Altro — 12 aprile 2013

Azioni per chi ama il rischio (in tutti i sensi), quasi tutte molto volatili, ma capaci di assicurare elevati profitti. Ai vertici titoli statunitensi e inglesi, ma anche italiani

di Lorenzo Raffo

Di dati ufficiali sul gioco d’azzardo in Italia non se ne hanno. Qualcuno sostiene che incida per il 4% sul Pil, ma altri replicano che il valore è nettamente minore (1%). Tutto dipende dalle modalità di lettura del fenomeno. Secondo l’associazione “Libera” il fatturato globale sarebbe di 86 miliardi di euro, al terzo posto fra le “industrie” del Paese. Certo è che si tratta di un mercato in piena espansione, per nulla condizionato dalla crisi e – anzi – spinto proprio da quest’ultima e dalla voglia di alcune fasce della popolazione di provare l’ebbrezza di arricchirsi, anche se magari solo per qualche decina di euro. Il problema vero è che, a fianco del giro d’affari legale, ce n’è uno illegale, spesso in mano a organizzazioni criminali. Il convincimento, abbastanza diffuso, che l’Italia si collochi al primo posto al mondo come giro d’affari per gioco d’azzardo, appare così inverosimile, perché nella maggior parte dei mercati il settore non è regolamentato e quindi prevale quello clandestino. Le piazze regolate in Europa sono quattro: oltre a noi si tratta di Francia, Spagna e Gran Bretagna, dove l’utilizzo di piattaforme “offshore” è comunque molto diffuso. E negli Usa? Il “gambling” qui svolge un ruolo determinante: i soli casinò genererebbero oltre 130 miliardi di dollari di business, cioè l’1% del Pil. Ma valutazioni attendibili ritengono che la quota superi ampiamente il 3%.

Il boom di Borsa

Un quadro generale così ricco di colossali fatturati ha implicazioni anche in Borsa, dove la maggior parte delle società del comparto è quotata da tempo, con risultati in alcuni casi molto positivi, ma pur sempre con una volatilità estrema delle quotazioni. Più che per l’acquisto di azioni appare un settore ideale per le sottostanti opzioni, sebbene non tutti i titoli ne dispongano. Comunque fra gestori di casinò, provider di servizi online e fornitori di hardware e software, nonché di attività di supporto, il mondo dell’azzardo si rivela uno dei più dinamici nel contesto borsistico internazionale, sebbene pochi gestori e analisti lo prendano in considerazione, più per disprezzo che per scarsa convinzione sulle sue potenzialità di crescita. Anzi, da questo punto di vista le sorprese che potrebbe riservare nei prossimi anni sono notevoli, perché se la passione per il gioco è diffusa in Occidente, lo è in maniera nettamente superiore nei Paesi in via di sviluppo. Non valutare il fenomeno dal punto di vista azionario è quindi una scelta errata. Americani e inglesi se ne sono già resi conto, gli italiani molto meno. E’ giunto forse il tempo di rimediare a questa disattenzione.

 

Scopri nell’articolo completo pubblicato sul numero di aprile di F:

– le aziende del settore quotate nel mondo

– il loro potenziale di apprezzamento

– come si comporta il settore in Borsa

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Giochi d'azzardo, la vera scommessa si fa in Borsa, 5.0 out of 10 based on 7 ratings

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