa ma con molta più decisione negli Stati Uniti. Dopo le ricapitalizzazioni, raccolgono i frutti dei massicci piani di riduzione dei costi ma anche del ritorno della banca d’affari e dell’attività di banca al dettaglio, tuttora molto remunerative nei paesi meno colpiti dalla crisi economica e non minacciati da una bolla immobiliare. Anche in questo caso, le grandi banche svizzere sono riuscite a mettersi in luce: sia Crédit Suisse sia UBSvantano un forte aumento dei rispettivi utili, grazie alla presenza su scala mondiale nel settore della gestione patrimoniale e al rigoroso controllo dei costi. Negli Stati Uniti, non solo le grandi banche ma anche gli istituti regionali hanno pubblicato eccellenti semestrali, a conferma della ritrovata buona salute dell’economia nazionale. In area euro, nei paesi del sud dell’Europa la redditività delle banche continuerà a essere estremamente bassa per via dell’elevato fabbisogno di fondi. In Spagna il settore immobiliare non è uscito dalla crisi e in Italia il numero dei fallimenti resta alto.

Cautela sui ciclici

Quanto ai titoli legati al ciclo economico, il nostro messaggio è di cautela, come nel caso di BASF, numero uno della chimica mondiale, o della svizzera ABB, leader nel settore della produzione e distribuzione di elettricità. La domanda proveniente dai paesi emergenti tende purtroppo ad appiattirsi, come peraltro i consumi. Secondo l’olandese Unilever, questa tendenza è particolarmente evidente in Brasile e in India. Le aziende del settore che sembrano soffrire meno del quadro congiunturale depresso sono le aziende americane, come General Electric, grazie all’importanza del mercato nazionale.

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