Altro — 22 giugno 2012

A quali esigenze corrisponde la scelta degli strumenti con le cedole in alternativa alle versioni che reinvestono i proventi nel fondo stesso. Il fenomeno cash drag nelle varie fasi di mercato. Analisi e confronti

 

Cedere o meno al fascino della cedola? O meglio: quali considerazioni e ragionamenti occorre fare per decidere se optare per un ETF che distribuisce periodicamente un dividendo, oppure per la versione che prevede che i proventi siano tutti automaticamente reinvestiti nel fondo stesso? E’ un interrogativo che inevitabilmente si pone davanti a tutti gli investitori che si avvicinano all’investimento in ETF. Tra i fondi a gestione passiva l’offerta è divenuta sempre più ampia e ormai nella maggior parte dei casi esiste sia la versione con e senza stacco cedola. Nel trattare l’argomento dividendi ed ETF risulta pertanto fondamentale fare subito un distinguo tra i fondi che distribuiscono periodicamente la cedola agli investitori (fondi a distribuzione), fino a quattro volte l’anno, e quelli che invece li capitalizzano nel patrimonio dell’ETF stesso (fondi ad accumulazione o total return).

Non è possibile stabilire a priori quale sia la scelta migliore tra l’ETF che distribuisce e quello che accumula i proventi anche perchè entrano in gioco delle componenti soggettive che fanno pendere la bilancia a favore dell’una o dell’altra tipologia a seconda delle peculiari esigenze di ogni investitore. La scelta migliore è…..

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Redazione Effe

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