DAL GIORNALE — 14 marzo 2013

Una via valutabile anche per i possessori di titoli delle italiane It Holding e Cirio oppure dei bond legati al default delle banche islandesi, dell’Argentina e della Grecia
di Marco Barlassina
Sono ancora quasi 40.000 gli italiani invischiati nel fallimento Lehman Brothers. Gli obbligazionisti che attraverso le proprie banche si sono insinuati al passivo si vedranno restituire solo parte dei propri risparmi, ma non subito: solamente dopo l’esito della procedura fallimentare, ossia solo nel giro di anni. Così i risparmiatori coinvolti si trovano oggi ad avere in mano titoli per i quali è previsto un valore di recupero di circa il 30% del nominale e sostanzialmente illiquidi, ossia difficilmente smobilizzabili. Illiquidi ma non necessariamente destinati a rimanere incagliati nei portafogli dei risparmiatori.
Perché se è vero che per i titoli Lehman, così come per altri asset tossici, non esiste un vero e proprio mercato secondario, è vero anche che esistono alcuni intermediari (che si contano sulle dita di una mano) in grado di mettere in contatto domanda e offerta su strumenti di emittenti falliti o in concordato.
Tra questi intermediari c’è anche una piattaforma online, IlliquidX, dove aquirenti e venditori di titoli illiquidi si incontrano in maniera anonima, si scambiano le informazioni su titoli e prezzi e possono anche concludere le transazioni.

Tutto semplice allora per chi vuole vendere i titoli Lehman detenuti? Non proprio, perché alla piattaforma hanno accesso solo gli investitori istituzionali (banche, fondi pensione, hedge funds) e aziende non finanziarie che hanno crediti incagliati in tesoreria. Non quindi il singolo risparmiatore. E non tutte le banche depositarie dei titoli tossici dei risparmiatori italiani si sono mosse per smobilizzare questi titoli tramite la piattaforma, se non hanno addirittura opposto delle resistenze.
Entra quindi in gioco il risparmiatore interessato a venire subito in possesso della liquidità, che deve agire perché la banca provveda a rivolgersi all’intermediario.
E’ quanto hanno fatto in maniera collettiva gli associati Airolb, l’Associazione Italiana Risparmiatori Obbligazionisti Lehman Brothers, gruppo spontaneo di persone nato nel 2009 sul Forum di Finanzaonline e che oggi conta circa 1.000 associati.

 

Scopri nell’articolo integrale pubblicato su F di marzo:

 

  • – Come monetizzare subito la posizione in titoli illiquidi

  • – Come opera IlliquidX

  • – Come si è mossa l’Airolb per la tutela degli interessi degli obbligazionisti Lehman Brothers

 

Richiedi F al tuo edicolante o clicca qui per abbonarti

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 10.0/10 (1 vote cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: -1 (from 1 vote)
Incastrati in Lehman Brothers? Una soluzione esiste, 10.0 out of 10 based on 1 rating

Share

About Author

Redazione Finanza.com

(0) Readers Comments

Lascia una risposta